1- PER GIRARE “VACANZE DI NATALE A CORTINA”, AURELIO DE LAURENTIIS FACEVA MEJO E PRIMA A SPARARSI IL SUO REGISTA NERI PARENTI DIRETTAMENTE NELLA VALLE DEL CADORE PERDUTO E FILMARE DAL VIVO IL BORDELLO CHE È SUCCESSO DURANTE LE “PESTILENZE” 2- DALL’INCENDIO NELLA CASA DELLO SCENEGGIATORE DEL CINEPANETTONE, CARLO VANZINA (NEMESI CINEMATOGRAFICA?) ALLO SVEGLIONE DI FINE DANNO DA VALSECCHI, STARRING CHECCO ZALONE CON SVENTOLONA ACCANTO. DA PAOLINO MIELI CHE PORTA I FIGLI A SCIARE A COL DI GALLINA A ORNELLA VANONI CHE RACCONTA DEL SUO AMORE CON GINO PAOLI: “MI DISSERO CHE LUI ERA FROCIO, E A LUI, DISSERO DI ME CHE ERO LESBICA E PORTAVO SFIGA. PER MESI ABBIAMO FATTO LUNGHISSIME PASSEGGIATE, CONVINTI L’UNO DELL’OMOSESSUALITÀ DELL’ALTRO. POI UN GIORNO ABBIAMO FATTO OUTING AL CONTRARIO” 3- E COSÌ IL VERO CINEPANETTONE SU CORTINA L’HA GIRATO SORTINO PER FORMIGLI SU LA7: AL TERMINE DELLA VISIONE, TI CRESCONO LE ZANNE O DIVENTI SUBITO UN BRIGATISTA ROSSO

1- DAGOREPORT
Per girare "Vacanze di Natale a Cortina", Aurelio De Laurentiis faceva prima a spararsi il suo regista Neri Parenti direttamente nella valle del Cadore perduto e filmare dal vivo quello che è successo durante le "pestilenze".

Intanto è scoppiato un incendio nella casa (in affitto) dello sceneggiatore del cinepanettone con De Sica & Ferilli, Carlo e Lisa Vanzina, messi in salvo dai vigili del fuoco e trasloco all'Hotel Bellevue: nemesi cinematografica?

Fuoco e fiamme anche per il vicino Hotel Majoni, con pellegrinaggio dei "profughi" al cinquestelle Miramonti (che l'abbiano fatto apposta gli ospiti per un upgrade, si insinua nel villaggio?). E vogliamo perderci lo sveglione di fine anno da Valsecchi, starring Checco Zalone con una sventolona accanto?

Una Cortina sotto recessione, molto familiare e meno glamour e affollata del solito: Marta Marzotto è rimasta a Milano, Sandra Carraro a Roma, la Santadechè non si sa dove sia, Cesare Geronzi ha preferito Gstaad. Ecco Paolino Mieli che porta i figli a sciare a Col di Gallina. Antonio e Marilù D'Amato fanno spese high tech per mettere sugli sci il piccolo Salvatore. L'imprenditore della Pramac (quella della moto Gp di Capirossi) Paolo Campinoti si è fratturato una gamba con lo sci da fondo. Guido Barilla si allena indefessamente per la Dobbiaco-Cortina, 30 kilometri di sci di fondo.

Il nuovo resort Rosapetra ha rifiutato Fabrizio Corona e Belen dicendo che erano sold-out.

Pochi i frisson mondani, doppio festeggiamento: il principe/scapolo Hubertus Von Hohenlohe, figlio di Ira Furstenberg, espone le sue fotografie da Icon Gallery, di fianco all'Enoteca. Poi Federica Barbaro, figlia dell'armatore Gianni, festeggia i suoi 40 anni con botti e fuochi d'artificio al Club Diciotto.

La crisi c'e' ma solo per i comuni mortali. La costosa suite del Cristallo (10 mila euro al giorno) con spa pazzesca di 1600 metri quadrati tra hammam, termarium e piscina indoor che si affacciano sulle Dolomiti è stata occupata fino a Natale da Luigi Cremonini, re delle carni, è ora "abitata" da un Ministro dell'Azerbaijan.

Con visione da futurologo, Enrico Cisnetto, 14 anni fa si dimise dalla vicedirezione di "Panorama" aveva capito che il mestiere del giornalista era finito. Los Cisnettos con la moglie Iole, stanno insieme dai banchi di scuola, fanno strategia di coppia e con "CortinaIncontra" mettono in vetrina i poteri forti e vanitosi. E riaprono l'Audi Palace per il decennale della rassegna con tanto di libro celebrativo.

Un'incontenibile Ornella Vanoni che racconta di aver fatto - testualmente - "La pipì nella villa di un ricco signore" (Chi sarà mai, il solito Patonza?). "Che fai? - le chiede lui -proprio sull'azalea di mio nonno?". "Con tutte le vitamine che prendo, starà sicuramente meglio".

Sempre la Vanoni racconta del suo amore con Gino Paoli: "Mi dissero che lui era frocio, e a lui, dissero di me che ero lesbica e portavo sfiga. Per mesi abbiamo fatto lunghissime passeggiate, convinti l'uno dell'omosessualità dell'altro. Poi un giorno abbiamo fatto outing al contrario". E con il sesso adesso come va? Vanoni risponde senza peli sulla lingua : "Mi sono autoinfibulata", dice indicando le pudenda.

Ma all'Audi Palace c'è spazio anche per gli angeli custodi cercati e trovati in sala dal sensitivo Craig Warwick (scritto a quattro mani con Caterina Balivo, ma forse due mani sono di troppo, o no?). Mentre Piergiorgio Odifreddi, matematico e autore di "Una via di fuga. Il grande racconto della geometria moderna" e compagno di palco, azzarda un sillogismo, che "Chi sente le voci è schizofrenico. Ma la Bibbia è stata scritta da persone che sentivano le voci. "Ergo la Bibbia è stata scritta da schizofrenici".

Lo stesso Odifreddi litiga ferocemente con un ingegnere tra il pubblico che sostiene di sentirsi offeso dalle tesi del professore. Odifreddi, impassibile, respinge ogni addebito, facendo anche fare una figura barbina allo spettatore che si avventura in un paragone matematico senza successo.

Sempre per la rassegna "Cortina InConTra", al Miramonti, appuntamento con "Come pesci nella Rete" di Januaria Piromallo e Marika Borrelli, animatrici del dibattito "Se gli antichi avessero avuto Internet....". Iole Cisnetto, nelle veci di padrona di casa, sostiene che Cleopatra - in realtà non particolarmente attraente - fu in grado di precorrere di millenni i meccanismi di marketing riuscendo a divenire un'icona immortale della bellezza femminile.

Poi è la volta del cinema d'autore con Michele Mirabella e Gianni Canova. Ma quando Mirabella sostiene che ‘Pulp Fiction' è un brutto film, il pacato Canova, critico di Sky, non riesce a trattenersi: "E' stato un film rivoluzionario, un capolavoro assoluto". Visti tra il pubblico: Ennio Doris, accorso per assistere ai racconti sugli angeli; Pietro Valsecchi; Paolo Astaldi; Alberto Tripi corre a Roma per fare da badante alla mamma novantenne. Si aspetta da un momento all'altro l'arrivo del neoministro del turismo Piero Gnutti.

E stasera tete-a -tete, fra Paolo Mieli e Enrico Cisnetto: 2012, anno della Svolta o della Fine del Mondo?

2- LOTTA DI CLASSE A CORTINA
Fulvio Abbate per Il Fatto

Alessandro Sortino, roscetto inviato di Piazza-pulita di Corrado Formigli, La7, già in servizio presso Le Iene, l'altra sera, come un Cristo, si è sacrificato per tutti noi giungendo là dove i ricchi impellicciati vivono la possibilità di sentirsi orgogliosi di se stessi e delle fortune sapientemente accumulate. Tutto ciò, insomma, alla faccia d'ogni pensiero politico sociale mai venuto al mondo per ragionare, ora nei dettagli ora perfino brevemente, sull'esistenza delle diseguaglianze.

Da Spartaco a Marx, da Fourier ai Salesiani di Don Bosco. Stiamo parlando di Cortina, dove basta il suono d'argento per intuire una seggiovia di pelle umana, un bancomat intestato a un levriero afgano. Un reportage di pochi minuti. Sufficienti però a fare sognare all'ironico telespettatore il ritorno immediato di unni e visigoti comunisti; eccoli, sia pure nell'immaginazione, mentre vengono giù dai quartieri-cafarnai popolari, Laurentino 38 o Scampia, per ridare vigore alla lotta di classe. Perfino con forconi di memoria manzoniana. O anche (restando nel vicino contesto culturale della palingenesi "borghese") prontamente muniti di ghigliottina.

Il golgota del lusso offerto dal Sortino è facile a intuirsi: denaro a ciuffi, shopping milionario, volti ramagiati di noia che giunge dall'abitudine a vetrine "platinum plus", e moon boot di pelo di guanaco ai piedi di clienti che più invidiabili per l'esercente son davvero difficili da sorteggiare, e colbacchi di visone, che perfino a Greta Garbo nel ruolo di Maria Walewska fu mai concesso indossare.

Su tutto, dato ancor più straordinario, tolta una breve apparizione del ruspante presidente della Lazio Claudio Lotito in veste di economista, parole e ancora parole a conforto dell'esistenza di Silvio Berlusconi da parte di numerosi anonimi agiati figuranti pronti a interpretare la propria variante della revanche di classe.

Berlusconi, infatti, visto con gli occhi del residente ampezzano dotato di un 740 con prenotazione obbligatoria, è una sorta di Napoleone temporaneamente posto a riposo dagli ingrati. E tuttavia pronto a tornare dalla sua Elba d'Arcore a breve. Così da compiere l'ennesimo atto di giustizia a favore dei signori e delle signore che si avvicendano davanti al locale in attesa di un tavolo e magari di una bottiglia di champagne dal costo di 800 euro ("ma a Montecarlo ne chiedono mille, quindi qui c'è un certo risparmio").

Tra i magi di passaggio del presepio cortinese, Sortino ci ha fatto intravedere Fabrizio Corona e Belén, apprezzati, applauditi, ammirati da molti residenti, sia in virtù della propria avvenenza sia come stelle comete della festa. Vuoi sapere adesso il pregio del servizio offerto dal roscetto? Semplice, si parla tanto di incapacità di intuire le ragioni della rabbia, dello sdegno e forse perfino di molta pubblica idiozia: bene, lì a Cortina, retorica populista a parte, di ragioni ce n'erano a ciuffi. Al termine della visione, ti crescono subito le zanne.

 

Ornella Vanoni Paolazzi Cisnetto LoMauro Franceschi DeSantis Canova Mazzoletti Mirabella Vukotic Cerri Patruno Gruppo M Iole Cisnetto Mirabella Canova Vukotic Piergiorgio Odifreddi e Roberto Cognazzo Ornella Vanoni Ornella Vanoni Bartoletti e Vanoni Bartoletti e Vanoni Doris Balivo Cisnetto Balivo Duilio Giammaria Januaria Piromallo Enrico e Iole Cisnetto

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....