GRAZIE CALDORO! ALL’OSPEDALE LORETO MARE PRIMA DI ENTRARE IN SALA OPERATORIA SI DEVE FIRMARE UN “CONSENSO INFORMATO” SULLA POSSIBILITÀ DI CONTRARRE INFEZIONI A CAUSA DELLA SPORCIZIA - IL PRESIDENTE DELLA TOSCANA ENRICO ROSSI SCRIVE AL COLLEGA CAMPANO: “LEGGO CHE DE MAGISTRIS DICHIARA DI AVER RISOLTO L’EMERGENZA RIFIUTI CON ACCORDI ALL’ESTERO: A QUESTO PUNTO NON RINNOVO L’ACCORDO PER SMALTIRE LA MONNEZZA” - MA LA FLOTTA È ANCORA ARENATA E L’INCUBO È QUELLO DI UN NATALE MONNEZZATO…

Carlo Tarallo per Dagospia

1 - IL GOVERNATORE TOSCANO ROSSI A DE MAGISTRIS: SMALTISCI CON GLI OLANDESI? E NOI NON PRENDIAMO PIÙ LA TUA MUNNEZZA...
Arriva la munnezza? Non si sa, ma un Natale con le strade piene di rifiuti è l'incubo degli addetti ai lavori sotto ‘o Vesuvio. E arriva la megabeffa: una lettera inedita, spedita la settimana scorsa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al collega campano Stefano Caldoro. Una lettera che abbiamo potuto visionare:

"Caro Presidente - scrive Rossi a Caldoro - faccio riferimento alla richiesta di prorogare l'accordo con la Regione Toscana per accogliere ulteriori quantitativi di rifiuti. Stando alle dichiarazione del sindaco di Napoli De Magistris riportate dalla stampa mi risulta che siano stati attivati o siano in fase di attivazione accordi con Paesi UE che consentono di dare una destinazione ai rifiuti di Napoli a costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti più convenienti rispetto a quelli applicati da alcune Regioni italiane, tra cui la nostra. Per tale ragione la giunta ha ritenuto opportuno di non rinnovare al momento l'accordo per ulteriori conferimenti".

Chiaro? Troppe dichiarazioni ottimistiche sui giornali da parte del sindaco De Magistris e Enrico Rossi ne approfitta per togliersi il sacchetto (di munnezza) dalle scarpe.

Cancelli sbarrati, quindi dalla Toscana ai rifiuti partenopei, mentre la discarica di Chiaiano è chiusa, quella di Terzigno sta per chiudere, il Tar ha stoppato i conferimenti nelle altre province campane e la spedizione dei rifiuti in Olanda è ancora arenata tra ostacoli e intoppi burocratici, ampiamente previsti.

Il governo olandese ha chiesto di specificare origine e composizione dei rifiuti, e sotto ‘o Vesuvio si pensa di chiedere un'autorizzazione per inviare a Rotterdam il cosiddetto "tal quale", ovvero la spazzatura così come viene raccolta dalle strade. E allora? Non si sa se ad Amsterdam accetteranno e crescono i timori di un Natale monnezzato.

Ma oggi è la giornata dei Rossi: mentre Enrico scrive, Raphael parla. E già: il presidente di Asìa, la società che smaltisce i rifiuti a Napoli, il sabaudo voluto fortemente da Giggino ‘a Manetta al timone dell'azienda, si sente accerchiato e rilascia una intervista boom a Simona Brandolini del Corriere del Mezzogiorno.

Il succo? I soldi per raggiungere un livello accettabile di raccolta differenziata non ci sono. I 43 milioni di euro per l'annunciata ricapitalizzazione dell'azienda non sono arrivati: le banche, considerata la situazione non rosea delle casse comunali, hanno disertato il bando, e il Comune si è rivolto alla cassa depositi e prestiti. Ma l'intervista di Raphael Rossi, secondo i bene informati, non nasce a caso. Rafèle (questa la traduzione napoletana dal piemontese) infatti, sarebbe al centro di critiche e attacchi che arrivano dal cuore della giunta brancarancione, e per difenderlo si sarebbe speso il narcisindaco in persona...

2 - ALL'OSPEDALE LORETO MARE DI NAPOLI VOGLIONO UNA FIRMETTA: ACCETTI DI OPERARTI COL RISCHIO DI CONTRARRE INFEZIONI?
Ma se Palazzo San Giacomo piange, Santa Lucia non ride: se avessero una "linea rossa" sempre aperta, stamattina i collaboratori di De Magistris e Caldoro avrebbero di che chiacchierare (amaramente) dopo la lettura dei giornali.

Napoli da terzo mondo? Peggio: stamattina il corrieredelmezzogiorno.it tira fuori una storia semplicemente allucinante, che ha fatto saltare sulla sedia gli stretti collaboratori del governatore social-riformista e neobandanizzato. Se vuoi sottoporti a un intervento chirurgico al Loreto Mare, uno degli ospedali più importanti della città, devi prima firmare una liberatoria nella quale accetti il rischio di poter contrarre una infezione.

Le sale operatorie infatti sono sporche. Gli addetti alle pulizie (non solo del Loreto Mare, ma anche degli ospedali Pellegrini, Ascalesi, Annunziata, Cto, San Paolo e San Gennaro) non vengono pagati e sono in agitazione. "Il paziente viene informato che le condizioni igieniche dell'ospedale per la mancanza di pulizia degli spazi comuni lo espongono ad un rischio aggiuntivo per infezione": questa la allucinante dichiarazione che deve essere sottoscritta dal paziente.

Intanto, il Pd attacca: "E' questa è la sanità risanata dal Presidente Stefano Caldoro?". Ah saperlo....
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/16-novembre-2011/rischi-infenzione-se-ti-vuoioperare-firma-prima-1902189653856.shtml

 

CALDORO STEFANOde magistris con la bandanaENRICO ROSSI monnezza napoliL'ospedale Loreto Mare

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