1. RE JUAN CARLOS DI SPAGNA ABDICHERÀ OGGI IN FAVORE DEL FIGLIO, IL PRINCIPE FELIPE 2. LO ANNUNCIA IL PREMIER RAJOY: IL RE COMUNICHERÀ LA SUA DECISIONE NELLE PROSSIME ORE. FELIPE SARÀ CAPO DI STATO, LETIZIA ORTIZ PRIMA REGINA BORGHESE DI SPAGNA 3. LA MONARCHIA NEGLI ULTIMI ANNI È STATA TRAVOLTA DAGLI SCANDALI: L’INFANTA CRISTINA SOTTO PROCESSO PER I TRAFFICI DEL MARITO, IL RE ACCUSATO DI COLPO DI STATO 4. MA IL VECCHIO JUAN LASCERÀ PIÙ RICORDI PER LE SUE AVVENTURE SESSUALI: IL RE AVREBBE AVUTO 1500 AMANTI, SI IMBOTTISCE DI VITAMINE E SI SOTTOPONE A TRATTAMENTI ANTI-ETÀ. AVREBBE RIMORCHIATO ANCHE LADY DIANA. NON DORME CON LA REGINA SOFIA DA 35 ANNI, ED ERA CON L’AMANTE ANCHE APPENA USCITO DALL’OSPEDALE 5. IL RE E' IN CATTIVE CONDIZIONI DI SALUTE ED ERA MOLTO CHE DOVEVA E VOLEVA ABDICARE. MA GLI SPAGNOLI SONO "JUANCARLISTI" E NON AMANO IL TONTO PENNELLONE FELIPE CON L'ANORESSICA MOGLIE, CHE CHIAMANO CON DISPREZZO "LA GIORNALISTA"

1. SPAGNA: RAJOY ANNUNCIA, RE ABDICHERÀ IN FAVORE FELIPE
 (ANSA) - Il premier Mariano Rajoy ha annunciato oggi al Palazzo della Moncloa l'intenzione del re Juan Carlos di abdicare in favore dell'erede, il principe delle Asturie Felipe, al quale trasmetterà le funzioni di capo dello Stato". Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato che Juan Carlos comunicherà la sua decisione di abdicare nelle prossime ore. "Il re mi ha appena comunicato la sua intenzione di abdicare e aprire il processo di successione", ha dichiarato il presidente del governo.

SPAGNA: RAJOY, PARLAMENTO PROCLAMERÀ RE FELIPE 
(ANSA) - "In un termine molto breve le corti spagnole procederanno alla proclamazione come re di Spagna dell'attuale principe delle Asturie", Felipe, ha detto il premier Mariano Rajoy nell'annunciare l'abdicazione di re Juan Carlos
 
2. JUAN CARLOS, IL VERO TORO DI SPAGNA! - IL RE AVREBBE AVUTO 1500 AMANTI, ROBA DA FAR IMPALLIDIRE IL BANANA
Daniela Mastromattei per "Libero" del 24 gennaio 2012

 
Più di 1500 amanti. Donnaiolo impenitente e narcisista, prende vitamine di ogni tipo per essere nel pieno delle forze e si sottopone a regolari trattamenti anti età per mantenersi giovane. Sembra il ritratto di qualcuno che ha dedicato la propria vita al divertimento e alle belle donne. E a nient'altro. Non avendone avuto il tempo.

In realtà stiamo parlando del re di Spagna, Juan Carlos, 74 anni, che oltre a correre dietro a ogni gonnella svolazzante, aveva, e ha, una nazione da governare. Che dire. Noi italiani abbiamo poco da scandalizzarci visto che anche il nostro ex premier in quanto a donne... non lo batte nessuno. Pensavamo.

Invece Juan Carlos deve aver assorbito quella passionalità, per usare un eufemismo, tutta italiana, il 5 gennaio 1938 avendo avuto la fortuna di nascere a Roma (da Juan di Borbone-Spagna, conte di Barcellona e terzogenito del re Alfonso XIII di Spagna e di Maria Mercedes di Borbone-Due Sicilie) dove passò i primi 10 anni, poi volò a Madrid.
Quella passionalità del re di Spagna viene svelata dalla giornalista di El Mundo, Pilar Eyre, nel libro La Soledad de la Reina: 519 pagine non autorizzate che raccontano la triste vita della regina Sofia, moglie ingannata e tradita da un marito che, a dar retta a un suo amico intimo, avrebbe avuto ben 1.500 amanti in questi anni.

Fra le conquiste c'è anche Lady Diana, a cui il sovrano avrebbe fatto delle avance durante una vacanza con Carlo a Maiorca a metà degli anni '80. Un pettegolezzo non nuovo, visto che già nel 2004 Lady Colin Campbell raccontò che la Principessa del Galles aveva avuto un flirt con Juan Carlos durante una crociera nell'agosto del 1986 e poi ancora nell'aprile dell'anno successivo.

All'epoca il rumor venne bollato come ridicolo. Ma la foto del 1987 che ritrae il re mentre bacia la mano di Diana durante una visita ufficiale - gesto che aveva lasciato la donna piuttosto imbarazzata - adesso appare sotto una luce diversa, visti i continui tradimenti del Borbone che, fra l'altro, non dormirebbe con la moglie da 35 anni. Da quando Sofia gli fece una sorpresa andandolo a trovare a casa di un amico a Toledo, dove il re era ufficialmente ospite per una battuta di caccia, e lo trovo? fra le braccia di un'altra donna.
 
Inizialmente, si legge nel libro, la regina provo? a farlo tornare in se? con qualche scenata, ma il senso del dovere ebbe la meglio e da quel 1976 ognuno fa la propria vita. «La regina e? davvero triste», spiega la Eyre al magazine spagnolo Vanitatis, «perche? e? una donna sola, la piu? sola di Spagna, una donna tradita e ingannata, il cui matrimonio e? ormai diventato una vera tragedia».
 
Nessun nome delle conquiste del re, e? stata la scelta della casa editrice Esfera de Los Libros per non avere noie legali. Ma i numerosi indizi presenti nel libro («la vedette», «la decoratrice di Maiorca», «le due Paloma» o «la spogliarellista dagli impressionanti occhi verdi») avrebbero permesso alla stampa scandalistica spagnola di risalire all'identita? delle signorine sedotte. La Eyre ha pure lasciato intendere che lo scorso anno Juan Carlos frequentava una tedesca di 25 anni mentre era convalescente dopo l'intervento di un tumore benigno ai polmoni.
 
3. EL GOLPE DEL REY – DOPO GLI SCANDALI ANCHE UN LIBRO CONTRO IL RE PER IL TENTATIVO DI COLPO STATO DEL 1981:
Gian Antonio Orighi per ‘La Stampa' del 4 aprile 2014
 

Nel 1981, in Spagna, di tentati golpe ce ne sarebbero stati due, e non uno solo. Il primo «di governo», organizzato dal re Juan Carlos per sostituire l'allora premier centrista Adolfo Suárez con il suo precettore ed ex capo del gabinetto, il generale Alfonso Armada. Il secondo, militare, culminato nell'assalto al Parlamento da parte del tenente colonnello Antonio Tejero, agli ordini di Armada.
 
Il secondo tentativo di golpe non sarebbe mai scattato se non fosse partito il «putsch» di governo. Chi l'ha messo in moto è stato proprio chi l'ha poi fermato: il re. L'ha fatto con quel famoso appello in piena notte, indossando la sua uniforme di capo supremo delle forze armate e chiedendo a tutti di restare fedeli alla democrazia e alla Costituzione.
 
Sono queste le tesi sostenute nel libro «La grande smemoratezza, ciò che Suárez dimenticò e che il re non vuole ricordare» presentato ieri a Madrid dall'autrice, la giornalista Pilar Urbano, 74 anni, conservatrice, numeraria dell'Opus Dei e grande amica di Suárez.
 
Una rivelazione che demolisce la figura del re ad appena 11 giorni dalla morte di Suárez , ritiratosi dalla politica nel 2003 per il morbo di Parkinson e commemorato con onori di Stato. «Ho impiegato 14 anni a scrivere questo libro - spiega Urbano - consultando decine di fonti allora al potere che poi, ormai lontane dalle stanze dei bottoni, mi hanno raccontato la verità».
 
Il libro sembra un thriller. Il re, che si scontra con Suárez dicendogli di togliersi di mezzo, il premier che rifiuta e propone elezioni anticipate che però il Juan Carlos rigetta, e ancora Suàrez che si dimette a sorpresa poco prima di una mozione di sfiducia pianificata da Juan Carlos, che appoggia Armada fino al 10 febbraio, 13 giorni prima del tentativo di golpe militare.
 
Dopo il colpo di stato fallito Suárez vorrebbe ritornare al potere ma il re gli dice che è «politicamente morto». Juan Carlos scarica Armada e opta per un civile, Calvo-Sotelo. «Il generale non si ferma e prepara il golpe di Tejero, all'insaputa del monarca», assicura la giornalista. La conclusione del libro è devastante per una monarchia già sotto scacco per i tanti scandali. «Juan Carlos diventò eroe in una notte. Il re di Franco divenne il re della democrazia».
 
 
 JUAN CARLOS I PAPI SANTI IN VATICANO CANONIZZAZIONE DI WOJTYLA E RONCALLI JUAN CARLOS I PAPI SANTI IN VATICANO CANONIZZAZIONE DI WOJTYLA E RONCALLI RE JUAN CARLO E LA REGINA SOPHIA DI SPAGNARE JUAN CARLO E LA REGINA SOPHIA DI SPAGNAJUAN CARLOS E L ELEFANTE UCCISO IN BOTSWANA JUAN CARLOS E L ELEFANTE UCCISO IN BOTSWANA CORINNA ZU SAYN WITTGENSTEIN E A DESTRA IL RE JUAN CARLOSCORINNA ZU SAYN WITTGENSTEIN E A DESTRA IL RE JUAN CARLOSFELIPE E LETIZIA DI SPAGNA FELIPE E LETIZIA DI SPAGNA felipe letizia foto 28felipe letizia foto 28IL RE JUAN CARLOS A CACCIA IL RE JUAN CARLOS A CACCIA

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?