crocus city hall attentato mosca alfredo mantovano

“IN ITALIA UN GRUPPO COME QUELLO CHE HA AGITO A MOSCA VERREBBE INTERCETTATO PRIMA” – ALFREDO MANTOVANO, SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AUTORITÀ DELEGATA PER LA SICUREZZA, È SICURO CHE DA NOI UNA STRAGE COME QUELLA DELLA "CROCUS CITY HALL" NON SAREBBE POSSIBILE: “LA MINACCIA NON È TANTO QUELLA DI GRUPPI ORGANIZZATI, MA L’AUTOATTIVAZIONE DI LUPI SOLITARI RECLUTATI ONLINE” – “L’ATTENTATO È UNA PROVA DI GRANDE DEBOLEZZA PER UN REGIME CHE BASA LA SUA CREDIBILITÀ SULLA CAPACITÀ DI GARANTIRE LA SICUREZZA…”

MANTOVANO, A MOSCA PROVA DI DEBOLEZZA, TIPICA DELLE AUTOCRAZIE

attentato alla crocus city hall di mosca 18

(ANSA) - "E' una prova di grande debolezza da parte di un regime che basa la sua credibilità sulla capacità di garantire la sicurezza. Richiama quella debolezza e incertezza emersa nelle prime ore, durate parecchio, dell'avanzata della brigata Prigozhin: anche lì c'era una paralisi tipica dei regimi autocratici che basano tutto sull'ordine dall'alto". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano parlando a 'In mezz'ora'. "L'esperienza dei sistemi democratici è di vagliare qualsiasi informazione. Se gli israeliani avessero valutato fino in fondo le informazioni degli egiziani il 7 ottobre avrebbe potuto essere stata una giornata in parte diversa", aggiunge.

 

ALLERTA SUI LUPI SOLITARI, PREOCCUPA RECLUTAMENTO ONLINE

Lorenzo Attianese per l’ANSA

 

COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE ALLA CROCUS CITY HALL

L'attenzione resta alta e costante, con l'aggiunta di due circostanze importanti che inducono le forze di sicurezza ad essere ancora più in allerta: il grave attentato di Mosca e l'avvicinarsi delle festività di Pasqua. Torna centrale […] anche in Italia il tema dei rischi di attacchi terroristici, ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, anche se con cautela, circoscrive il pericolo: nel nostro Paese "la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati, credo che un gruppo" come quello che ha agito nell'attentato in Russia, "il quale non può non aver avuto una preparazione e dei supporti logistici, in Italia verrebbe intercettato prima".

 

il video girato dai terroristi della crocus city hall di mosca 5

L'insidia concreta è invece l'autoattivazione di lupi solitari "come capitato in altri stati Europei" ed "il fronte della minaccia più preoccupante è il reclutamento online, per il quale da anni avviene un contrasto anticipato".

 

Un confronto dei vertici italiani delle forze dell'ordine dopo i gravi fatti di venerdì scorso al Crocus City Hall, come già accade sistematicamente, si è reso a questo punto ancor più necessario: nelle prossime ore al Viminale ci sarà una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica dedicata ad una analisi della situazione dopo il sanguinario attacco a Mosca.

 

"L'Italia ha sempre mantenuto costante l'attenzione verso la minaccia terroristica, su più fronti - spiega Mantovano - così come periodicamente a distanza ravvicinata, da 15 anni, si riunisce il comitato che raccoglie i vertici delle forze di polizia e di intelligence e punta a fare la prima cosa principale forse mancata anche a Mosca, cioè mandare in circolo le informazioni".

 

ATTENTATO A MOSCA - CROCUS CITY HALL IN FIAMME

Il sistema preventivo di monitoraggio sta lavorando a pieno regime, mantenendo l'obiettivo focalizzato sul fronte dell'estremismo e della radicalizzazione. Del resto già dal 7 ottobre - il giorno degli attentati di Hamas in Israele - oltre al rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo, era stata disposta una ricognizione degli obiettivi sensibili in Italia, che sono oltre 28mila, di cui 205 riconducibili ad Israele, in prevalenza sedi diplomatiche o centri religiosi.

 

Ed è proprio su questi luoghi che le forze dell'ordine si stanno concentrando, dai posti di preghiera, in particolare sinagoghe, alle ambasciate e hub principali dei trasporti come stazioni e aeroporti. In settimana si era già riunito il comitato nazionale per decidere le misure in vista della settimana santa e delle festività di Pasqua.

 

L AUTO DEI PRESUNTI TERRORISTI DELLA CORCUS CITY HALL DI MOSCA

In quella sede il ministro Piantedosi aveva già evidenziato la necessità di mantenere alta l'attenzione proprio in occasione delle festività, dove in effetti sono previsti particolari affollamenti in diversi luoghi e città turistiche. Resta il controllo delle 'piazze digitali'. Gran parte dei soggetti radicalizzati e presenti in Italia sono stati individuati proprio perché seguivano la propaganda online.

 

attentato alla crocus city hall di mosca

Complessivamente dal 2023 sono state arrestate 26 persone con l'accusa di terrorismo internazionale. Grazie alle stesse attività di contrasto sono stati espulsi 95 soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza, 45 dei quali proprio dal 7 ottobre scorso. Non mancano le iniziative sul piano dell'organizzazione preventiva, come quella dello scorso 18 settembre, quando è stato approvato il nuovo 'Piano nazionale di emergenza per la gestione di gravi turbative dell'ordine pubblico e di eventi di matrice terroristica'. Lo stesso Piantedosi ha recentemente spiegato che "alla pianificazione nazionale è seguita la rivisitazione dei piani di livello territoriale a cura delle autorità provinciali di pubblica sicurezza per la ricognizione di tutti gli obiettivi sensibili presenti nei singoli territori, per verificarne il grado di esposizione a rischio, nonché per ogni altra possibile attività di prevenzione".

il video girato dai terroristi della crocus city hall di mosca 2attentato alla crocus city hall di moscaattentato alla crocus city hall di moscaattentato alla crocus city hall di moscaSOLDATI RUSSI STACCANO L ORECCHIO A UNO DEI PRESUNTI ATTENTATORI DELLA CORCUS CITY HALL DI MOSCA attentato alla crocus city hall di moscaL AUTO DEI PRESUNTI TERRORISTI DELLA CORCUS CITY HALL DI MOSCA ricerche tra le macerie della corcus city hall di mosca il video girato dai terroristi della crocus city hall di mosca 4

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