nicole minetti carlo nordio

PERCHÉ NESSUNO HA PENSATO DI FARE INDAGINI ALL’ESTERO SUL CASO NICOLE MINETTI? NEL PASTROCCHIO SULL’ASSE PROCURA GENERALE DI MILANO-MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CI SONO MOLTE ANOMALIE. LA PRIMA È ISTITUZIONALE: È UNA DELLE RARE VOLTE IN CUI IL MINISTERO APRE UN’ISTRUTTORIA PER LA GRAZIA NEI CONFRONTI DI UNA PERSONA CHE NON È IN CUSTODIA CAUTELARE – GLI UFFICI DI NORDIO NON HANNO CHIESTO ALLA PROCURA GENERALE DI MILANO DI FARE INDAGINI ALL’ESTERO. PERCHÉ? E COME MAI I MAGISTRATI NON HANNO EFFETTUATO LO STESSO APPROFONDIMENTI E SI SONO LIMITATI A COMPILARE IL MODELLINO PRESTAMPATO ARRIVATO DA VIA ARENULA?

1. NIENTE CONTROLLI ALL’ESTERO NEL ITER DURATO 7 MESI

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

nicole minetti foto la presse 2

Quando a febbraio scorso la pratica con la domanda di grazia in favore di Nicole Minetti è arrivata al Quirinale, il presidente della Repubblica e i suoi consiglieri erano ben consapevoli che l’eventuale firma avrebbe potuto avere un peso politico notevole.

 

Perché il nome della ex igienista dentale promossa nel 2010 a consigliere regionale della Lombardia trascina inevitabilmente dietro di sé quello di Silvio Berlusconi, con le sue cene eleganti e tutto ciò che ne consegue; a partire dal «caso Ruby», la ragazza marocchina assurta a nipote del presidente egiziano Mubarak, nel quale Minetti ebbe un ruolo di primo piano.

 

Sono passati quindici anni, ma la memoria resta viva, come era viva — in attesa dell’esecuzione — la condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione inflitta a Minetti per due distinti reati: sfruttamento della prostituzione nel processo Ruby-bis, per l’appunto, e peculato per la cosiddetta «rimborsopoli» lombarda.

 

nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella - vignetta by vukic

[…] L’istanza di clemenza era stata presentata proprio per evitare di scontarla, non solo in carcere ma anche fuori, in affidamento ai servizi sociali come previsto per le pene inferiori a 4 anni.

 

E sull’altro piatto della bilancia, nelle valutazioni del presidente Sergio Mattarella, c’erano le ragioni umanitarie indicate nella richiesta.

 

Derivanti dalla malattia e dalla necessità di cure del bambino che Minetti risulta aver adottato in Uruguay, bisognoso di monitoraggi continui e cure specialistiche già avviate all’estero, negli Stati Uniti, come da documentazione allegata alla domanda.

 

Di fronte a tali esigenze certificate nel fascicolo, corredate dal parere favorevole della Procura generale di Milano e del ministero della Giustizia, il capo dello Stato ha detto sì, ritenendo quelle ragioni umanitarie prevalenti sulle potenziali ricadute politiche della sua scelta.

 

francesca nanni

Decisione presa in virtù del tempo trascorso dai fatti giudicati, ma soprattutto nella convinzione […] che la funzione rieducativa della pena […]  non è più strettamente connessa al reato commesso.

 

E ad essa va collegata la concessione della grazia, che di fronte al quadro prospettato dagli atti che gli sono stati sottoposti Mattarella ha firmato il 18 febbraio.

 

[…] Il riserbo mantenuto, giustificato con l’esigenza di tutelare il bambino coinvolto nella vicenda, ha evitato ogni conseguenza per quasi due mesi, finché la pubblicazione della notizia e le ombre emerse con l’inchiesta giornalistica condotta da Il Fatto quotidiano non ha cambiato lo scenario. Anche per il Quirinale. Proprio perché vengono messi in dubbio i presupposti delle ragioni umanitarie alla base dell’atto presidenziale.

 

nicole minetti foto la presse 11

Gli accertamenti ordinati ora dalla Procura generale all’Interpol […] servono a colmare i vuoti lasciati dalla precedente istruttoria.

 

Gestita secondo i parametri fissati per tutte le domande da una circolare ministeriale del 2021, varata proprio per accelerare l’iter. Che deve esaurirsi nel «termine massimo di sei mesi».

 

[…] La domanda di Minetti è stata inoltrata al Quirinale a luglio 2025, e lo stesso giorno è stata tramessa al ministero della Giustizia per avviare la procedura.

 

Da lì è partita la richiesta di istruttoria affidate alla Procura generale secondo le indicazioni della stessa circolare, completa di uno specchietto pre-stampato con le caselle da sbarrare e gli spazi da riempire: certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti; lo stato di esecuzione della pena (perché normalmente ci si occupa di persone detenute, non libere come Minetti che ha interrotto l’esecuzione con la richiesta di affidamento ai servizi sociali);

 

NICOLE MINETTI

informazioni da acquisire attraverso la polizia giudiziaria su eventuali opposizioni o risarcimenti ricevuti dalle parti offese e su precedenti di polizia; eventuali frequentazioni di pregiudicati e/o ambienti malavitosi; possibili reazioni che la grazia potrebbe provocare nell’opinione pubblica, anche a livello locale.

 

Su tutto questo non sono stati raccolti elementi che suonassero ostativi al provvedimento di clemenza, e — ricevute le risposte dai carabinieri — la Procura generale ha completato l’iter burocratico esprimendo il proprio parere favorevole. Inoltrato al ministero che ha fatto la stessa cosa con il Quirinale.

 

LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

[…]   Ci si è limitati a prendere atto di quanto affermato nella richiesta di Minetti e dai documenti allegati, tra i quali le certificazioni dell’ospedale bostoniano per l’intervento subito dal bambino e quelle di Montevideo sull’adozione (oltre a un articolo del settimanale Chi sulla «nuova vita» dalla condannata, datato settembre 2024).

 

Ora invece la Procura generale milanese — su delega del ministro della Giustizia dopo l’ input ricevuto dal capo dello Stato — ha affidato nuovi accertamenti al Servizio di cooperazione internazionale della polizia per riscontrare se in Spagna o in Uruguay ci siano segnalazioni di reato a carico di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani; le modalità dell’adozione del bambino in Uruguay, acquisendo le generalità dei genitori naturali e informazioni sulla loro sorte e su eventuali opposizioni all’adozione; la presunta morte dei loro avvocati; eventuali coinvolgimenti di Minetti e Cipriani, in Uruguay o in Spagna, in fatti di sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione.

 

nicole minetti foto la presse 6

In sostanza, tutto quanto ipotizzato nell’inchiesta giornalistica. Per appurare se i presupposti delle ragioni umanitarie che hanno convinto il presidente della Repubblica a concedere la grazia siano ancora fondati.

 

2. DAL MINISTERO NESSUN INPUT PER LE VERIFICHE ALL'ESTERO

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

C'è un punto fermo, nella vicenda della grazia a Nicole Minetti: il ministero della Giustizia non aveva chiesto alla procura generale di Milano di fare indagini all'estero.

 

Al ministero spiegano così: avrebbero potuto farle autonomamente, oppure, se avevano dubbi, chiederci il permesso. Vero.

 

Ma è altrettanto vero che nelle istruttorie per la grazia le procedure sono rigide, schematiche, quasi burocratiche. E che a Milano era arrivato un modellino prestampato, che Repubblica può produrre, nel quale non si faceva alcun riferimento alla possibilità di aprire accertamenti fuori dall'Italia.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

È per questo che ieri, su input del Quirinale, il ministero ha chiesto espressamente che cosa cercare. La delega è partita subito per l'Interpol.

 

Bisognerà capire che tipo di feste siano state organizzate nella tenuta in Uruguay e a Ibiza, verificare se davvero possa esserci l'ombra dello sfruttamento della prostituzione […] e accertare anche le circostanze della morte dei due avvocati della famiglia d'origine del piccolo, di cui ha scritto nei giorni scorsi il Fatto Quotidiano.

 

La storia […]  assomiglia a un gioco dell'oca sull'asse Roma-Milano: Quirinale, ministero, procura generale, carabinieri. Minetti presenta la richiesta di grazia al Colle.

 

Il Colle la trasmette al ministero. Il ministero spedisce il prestampato alla procura generale di Milano: in sostanza, «allegate le informazioni utili», oltre a una serie di domande a risposta chiusa. La procura generale gira tutto ai carabinieri.

 

meme sul caso della grazia concessa a nicole minetti 4

I militari fanno i primi accertamenti: il bambino esiste, l'adozione esiste, purtroppo esiste anche la grave malattia; Minetti fa volontariato; ha risarcito il peculato; non risultano parti lese che potrebbero opporsi. L'incartamento torna alla procura generale, che lo trasmette al ministero senza ulteriori richieste di approfondimento, allegando un parere positivo e specificando che non ci sono motivi ostativi alla grazia.

 

«Siamo stati diligenti, magari non perspicaci», ha ammesso la procuratrice generale. Da via Arenula il fascicolo arriva infine al Quirinale.

 

SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO

Ed è proprio qui che qualcosa non torna. Perché, in una procedura tanto delicata, nessuno sembra essersi fermato a chiedere davvero che cosa ci fosse dietro quella richiesta.

 

La prima anomalia è istituzionale: è una delle rare volte in cui il ministero apre un'istruttoria per la grazia nei confronti di una persona che non è in custodia cautelare.

 

La seconda riguarda il cuore umano e giuridico della vicenda: l'adozione. L'Uruguay non è un Paese con cui l'Italia ha un trattato sulle adozioni internazionali.

 

nicole minetti foto la presse 1

È vero, come ha detto ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che la procedura è stata vidimata da un tribunale italiano (Venezia). Ma è altrettanto vero che Minetti e Cipriani — che ora seguono la vicenda dall'estero — non erano nemmeno sposati. Due elementi che avrebbero potuto, forse dovuto, suggerire un supplemento di cautela.

 

Di più: le informazioni sulle feste, persino gli atti della procedura di adozione, erano disponibili online. Ma uno dei problemi di questa storia è che il fascicolo ha viaggiato dentro binari formali. Ognuno ha fatto il suo pezzo.

 

Ognuno, oggi, rivendica di essersi mosso nel perimetro delle proprie competenze e ora — quando tutto si era chiuso — tutto sembra riaprirsi: se l'Interpol accertasse altri reati, la procedura potrebbe per la prima volta saltare.

SERGIO MATTARELLA ALFREDO MANTOVANO

GIUSEPPE CIPRIANI E NICOLE MINETTIDUE RAGAZZE NELLA TENUTA DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAYnicole minetti giuseppe ciprianigiuseppe cipriani e nicole minettigiuseppe cipriani 1 giuseppe ciprianigiuseppe cipriani 3giuseppe cipriani giuseppe ciprianigiuseppe cipriani

mattarella meloni mantovano

re felipe e sergio mattarellaBERLUSCONI TRA RUBY MINETTI PASCALE meme sul caso della grazia concessa a nicole minetti 2nicole minetti 30nicole minetti 18NICOLE MINETTIsergio mattarella vota per il referendum sulla giustizia a palermo nicole minetti 6nicole minetti foto la presse 3

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