sergio mattarella giorgia meloni migranti

IL PROSSIMO STRAPPO TRA GOVERNO E QUIRINALE SI CONSUMERÀ SUL BONUS PREVISTO PER GLI AVVOCATI CHE RIMPATRIANO I LORO CLIENTI-MIGRANTI? - ALL'INTERNO DEL DECRETO SICUREZZA, IL GOVERNO HA INTRODOTTO UN EMENDAMENTO CHE INCENTIVA, CON 615 EURO, IL LEGALE CHE SI OCCUPA DEI RIMPATRI DEI MIGRANTI - FORZA ITALIA E NOI MODERATI SI SMARCANO DAL PROVVEDIMENTO, CHE RISCHIA DI ESSERE CESTINATO DA MATTARELLA. AVVOCATI, MAGISTRATI E OPPOSIZIONI VANNO ALL'ATTACCO: "LA MISURA È INCOMPATIBILE CON LA COSTITUZIONE E CON LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE..."

1 - TENSIONI IN MAGGIORANZA E IL FARO DEL QUIRINALE SUL PREMIO PER I RIMPATRI

Estratto dell'articolo di Con.Sa. per "la Repubblica"

 

centro di permanenza per i rimpatri - cpr

Una maggioranza già tesa che si spacca, di nuovo, di fronte alla rivolta di avvocati, magistrati e centrosinistra sull'emendamento pro-rimpatri. I tempi che stringono sulla conversione del Dl Sicurezza: che arriva da domani in aula alla Camera per il sì definitivo, e non lascia varchi alla soppressione di quella norma che prevede incentivi agli avvocati nel caso in cui i loro assistiti scelgano di tornare ai Paesi d'origine. E il faro acceso del Quirinale.

 

Che, come è facile immaginare, dopo un weekend improntato alla rituale e più silenziosa vigilanza, non potrà che esercitare la sua moral suasion su una misura gravata da evidenti profili di incostituzionalità. La destra fa sapere che tirerà dritto. In fondo «la norma, una volta approvata, non è applicabile subito».

cpr di palazzo san gervasio a potenza 3

 

FdI tiene il punto, spalleggiata dalla Lega che, secondo i rumors del Palazzo, è la vera autrice dell'emendamento che incentiva con ben 615 euro per l'avvocato, mediante una convenzione con il Consiglio nazionale forense, i rimpatri dei clienti-migranti: norma che portava la firma di tutti gli alleati. Oggi però si smarcano sia Forza Italia, che già annuncia un intervento normativo «dopo un incontro con tutte le parti»; sia Noi Moderati.

 

CENTRI MIGRANTI IN ALBANIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Che attraverso Gaetano Scalise annuncia «una chiara presa di distanza», parla senza mezzi termini di «forzatura normativa» e sottolinea che «la funzione dell'avvocato non può vedere la propria attività condizionata da un incentivo economico legato al risultato». [...]

 

2 - SOLDI PER FAVORIRE I RIMPATRI LA RIVOLTA DEGLI AVVOCATI IL GOVERNO: ANDIAMO AVANTI

Estratto dell'articolo di Eleonora Camilli e Irene Famà per “la Stampa”

 

Avvocati, magistrati e opposizioni sulle barricate contro la norma, inserita nel dl sicurezza, che prevede soldi per i legali che favoriscono i rimpatri volontari. Una scelta che ha indignato i più, ma su cui il governo non sembra intenzionato ad arretrare. E il senatore Alberto Balboni di FdI riduce la polemica «ad un equivoco». L'idea, spiega, «è quella di coprire le spese stragiudiziali».

 

migranti in albania - vignetta by vukic

Poco importa che gli stessi avvocati abbiano bollato la norma come «incompatibile con la Carta Costituzionale e con la deontologia». Da Fratelli d'Italia nessun ripensamento e la maggioranza si spacca. Da Noi Moderati prendono le «distanze» da una «forzatura normativa che rischia di incidere in modo improprio sull'assetto e sulla funzione costituzionale della difesa tecnica».

 

E il responsabile giustizia del partito, Gaetano Scalise, sottolinea l'importanza di «confrontarsi con l'avvocatura» e di «rivedere, se non eliminare», il provvedimento. Strada scelta anche da Forza Italia. «Il decreto sicurezza va approvato, ma questa norma necessita di regole attuative», spiega il presidente di FI alla Camera Enrico Costa. «Presenteremo un ordine del giorno così da poter discutere con le parti in causa e intervenire laddove è necessario».

 

cpr di palazzo san gervasio a potenza 2

Un errore? FdI non ci sta. E il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia Lucio Malan dice: «Oggi l'avvocato viene pagato dallo Stato solo se va a giudizio e per andare a giudizio deve fare ricorso contro l'espulsione. Se invece si decide per un rimpatrio volontario assistito, non gli viene corrisposto alcunché.

 

Grazie alla norma che abbiamo approvato, adesso sarà pagato anche in quest'ultimo caso». Ribatte il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia: «Le critiche che arrivano dal mondo della giustizia sono univoche e gravissime. Così si mette in discussione l'indipendenza della difesa».

 

giorgia meloni edi rama – costi dei migranti in albania - vignetta by osho

Girano voci che ci siano riserve del Quirinale. Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era a Palermo e dal suo mondo non è uscita mezza parola, ma l'ipotesi non è da escludere. Sicurezza e immigrazione restano parole chiave per il governo.

 

E la premier ha espresso solidarietà all'agente di polizia ferito a Roma durante il corteo per l'anarchico Alfredo Cospito. «Piccoli gruppi organizzati continuano a utilizzare cortei per generare tensione, nel tentativo di intimidire le istituzioni», dice Giorgia Meloni. «È un disegno che va contrastato senza esitazioni».

 

Sul fronte migranti, invece, oggi una delegazione di Fratelli d'Italia andrà per la prima volta in Albania a visitare il Centro per i rimpatri (Cpr) di Gjader per verificarne il funzionamento. «Vogliamo, con i fatti, smentire quella narrazione distorta e strumentale per cui queste strutture non funzionano o peggio sono un inutile spreco», sottolinea la deputata Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione di FdI. «Il progetto funziona e rappresenta un modello per l'intera Europa». E ora si guarda anche all'Africa.

cpr di palazzo san gervasio a potenza 1

 

Eppure dall'ottobre 2024, quando il protocollo con Tirana è entrato in vigore con la prospettiva di ospitare circa tremila migranti all'anno, nei centri di Shengjing e Gjader sono state trasferite poche centinaia di persone. Con un costo, rimproverano le opposizioni, che si aggira intorno al milione, «uno spreco senza precedenti». Kelany ribatte: «I dati dicono che i Cpr in Albania sono più di un semplice progetto pilota.

 

Il prossimo step è estenderlo ai Paesi di partenza, quelli inclusi nel Piano Mattei. Una cooperazione che può avere effetti immediati sia dal punto dei flussi che a livello energetico». E sulla scia dell'accordo albanese, il governo vorrebbe realizzare hub per trattenere i migranti nei Paesi al di là del Mediterraneo. [...]

sergio mattarella giorgia meloni

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