IL BANANA SI INCAZZA CON APICELLA, VESTITO COME UNO STRACCIONE SULL’“ISOLA” - LA SCARPA DI RE GIORGIO NAPOLITANO NON PIACE A CLIO - LA BODYGUARD DONNA DI ELSA MONTI - LA GAFFE DELLA FORNERO ALL’ONU - IL FALSO MONTI IRROMPE SU TWITTER, E CI CASCANO PERSINO CAMUSSO E BONANNI - IL CAPO DELL’EUROGRUPPO JUNCKER: GIN E SIGARETTE DURANTE I VERTICI - LA FIGLIA DI BOCCIA E DE GIROLAMO SI CHIAMERÀ GEA, SIMBOLO DELLA TERZA REPUBBLICA…

1 - LA SCARPA DI RE GIORGIO( Napolitano)
Uniti da oltre cinquant'anni, Giorgio e Clio Napolitano sono inseparabili. Ma anche la coppia presidenziale ha delle dinamiche interne tipicamente familiari. Raccontano ad esempio che la moglie del presidente della Repubblica abbia cercato in tutti i modi di far cambiare scarpe al marito. Il capo dello Stato, da qualche tempo ormai, è estremamente affezionato ad un modello di scarpe in pelle nera, con suola morbida e simili a quelle da ginnastica.

Hanno il vantaggio di essere comode e al tempo stesso abbinabili agli abiti sartoriali imposti dal serioso dress code istituzionale. Lui le adora e non le cambierebbe per nulla al mondo, A Clio, invece, non piacciono per niente e vorrebbe che il consorte tornasse a delle calzature più classiche. Tra moglie e marito, si sa, meglio non mettere il dito.

2 - L'ANGELO CUSTODE DELLA FIRST LADY
È una bionda statuaria, perennemente con occhiali da sole e marsupio dentro il quale ripone la Beretta d'ordinanza, una degli angeli custodi che proteggono Elsa Monti, moglie del premier Mario. La first lady, per ragioni di sicurezza, ha un paio di agenti che la seguono ovunque.

E fra loro c'è anche una giovane donna, di bell'aspetto, ma dall'aria decisa, che non la perde un attimo di vista. Per il marito, invece, solo scorta maschile: buona parte della quale "ereditata" dal Cavaliere e composta da uomini che provengono in gran parte dai reparti speciali, come Nocs, Gis e Incursori.

3 - IL FALSO MONTI IRROMPE NELLA TRATTATIVA SULL'ART. 18
Non bastava il clima già infuocato intorno al delicatissimo tema dell'articolo 18. Nella trattativa fra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro ha fatto irruzione il falso profilo Twitter di Mario Monti.

Già passato agli onori della cronaca per aver ingannato Sarkozy, proprio nel giorno del tavolo conclusivo che ha segnato la definitiva rottura fra Esecutivo e la Cgil, quel buontempone che si finge il premier sul social network ha "cinguettato": '"La riforma del mercato del lavoro verrà sottoposta ad approvazione sotto forma di disegno di legge delega".

E per fortuna si è limitato a questo tweet, perché fra i suoi 16.883 follower ci sono i veri segretari della Cgil e della Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni. Anche loro caduti nella trappola del profilo tarocco, forse a causa del gran numero di "seguaci" che ha. Ben più numerosi dei loro, fermi rispettivamente a 11.764 e 1.628 follower.

Ma non basta: al presunto presidente del Consiglio si è anche rivolto uno degli account della galassia Cgil (@rsaaltenfilcams) per ricordargli che i lavoratori "hanno un cuore, un nome, una vita e, prima, un futuro". Un appello accorato, destinato però alla persona sbagliata. Che infatti non ha risposto, provocando la reazione stizzita del sindacalista: "Facile essere duro con i deboli e debole con i forti".

4 - JUNCKER IL VIZIOSO
È l'uomo più longevo nelle stanze del potere di Bruxelles: Jean Claude Juncker, primo ministro del Lussemburgo e attuale presidente dell'Eurogruppo è noto al grande pubblico per quel "pat-pat" rifilato sulla testa del Cavaliere e immortalato dalle telecamere, diventato poi un tormentone di Striscia la Notizia. Giocoso e ironico, il cinquattottenne lussemburghese è un vero decano dei vertici europei.

Tanto che, come raccontano i funzionari europei, è l'unico al quale vengono concessi privilegi per altri impensabili: durante gli estenuanti vertici, che spesso si trasformano in interminabili cene di lavoro, a Juncker è consentito di fumare nella grande sala del Justus Lipsius che ospita i leader Ue. Non solo: secondo i bene informati il suo bicchiere è sempre pieno: ma non di acqua, bensì di gin, il suo alcolico preferito. I capi di Stato e di governo lo sanno e non battono ciglio: anche al terzo o quarto bicchiere, infatti, lo stakanovista Juncker pare resti lucido come pochi intorno al tavolo dei grandi d'Europa.

5 - BERLUSCONI FURIOSO CON APICELLA
Silvio Berlusconi è imbufalito con Mariano Apicella. Ma il motivo del risentimento non è legato a qualche canzone, ma all'abbagliamento sfoggiato dal "posteggiatore" napoletano durante il reality L'Isola dei Famosi. A far andare su tutte le furie il Cavaliere, racconta un onorevole che ha dovuto sorbirsi il suo sfogo, è stata la canottiera indossata dal cantautore: "Ma come si fa ad andare in televisione così?", si è chiesto sconsolato Berlusconi che avrebbe anche tentato di chiamare Apicella senza ricordarsi che sull'Isola non è consentito portarsi cellulari.

Eppure l'ex premier dovrebbe essere abituato a simili mise: proprio la canottiera, infatti, è stata la divisa estiva d'ordinanza di Umberto Bossi, come dimostrano le immagini del loro primo vertice a villa La Certosa, quando un imbarazzato Berlusconi mostrava al padano le meraviglie del suo immenso parco. Ma si sa che con il Senatur, almeno fino a quando sono stati alleati, Berlusconi ha sempre chiuso un occhio. In quel caso, magari, anche due.

6 - GEA, LA FIGLIA DELLA TERZA REPUBBLICA
Si chiamerà Gea e potrà essere considerata la prima figlia della Terza Repubblica. Nunzia De Girolamo, deputata campana del Pdl, e Francesco Boccia, parlamentare del Pd, dopo una relazione che ha fatto scalpore nell'epoca del bipolarismo muscolare della Seconda Repubblica, si sono sposati qualche mese fa e ora aspettano una bambina che nascerà a prima dell'estate. Un nome di buon auspicio - terra, in greco - per il frutto di un amore che, di fatto, ha anticipato il nuovo clima politico che si respira in Parlamento con l'arrivo dei "tecnici".

Evoluzione che potrebbe sfociare in una grande coalizione nel 2013 che farebbe approdare il Paese nella Terza Repubblica. Ecco perché la stessa De Girolamo, con l'ironia che la contraddistingue, non manca di scherzare sul fatto che i veri precursori del nuovo corso sono proprio i novelli sposi.

7 - LA PROF FORNERO INCIAMPA ALL'ONU
Difficile prendere in castagna una professoressa preparata come Elsa Fornero. Eppure, anche il ministro del Welfare, oltre a versare qualche lacrima, a volte sbaglia. È successo a New York dove la "lady di ferro" di Torino è arrivata lo scorso mese per rappresentare l'Italia alla 56° sessione della Commissione Onu sulle condizioni lavorative della donna. Dal prestigioso palco il ministro ha cominciato a leggere il suo discorso.

Dopo qualche minuto, quando ormai era già alla seconda cartella, si è accorta che qualcosa non andava: stava infatti diligentemente esponendo la sua posizione su temi legati agli oneri sociali e alle problematiche dell'occupazione, mentre la sessione era dedicata al tema del mondo rurale. Il ministro aveva inavvertitamente scambiato i discorsi e stava leggendo il testo di un intervento che avrebbe dovuto tenere qualche ora più tardi di fronte ad un'altra platea. La professoressa, non senza qualche imbarazzo, si è scusata e ha ricominciato a leggere il testo giusto. Per la serie: anche i professori sbagliano.

 

 

MARIO ED ELSA MONTI SBARCANO A SEOUL jpegMARIO MONTI CON LA MOGLIE ELSA CLIO E GIORGIO NAPOLITANO GIORGIO E CLIO NAPOLITANO Berlusconi e ApicellaSUSANNA CAMUSSO RAFFAELE BONANNI

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