salvini alla spiaggia fascista

TUTTI SUL CARROCCIO DEI VINCITORI - DA BANNON A “THE TELEGRAPH” FINO AL “WASHINGTON POST” DI BEZOS, PIOVONO LODI PER SALVINI, CHE FINO A POCO TEMPO FA ERA “ROZZO E IMPRESENTABILE” - L’ENDORSEMENT INASPETTATO? QUELLO DI SANDRO MAZZOLA: “SALVINI MI PIACE, CI SA FARE E L'HO VOTATO, SONO UN SUO SOSTENITORE CONVINTO”

steve bannon cbs con color correction

Salvatore Dama per “Libero Quotidiano”

 

E ora tutti pronti a salire sul carro del vincitore. Anche se si tratta di un Carroccio. Chi arriva primo ha sempre ragione. E Salvini ha avuto la meglio nel centrodestra, superando la concorrenza interna di Forza Italia. Matteo ha strappato la fascia di capitano a Silvio Berlusconi.

 

jeff bezos

Cosa mai riuscita a nessuno in ventiquattro anni e, diamine, se ci hanno provato. Chissà se il leader leghista arriverà anche a fare il miracolo di formare un governo. I numeri in Parlamento non gli bastano. Ma il suo consenso, da domenica notte, va sorprendentemente crescendo in ambienti dove non se l' erano mai filato prima. Salvini «il rozzo», Salvini «l'impresentabile», ora è diventato il politico col pedigree che ha saputo interpretare il malessere diffuso nel Paese. Chapeau.

 

salvini

Si levano il cappello davanti alle sue felpe, alle sue camicie di flanella, alle sue pinte di birra chiara. Il Washington Post saluta l'ascesa di questo «geniale 44enne», «un uomo comune» che «predilige jeans sbiaditi e t-shirt» alle giacche e alle cravatte. Il giornale di Bezos, ceo di Amazon, attribuisce a Salvini il merito di aver cambiato pelle alla Lega, movimento «che una volta derideva i meridionali» e che ora, invece, «con il suo messaggio anti-migranti e nazionalista, ha ottenuto un successo maggiore rispetto ai suoi cugini di estrema destra negli altri paesi europei».

iwobi salvini

 

ISOARDI ASSEDIATA

La stampa americana trova delle identità tra Salvini e Trump. E sottolinea la presenza a Roma dell'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon. Anche lui conquistato dal salvinismo. La stampa anglosassone sottolinea con soddisfazione la posizione pro Brexit del leader leghista, che ha definito «una idiozia ideologica» le minacce di Bruxelles di limitare gli scambi commerciali per «punire» la decisione del Regno Unito di uscire dal mercato unico. Il The Telegraph, quotidiano conservatore, presenta Salvini ai suoi lettori come il possibile nuovo primo ministro italiano.

berlusconi salvini meloni

 

I bookmakers inglesi pagano 1,50 l' arrivo del leghista a Palazzo Chigi, considerandola come l' ipotesi più probabile tra le tante in ballo. La Salvini-mania valica i confini della politica. Raccontano che Elisa Isoardi sia assediata in Rai da persone che vogliono conoscere il suo compagno. Nel frattempo varie celebrità fanno outing: «Ho votato Salvini, l' Italia è stanca, non c' è più lavoro, la gente che vive per strada è triplicata», confessa a Un giorno da pecora lo chef Gianfranco Vissani. In passato aveva cucinato per Massimo D' Alema, ma Salvini è meglio: «È come Che Guevara».

salvini

 

Anche la vecchia gloria interista Sandro Mazzola racconta della sua passione per la ruspa: «Salvini? Mi piace, l' ho votato, sono un suo sostenitore convinto, sono contento che abbia superato Berlusconi. Sarebbe un ottimo premier, è sveglio, è tosto e ci sa fare». Mazzola paragona il leader leghista a «Luis Suarez, che in campo sapeva fare tutto, uno che aveva un grandissimo talento».

SALVINI ELEZIONI 1

 

CAPALBIO ADDIO

Altri endorsement arrivano dagli imprenditori. Alberto Capitanio, manager bergamasco nel settore fieristico, spiega che, tra flat tax e reddito di cittadinanza, non ha avuto dubbi: «Al Nord ha vinto una proposta chiara che impone agli imprenditori di pagare, ma in modo equo. La vittoria dei Cinquestelle al Sud? C'è il rischio che abbia un' impronta assistenzialistica».

 

BERLUSCONI ED IL SUDORE DI SALVINI

Un altro smacco arriva da Adalberto Sabbatini, gestore dell' Ultima Spiaggia di Capalbio, stabilimento frequentato dalla sinistra chic: «La politica di Renzi è solo slogan, mi sono visto costretto a votare per il centrodestra». Dopo le polemiche sul rosario esibito da Salvini in piazza, anche la Chiesa è pronta a rivedere il suo giudizio sul Carroccio: «Agli occhi della gente la Lega non è solo Salvini, ma anche persone sul territorio che sono percepite come più rassicuranti», dichiara il vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, con indulgenza.

salvini

 

Pure nel partito di Silvio Berlusconi cresce la corrente dei «Forza Salvini». Ieri Giovanni Toti era a pranzo con il segretario leghista a Portofino. Il rapporto tra i due è sempre stato ottimo, tanto che il governatore della Liguria aveva proposto l'idea di un partito unico di centrodestra per unire le forze e «svecchiare» la leadership. Paolo Romani è un altro pro Matteo: fin dalle prime proiezioni di domenica notte che davano avanti la Lega, aveva chiarito in tv di non nutrire dubbi sulla premiership di Salvini. Che è in buoni rapporti anche con altri stretti collaboratori del Cav, come Niccolò Ghedini e Licia Ronzulli.

salvini d'urso

 

TRA LA GENTE

L' onda dei neo-populisti non finisce qui. I messaggi di «affetto» a Salvini in queste ore sono tanti. In ordine sparso: Antonio Razzi («Un uomo di mondo, è stato in Corea con me, se vuole collaborare sono pronto»), Gianni Alemanno («Abbiamo contribuito al suo successo»), Roberto Maroni («Noi due non abbiamo mai litigato»), Daniela Santanché («Bisogna dargli l' incarico»), addirittura Enrico Rossi di Leu: «Bisogna dargli atto che è stato nelle piazze, tra la gente...».

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?