vladimir putin donald trump zelensky

ABBIAMO PERSO IL CONTO DEI “PIANI DI PACE” – GLI STATI UNITI AVREBBERO CONCORDATO L'ENNESIMO “PIANO” PER UN CESSATE IL FUOCO IN UCRAINA: PREVEDE UN COINVOLGIMENTO PROGRESSIVO DELLE FORZE EUROPEE E, IN CASO DI VIOLAZIONI RIPETUTE, ANCHE IL SOSTEGNO MILITARE DIRETTO DEGLI STATI UNITI – MA CHI CI METTE I SOLDATI? SOLO REGNO UNITO E FRANCIA SI SONO DETTI DISPONIBILI A MANDARE MILITARI – ZELENSKY NON SA PIÙ CHE FARE PER DIMOSTRARSI DISPONIBILE AL COMPROMESSO: “SIAMO PRONTI A COMPIERE PASSI CONCRETI”. NEL DUBBIO, PUTIN CONTINUA A BOMBARDARE...

FT, 'PIANO KIEV-UE-USA SULLA TREGUA, RUOLO GRADUALE DELLE TRUPPE EUROPEE'

Putin Trump

(ANSA) - L'Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa.

 

Lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa.

 

RUSTEM UMEROV - KYRILO BUDANOV - VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

Il piano, secondo quanto riferito dal foglio britannico, avrebbe preso forma nel corso di una serie di contatti riservati tra funzionari ucraini, europei e statunitensi tra dicembre e gennaio.   

 

Regno Unito e Francia hanno già messo sul tavolo l'impegno a dispiegare truppe e armamenti in Ucraina, nell'ambito di un pacchetto di garanzie di sicurezza elaborato con Washington. Il fulcro resta però la tenuta dell'eventuale tregua.

 

Dopo il cessate il fuoco, una forza di deterrenza a guida europea dovrebbe assicurare "misure di rassicurazione in aria, mare e terra". Washington, dal canto suo, si è detta pronta a mettere a disposizione capacità avanzate di monitoraggio tecnologico lungo l'intera linea del fronte, lunga circa 1.400 chilometri.   

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse

Una violazione del cessate il fuoco da parte di Mosca farebbe scattare una risposta entro 24 ore, prima con un avvertimento diplomatico ed eventuali interventi mirati dell'esercito ucraino.

 

Se le ostilità dovessero proseguire oltre, verrebbe attivata una seconda soglia: l'impiego delle forze della coalizione dei Volenterosi, che riunisce diversi Paesi Ue insieme a Regno Unito, Norvegia, Islanda e Turchia.

 

Il livello più alto di risposta è invece riservato allo scenario peggiore: qualora la violazione si trasformasse in un attacco su larga scala, trascorse 72 ore dalla prima rottura del cessate il fuoco, verrebbe attivata "una risposta militare coordinata, sostenuta dall'Occidente e con il coinvolgimento diretto delle forze armate statunitensi"

 

autobus di minatori colpito dai droni russi a ternivka, in ucraina 4

CREMLINO, 'INVARIATA LA DELEGAZIONE RUSSA AI NUOVI COLLOQUI AD ABU DHABI'

(ANSA) - Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha annunciato che "la composizione della delegazione russa per i colloqui sull'Ucraina del 4 e 5 fabbraio ad Abu Dhabi rimarrà invariata" rispetto ai precedente sessione di negoziati.

 

Lo riferisce l'agenzia russa Tass a seguito del briefing quotidiano di Peskov con i media. La delegazione sarà guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, capo dei servizi d'intelligence del ministero della Difesa.

 

NEGOZIATI RUSSIA-UCRAINA, L'APERTURA DI ZELENSKY: "PRONTI A PASSI CONCRETI"

Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”

 

FOTO DI PUTIN E TRUMP NELL ATRIO DELLA CASA BIANCA

L'Ucraina è «pronta a compiere passi concreti. Riteniamo realistico raggiungere una pace dignitosa e duratura». Volodymyr Zelensky raramente è stato così esplicito. Alla vigilia del nuovo round di negoziati trilaterali, che inizierà domani ad Abu Dhabi e dovrebbe continuare giovedì, ieri il presidente ucraino ha pubblicato quella che pare un'apertura di credito per un accordo di pace.

 

Mai aveva usato parole che potessero essere interpretate come il segnale che sia venuto il momento di accettare i termini di un accordo duro per l'Ucraina. Zelensky non lo dice, non parla di rinunce territoriali né degli altri nodi al pettine di una bozza in cui le posizioni della parte sembrano ancora lontane, ma le sue parole fanno alzare il sopracciglio anche agli analisti più scettici con cui abbiamo parlato delle trattative in corso.

 

attacchi russi in ucraina foto lapresse 10

E se persino un falco come l'Alto commissario Ue Kaja Kallas ora dice che «l'Ucraina è disposta a fare concessioni perché vuole che la guerra finisca», ci sono almeno altri due elementi che danno la misura del guado che Kiev sta attraversando.

 

Il primo sono le parole usate dal primo ministro polacco, Donald Tusk, per annunciare la visita nella capitale ucraina in contemporanea con il trilaterale negli Emirati: «In questo momento drammatico l'Ucraina non può rimanere sola», ha twittato, e pare difficile riferire le sue parole al gelo e alla crisi energetica piuttosto che alle decisioni da prendere ad Abu Dhabi.

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

 

L'altro è un segnale politico preciso, arrivato ieri con l'intervista del britannico The Independent al governatore di Mykolaiv, Vitaliy Kim.

 

È un fedelissimo di Zelensky, scelto personalmente dal presidente per dirigere la regione dopo aver guidato a livello locale i suoi Servi del Popolo alle presidenziali del 2019. «La terra è importante — dice Kim — ma le persone lo sono di più, e la situazione è tale che non sappiamo cosa accadrà domani.

 

Per me la vittoria sono i confini del 1991, ma tutti sono molto stanchi. Per il popolo penso che la vittoria sia semplicemente porre fine alla guerra e dare qualche garanzia di sicurezza per il futuro. Per la maggior parte del popolo consiste nel tornare a vivere come prima dell'invasione».

 

attacchi russi in ucraina foto lapresse 3

Sono parole che suonano rivoluzionarie, se pronunciate da qualcuno vicino alla Presidenza in un Paese in cui il dissenso è fortemente limitato dalla legge marziale. Ma è chiaro che il clima è cambiato.  […]

attacchi russi in ucraina foto lapresse 6attacchi russi in ucraina foto lapresse 4attacchi russi in ucraina foto lapresse 7

 

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