LA POLITICA ITALIANA SI È TRASFORMATA NEL CIRCO BARNUM - L'IMPROBABILE "TRIDENTE" SCESO IN PIAZZA A ROMA PER CELEBRARE I VALORI DEL CRISTIANESIMO: MARIO ADINOLFI, SIMONE CARABELLA, INFLUENCER MAL-DESTRO, E...L'ESCORT DONATELLA ZACCANINI ROMITO - IL FONDATORE DEL "POPOLO DELLA FAMIGLIA", CATTOLICONE-POKERISTA, BRANDISCE UN CROCIFISSO MENTRE, ACCANTO A LUI C'E' LA PROSTITUTA CHE MOSTRA LA SCOLLATURA. MARIONE NON HA PERSO TEMPO E HA COLTO L'OCCASIONE PER DALE UN BACIO SULLE LABBRA (DOPO QUELLO ALLA PASCALE, C'HA PRESO GUSTO!) - I SOSTENITORI DEL "POPOLO DELLA FAMIGLIA" SOGNANO UN'ALLEANZA DI DESTRA DA MELONI AL GENERALE: "SIAMO UNA CIVILTÀ FONDATA SULLA CROCE DI CRISTO" 

 

Estratto dell’articolo di Roberta Brodini per www.open.online

 

donatella zaccagnini romito mario adinolfi 2

Appuntamento “rovente”, per i contenuti della manifestazione ma anche per le temperature proibitive, quello di lunedì 29 giugno a Roma, in un pomeriggio in cui la colonnina segnava 36 gradi. [...]

 

Un modo per celebrare tra folla, discorsi pro-cattolicesimo e benedizioni di crocifissi (o almeno questo era scritto nel programma), il ritorno della religione “romana” e italiana per antonomasia in piazze da troppo tempo colonizzate dal nemico: la religione islamica.

 

A parlare pubblicamente, di fronte a una sessantina di persone, due strenui sostenitori del movimento di “riconquista”: Mario Adinolfi, ex deputato e leader del Popolo della Famiglia e l’influencer romano Simone Carabella, diventato famoso soprattutto dopo che meno di un mese fa si è presentato ad una festa musulmana mangiando panino con la porchetta e ricevendo la solidarietà proprio di Adinolfi.

simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi

 

Il titolo stesso della manifestazione era molto eloquente: O capiamo, o moriamo. Difendiamo la fede, la famiglia, l’Italia e il futuro dei nostri figli. Un ultimatum, quindi, che impone un risveglio di coscienza contro una minaccia incombente: l’islam. «Noi siamo questo» rivendica Adinolfi a gran voce, «una civiltà fondata sulla croce di Cristo».

 

Lo fa di fronte a una platea molto variopinta ma non ampia, che conta bandiere italiane, ma anche quelle del Regno d’Italia con lo stemma della Casa Savoia e quelle iraniane dello Scià perché, come urla una donna iraniana, «Mario è nostro amico». Esorta poi tutti a recitare un’Ave Maria insieme (l’attesissimo Padre Giacobbe Elia alla fine ha disertato l’incontro e non ha potuto impartire la benedizione promessa, ndr) e poi arriva al dunque.

donatella zaccagnini romito mario adinolfi

 

Denuncia un islam che in Italia sta portando violenza, soprattutto sulle donne, come nel caso della bambina originaria del Bangladesh uccisa a colpi di mannaia a Roma insieme al padre e alla madre da un loro connazionale che, continua, «adesso si nasconde in questa città, protetto dalla comunità del Bangladesh che non lo fa trovare». [...]

 

 

 

 

 

 

 

simone carabella donatella zaccagnini romito mario adinolfi 1

Al sit-in a Largo Argentina è intervenuto anche Simone Carabella, influencer romano del degrado che Adinolfi non ha esitato a definire un “fratello” e che ha allargato l’obiettivo: «Sta accadendo in tutta Europa. Basta aprire gli occhi e vedere quello che accade nelle altre capitali europee. Birmingham è completamente occupata dai musulmani».

 

La denuncia del romano è rivolta a una comunità islamica che, «col sorriso», si è presa le piazze, ha preteso la carne halal nelle scuole e le vacanze nelle fabbriche per il Ramadan. Ma, alla fine, rassicura: «Il messaggio deve essere chiaro: a Roma non ci riuscite perché il popolo italiano ha acceso il cervello e ha capito quello che state facendo» e ancora «l’Italia è roba nostra!».

simone carabella donatella zaccagnini romito

 

Alle domande che chiedono quali soluzioni abbiano in mente per de-islamizzare l’Italia, le risposte sono chiare: «Rieduchiamo gli italiani al cristianesimo!», urla Carabella. Adinfoli, invece, ha in serbo un programma più istituzionale e concreto: «Io non credo alla “remigrazione”, mi pare una parola sbagliata. Io credo alla riconquista», dice riferendosi al modello spagnolo.

 

E continua: «La nostra proposta come Popolo della Famiglia, è che (i ragazzi di seconda generazione, ndr) debbano completare anche un ciclo di istruzione della religione cattolica che è insegnata nelle scuole». E specifica: «Se non hai chiuso un ciclo di studio di istruzione della religione cattolica, non ottieni la cittadinanza».

 

donatella zaccagnini romito mario adinolfi 1

Quando si chiede all’ex deputato Adinolfi se abbia idea di dialogare con Vannacci e il suo Futuro Nazionale, la prima reazione è di stizza: «Popolo della Famiglia esiste da 10 anni, non è che adesso noi rincorriamo nessuno». Quando però gli si ricordano i meccanismi della nuova legge elettorale – per non citare le percentuali raccolte dal Popolo della Famiglia, sempre ben lontano persino dall’1% – e le sue affinità con il programma di Futuro Nazionale, si ammorbidisce: «Io mi assomiglio anche con Giorgia Meloni, in teoria. Vannacci non l’ho ancora misurato nella pratica, vorrò misurarlo. E sicuramente sono disponibilissimo. Il numero di telefono ce l’ha, quindi possiamo sentirci».

 

L’auspicio generale è comunque quello di un «Partito della Nazione, tutti insieme» che conti al suo interno «gli ex missini di Fratelli d’Italia, i nazionalisti di Vannacci, i cattolici del Popolo della Famiglia, i federalisti della Lega, i liberali di Forza Italia», e nel quale il suo partito possa giocare, in senso biblico, il ruolo del “lievito” fecondo. Adinolfi sogna anche una leadership melioniana o un asse Meloni-Vannacci. «Non c’è spazio per l’ambiguità», però, specifica riferendosi a Meloni, che accusa di non aver mantenuto fede a molte promesse nel corso degli ultimi quattro anni, a partire dalle misure a favore della natalità. [...]

simone carabella mario adinolfidonatella zaccagnini romito

 

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