salvini meloni tajani guerra in ucraina

“PER QUANTO MELONI SI SFORZI DI NASCONDERE I TESTACODA DEL SUO GOVERNO ORMAI IN EUROPA SI SONO RESI CONTO CHE DELL’ITALIA NON CI SI PUÒ FIDARE” – L’EX MINISTRO DEL PD, ENZO AMENDOLA: “SULL’UCRAINA LA PREMIER E’ AMBIGUA PER TENERE INSIEME LEGA E FORZA ITALIA. IL TAGLIO DEI FONDI SAFE PER LA DIFESA PER FRONTEGGIARE IL CARO ENERGIA? MELONI E’ GIÀ IN CAMPAGNA ELETTORALE: DA’ ADDOSSO ALL’EUROPA PER COPRIRE LA SUA INCAPACITÀ A DARE RISPOSTE AI PROBLEMI DEGLI ITALIANI. L’ITALIA E’ IN SERIA DIFFICOLTÀ: CRESCITA ZERO, DEBITO RECORD, UTILIZZO DEI FONDI UE INSUFFICIENTE, NESSUNA RIFORMA STRUTTURALE E LA DOMANDA INTERNA E’ DEPRESSA PER I SALARI BASSI, E MELONI SE LA PRENDE CON GLI EUROBUROCRATI. VISTA LA DRAMMATICA CONGIUNTURA E LA PALUDE IN CUI CI HA PRECIPITATO IL GOVERNO PRIMA SI VOTA MEGLIO È…”

Enzo Amendola

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per www.repubblica.it

 

«Per quanto Meloni si sforzi di nascondere i testacoda del suo governo — diviso su tutto, dalla politica estera all’economia — ormai in Europa si sono resi conto che dell’Italia non ci si può fidare: il che è un bel problema quando si tratta di negoziare», riflette Enzo Amendola, deputato del Pd ed ex ministro per gli Affari europei.

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI

 

Cominciamo dall’Ucraina: la Lega è contraria al suo ingresso nella Ue, FI favorevole, FdI si barcamena. Lei ha capito qual è la linea di Meloni?

«Secondo me non lo sa nemmeno lei perché, se sposasse la posizione di FI, rischierebbe di rompere con la Lega che è un partito filorusso, e viceversa. Dopodiché l’ostilità di Salvini è inutile, gli serve solo per marcare la sua vicinanza a Putin. Ricordo che l’Ucraina ha presentato la domanda per entrare nel ‘22 e nel ‘24 si sono aperti i negoziati: il percorso è avviato. E l’ambiguità della premier ci farà perdere la faccia con i nostri partner europei».

 

Allude all’uscita di Donzelli, che ha frenato su Kiev nell’Unione?

«Donzelli è come il bostik, cerca di tenere attaccato FI alla Lega. […] Ma sono stati scoperti. Con esiti devastanti: quando devi discutere di questioni cruciali, dalla difesa all’energia, se non sei credibile ne esci con le ossa rotte».

enzo amendola a gubbio

 

Nel centrosinistra anche Conte è gelido, però. Come la mettiamo?

«Non nascondo che sull’Ucraina ci sono state differenze in passato, pure sugli aiuti militari: ma adesso che si è aperta una prospettiva di negoziato sull’adesione remiamo tutti nella stessa direzione. E infatti Conte non ha detto di essere contrario, ha posto solo il tema dei tempi e dei modi per arrivarci: […]La coalizione progressista è europeista».

 

Quindi voi sareste più affidabili?

«[…] Siamo tutti convinti che il salto verso una maggiore integrazione coincida con il nostro interesse nazionale. Mentre la destra ritiene che l’interesse nazionale sia bombardare Bruxelles. Un suicidio perché […] nessun Paese può reggere da solo».

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

 

Ma non ha fatto bene Meloni a tagliare i fondi Safe per la difesa e così fronteggiare il caro energia?

«Penso Meloni sia già in campagna elettorale e la sua sia solo una strategia: dare addosso all’Europa per coprire la sua incapacità a dare risposte ai problemi degli italiani. Sarebbe bastato leggere Panetta o Draghi per rendersi conto di come l’Italia sia in seria difficoltà, e non mi riferisco solo ai prestiti per la difesa: crescita zero, debito record, utilizzo dei fondi Ue insufficiente. […] nessuna riforma strutturale e ha depresso la domanda interna con i salari bassi, se la prende con gli euroburocrati. Dimenticando che uno dei più importanti è il suo: Raffaele Fitto».

RAFFAELE FITTO - GIORGIA MELONI

 

Il quale chiede di dirottare i fondi di coesione sul caro bollette.

«Se ne parlerà al prossimo Consiglio europeo ma l’Italia parte scarica: gli contesteranno i miliardi ricevuti del Pnrr; chiederanno a cosa servirà lo scostamento. Per fare bonus a gogo? La lettera di Fitto sembra quella di Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere: arrangiatevi. Destinare fondi di coesione già assegnati alle Regioni del Sud sarebbe uno scippo clamoroso».

 

Crede che si andrà a votare prima della fine dell’anno?

«Vista la drammatica congiuntura e la palude in cui ci ha precipitato il governo prima si vota meglio è. […] Per il bene del Paese si sarebbe già dovuto votare ieri».

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