ponte sullo stretto meme matteo salvini

POVERO SALVINI: DOPO LA SCISSIONE DI VANNACCI, SI BECCA ANCHE UN DOPPIO STOP SUL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA – IL QUIRINALE BLOCCA IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE SULLE LIMITAZIONI AI CONTROLLI DELLA CORTE DEI CONTI E SULLA NOMINA DI PIETRO CIUCCI A COMMISSARIO STRAORDINARIO – IERI SALVINI HA INCONTRATO MATTARELLA E OGGI SONO SPUNTATE LE MODIFICHE CHE FANNO SALTARE, OLTRE AL COMMISSARIO, ANCHE LO SCUDO ERARIALE…

1. PONTE, ORA SALTANO IL COMMISSARIO E LO SCUDO ERARIALE

Estratto dell’articolo di Carlo Di Foggia per il “Fatto Quotidiano”

 

salvini ponte sullo stretto

 Doveva servire a velocizzare le procedure per sottoporre di nuovo il dossier alla Corte dei Conti, dopo la bocciatura di ottobre. Pare invece che Matteo Salvini dovrà rinunciare a nominare Pietro Ciucci “commissario per il ponte sullo Stretto di Messina”. Nelle bozze del decreto Infrastrutture, che dovrebbe andare domani in Consiglio dei ministri, infatti, le norme risultano modificate. Mancano sia quella del commissario sia i commi che vietavano alla Corte dei Conti di poter valutare la legittimità di gran parte degli atti e che avevano scatenato le proteste dei magistrati contabili, attirando l’attenzione del Quirinale, che ha chiesto modifiche.

 

PIETRO CIUCCI E MATTEO SALVINI

La norma prevedeva infatti la nomina di Ciucci, ad della Stretto di Messina Spa, a commissario per “coordinare” l’iter legislativo finalizzato a riscrivere la delibera del Cipess, il comitato di Palazzo Chigi per i grandi piani pubblici, che deve approvare il progetto del ponte.

 

Dopo la bocciatura della Corte dei Conti, Salvini e soci hanno prima ipotizzato di chiedere il visto con riserva, cioè la registrazione dell’atto anche se illegittimo, salvo tornare indietro per paura delle possibili contestazioni future per danno erariale. Il governo ha quindi deciso di rifare la delibera per venire incontro ai rilievi dei magistrati contabili. E qui si arriva alla norma, un articolo di legge infilato nel Dl Infrastrutture.

 

BISCOTTI I SALVINY – MEME SUL PONTE SULLO STRETTO

La vecchia versione affidava a Ciucci poteri di mero coordinamento tra i ministeri coinvolti, non quelli in deroga che di norma giustificano la scelta di un commissario. Un’anomalia spiegata da un paio di commi che svuotavano il controllo della Corte, impedendole di verificare gli atti “correlati e presupposti” della delibera, cioè quasi tutti, e introducendo pure uno scudo erariale da possibili contestazioni per “colpa grave” per l’intero iter di approvazione della maxi-opera, dal decreto del 2023 con cui Salvini l’ha resuscitata fino all’approvazione della delibera Cipess. Nessuno avrebbe potuto rispondere degli eventuali danni causati alle casse pubbliche, se non per dolo.

 

Perché una simile forzatura? Perché, tra i motivi della bocciatura, il più rilevante è il fatto che secondo i magistrati la scelta di far rivivere la gara del 2005 – vinta dal consorzio Eurolink, capitanato dal colosso Webuild – violerebbe la direttiva Ue sugli appalti, che impone di rifare la gara se i costi superano del 50% quelli originari e se ci sono modifiche sostanziali.

 

PONTE SULLO STRUTTO - BY EMILIANO CARLI

Insomma, bisognerebbe indire un nuovo bando di gara internazionale e sarebbe la fine dei sogni di Salvini di poter avviare i cantieri entro fine legislatura. La norma impediva alla Corte di poter ribadire la violazione della direttiva Ue. Gli uffici del leghista speravano di cavarsela con un “dialogo strutturato con la Commissione europea”, cioè un via libera più o meno informale che però non può avere forza di legge.

[…]

 

2. DECRETO PONTE, MATTARELLA BLOCCA SALVINI SU CORTE DEI CONTI E CIUCCI COMMISSARIO

Estratto dell’articolo di Laura Sala per www.huffingtonpost.it

 

MATTEO SALVINI ALLA MANIFESTAZIONE DELLA LEGA PER LA SICUREZZA A PONTE MILVIO

Nessuna limitazione dei controlli della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto di Messina. Nessun commissario di governo per accelerare le procedure per la nuova delibera da presentare al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) per far ripartire il progetto. Alla vigilia del Consiglio dei Ministri che dovrebbe esaminare il decreto legge infrastrutture (oltre al pacchetto sicurezza), il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, illustra le novità dell’ultima ora sul provvedimento.

 

PIETRO CIUCCI E MATTEO SALVINI

Modifiche anche frutto delle interlocuzioni che ha avuto nei giorni scorsi e fino a ieri con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sì, sono stato dal Presidente della Repubblica per parlare di infrastrutture, di olimpiadi – ha riferito - Mi volevo confrontare con lui, per dovere e per rispetto, anche sul testo del decreto infrastrutture”.

 

Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, non sarà quindi nominato commissario straordinario di governo con compiti di coordinamento operativo per l’iter di approvazione del ponte sullo Stretto.

MATTEO SALVINI E IL PONTE SULLO STRETTO - MEME

 

Un passaggio che era previsto nelle bozze circolate. “Saranno gli uffici del Mit a farsi carico di rispondere ai rilievi della Corte dei Conti” che ad ottobre scorso ha bocciato la precedente delibera del Cipess per sbloccare i fondi e dare il via ai cantieri. “Per quello che riguarda il Commissario – ha rimarcato il Ministro - ho letto commenti di gente che non sa, perché dicono che Ciucci sarebbe l’amministratore di una società privata.

 

La Stretto di Messina spa è interamente pubblica, non c’è alcun conflitto di interessi. Ma onde togliere terreno a chi inventa le cose che non ci sono – ha aggiunto - ci facciamo carico noi al Mit di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei Conti, per andare a Bruxelles a parlare con la Commissione e avviare finalmente i cantieri”.

 

GIUSEPPE PONTE BY CARLI

Ma c’è anche un’altra novità, forse anche di maggior peso politico, rispetto a indiscrezioni circolate relativamente ai controlli di legittimità della Corte dei Conti. In base a tali disposizioni (per la verità inserite in una bozza della metà di gennaio di cui però Salvini non ha riconosciuto la paternità), i controlli preventivi di legittimità della Corte sarebbero stati limitati alla sola delibera del Cipess, escludendo esplicitamente atti o altri documenti comunque afferenti alla delibera, che avrebbero potuto contenere informazioni utili per stabilire la correttezza delle procedure.

 

mattarella salvini

La nuova delibera che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve presentare al Comitato per riavviare la procedura di realizzazione del ponte sarebbe quindi stata sottoposta a un controllo in parte svuotato. La norma era stata duramente contestata dall’Associazione dei magistrati contabili, che la considerava un modo per aggirare i rilievi della Corte su un progetto che vale quasi 14 miliardi di risorse pubbliche. Oggi Salvini ha fatto sapere di aver mai pensato ad una norma del genere e che l’Associazione dei magistrati avrebbe messo in atto una “contestazione preventiva”.

APPALTARE DELLA PATRIA - MEME BY EMILIANO CARLI

 

“Non c’è mai stata alcuna norma che limitava il potere di controllo della Corte dei Conti, anche perché – sono state le parole di Salvini - sarebbe illegale, illegittima, impossibile. Però qui torniamo al referendum del 22 e 23 marzo…” facendo indirettamente riferimento a quelle che considera ingerenze di una parte delle toghe nella vita politica.

 

[…] Quella norma, ha precisato Salvini “non c’è mai stata. Non è che io la ritiro, ma nessuno ha mai pensato a quella norma. L’avessi voluta, non avrei potuto farla, non avrei potuto dire alla Corte dei Conti 'controlla il documento A ma non controllare il documento B'”.

matteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina MATTEO SALVINI E PIETRO CIUCCI A REGGIO CALABRIAmattarella salvinimatteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina

[…]

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