MINCHIA, NON C’E’ PIÙ UN EURO! – CASSE VUOTE ALL’ASSESSORATO DEL TURISMO DELLA REGIONE SICILIA E BATTIATO SVENTOLA BANDIERA BIANCA: “GRANDI EVENTI ADDIO, HO DETTO NO ANCHE AI GRAMMY AWARDS A TAORMINA, MA CI SONO OFFERTE INTERESSANTI E POCO COSTOSE: UNA DI RENZO ARBORE E L’ALTRA DEI MONACI TIBETANI” – E SI MATERIALIZZA ANCHE L’ASSESSORE SCIENZIATO ZICHICHI(RICHÌ): “BISOGNA FAR CAPIRE CHE LA SICILIA E’ TERRA DI ARCHIMEDE E NON DI MAFIA”…EUREKA!

Sandra Rizza per il "Fatto quotidiano"

Nelle casse dell'assessorato al Turismo non c'è un euro, hanno rubato tutto''. È la dichiarazione-choc di Franco Battiato, assessore siciliano alla Cultura, che ieri ha convocato a Palermo una conferenza stampa per denunciare gli sprechi accumulati nel suo settore. Nel giorno in cui la Regione siciliana presentava un conto di 42 milioni di euro alla società Novamusa (il cui ex manager è stato arrestato con l'accusa di essersi impossessato degli incassi dei siti culturali dell'Isola), Battiato non ha voluto fare nomi: "Posso dire solo che qui di porcherie ce ne sono state tante''.

E al presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone che il giorno del suo insediamento lo redarguì per l'abbigliamento casual, l'artista "prestato'' alla politica replica: "Sarò pure l'unico assessore senza cravatta, ma almeno continuo ad avere un'anima''.

Battiato, lei si indigna per le ruberie in politica... Ma allora è un candido?
Nella vita ne ho viste di cotte e di crude: non sono un candido, ma gli sprechi mi indignano, perchè c'è gente che non ha i soldi per mangiare.

Con chi ce l'ha? Perchè non fa i nomi?
C'è un'indagine interna sugli sperperi: non posso e non voglio interferire. Però volevo che si sapesse cos'è accaduto: ho usato parole pesanti, ma quando tu organizzi una mostra che costa un milione di euro, che cosa fai? Quando senti certe cifre non puoi restare zitto.

L'accusano di fare dichiarazioni ad effetto, ma di essere in realtà un assessore assente. È vero?
Sono le solite palle dei giornalisti. Io faccio un altro lavoro: porto la mia terra a Parigi, ad Amburgo, a Bruxelles. Non sono un burocrate, nè un politico. Posso occuparmi di cultura e spettacolo anche dal letto.

Tante critiche e difficoltà. Si è pentito di aver accettato l'ingresso in giunta?
No. Mi sto appassionando a questa esperienza. Quando viaggio, incontro molte persone che credono nel Governatore Crocetta e anche in me e non posso deluderle. Io prendo tutti sul serio. Sono qui per la mia terra: per dare e non per depredare. Ho devoluto il mio primo stipendio a una società in difficoltà, è stato bellissimo.

Ci sono degli eventi che avrebbe voluto organizzare e che invece salteranno per mancanza di fondi?
Abbiamo dovuto dire: ‘no, grazie' a un signore che è' venuto a trovarmi per organizzare a Taormina i Grammy Award, che festeggiano 40 anni. E lo sapete perchè? Perchè non abbiamo un euro. Eppure sarebbe stata una festa pazzesca. Dobbiamo dimenticare i grandi eventi, ma ci sono offerte interessanti, e poco costose: ce n'è una di Renzo Arbore, una di un gruppo di monaci tibetani. Anche con pochi soldi, possiamo fare grandi cose. Ma Crocetta dovrà cercare fondi europei.

Cosa direbbe oggi al presidente dell'Ars: è meglio avere la cravatta o la capacita' di indignarsi?
Con Ardizzone è tutto chiarito. Certo, se mi avesse avvertito in privato, avrei indossato la cravatta... È comunque una regola ridicola.

2- ZICHICHI-SHOW IN REGIONE
Laura Anello per "la Stampa"

Come trasportato da un raggio fotonico, l'assessore-scienziato Antonino Zichichi si è materializzato per incanto tra i banchi del Parlamento regionale siciliano, pelle abbronzata e calotta di capelli argentei. «Un alieno», scherzava qualcuno riferendosi anche al fatto che il fisico nominato alla guida dei Beni culturali due mesi fa ha debuttato qui a Sala d'Ercole soltanto ieri.

E lui, il professore, non ha mancato di stupire tutti con effetti speciali: «Oggi sappiamo - ha esordito, tessendo le lodi del suo mito Archimede - che nel mondo ci sono cento miliardi di galassie, tutte in movimento. Ogni galassia è fatta con cento miliardi di stelle, tutte in movimento. Con una velocità di un milione di chilometri all'ora, come andare da Palermo a New York in meno di un minuto.

E come mai le stelle sembrano ferme nel cielo? Sembrano fisse perché sono lontanissime. Ma nel mondo tutto si muove. Nessuno dall'alba della civiltà lo aveva capito, eccetto Archimede». In aula consiglieri tra sbigottiti e divertiti, tutti a evocare all'orecchio Maurizio Crozza, imitatore perfetto di Zichichi, che certo qui se la sarebbe spassata un sacco.

Ma il fisico-assessore ci ha preso gusto, in un gioco pirandelliano in cui non si capisce più se ci sia o ci faccia. «La Sicilia non è terra di mafia, è terra di Archimede. Lui è l'unico uomo al mondo che nel corso di diecimila anni abbia saputo capire cose che noi non avevamo capito fino al 1929, neanche Einstein. Se Archimede non fosse stato dimenticato per duemila anni, oggi noi conosceremmo quello che invece sapremo nel 4.000».

Una lezione tra fisica e filosofia. Che è continuata inerpicandosi sulle leggi della leva, il P-greco, l'era moderna «che nasce con Galileo e non con Newton», la cultura «che è pre-aristotelica, perché non va al passo con le grandi conquiste della scienza, ed ecco perché viviamo in pieno clima di Hiroshima culturale».

A bocca aperta le due parlamentari del Pd Antonella Milazzo e Marika Cirone che avevano rivolto all'assessore un'interrogazione per avere notizie «circa il futuro della gestione dei siti museali e dei lavoratori delle società concessionarie dei servizi aggiuntivi». Questione alla quale Zichichi ha risposto dopo la lunga premessa. Quanto alle polemiche sulla sua assenza, ha tagliato corto: «Non è necessario essere fisicamente in un luogo per potere fare bene l'assessore. Io ho presentato ben dodici progetti per la Sicilia».

Già, le dodici idee per il rilancio dei beni culturali nell'Isola, dove le istituzioni boccheggiano e perfino il museo Mandralisca di Cefalù con il suo «Sorriso» di Antonello da Messina è stato costretto a chiudere i battenti per mancanza di finanziamenti. Primo punto - e chi sennò? - Archimede. Poi la scienza nelle scuole, la creazione del primo polo delle rete sismica mondiale, il motore meteorologico «finalizzato a capire l'origine delle nuvole e la catena termodinamica conseguente». Infine la «Nuclear magnetic resonance» e la «Proton Therapy». E i musei? Pazienza, roba vecchia. Anzi, pre-aristotelica.

 

PROFESSOR ZICHICHIAntonino ZichichiBATTIATO IN MAGLIONE ALL ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA BATTIATO IN MAGLIONE ALL ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA CrocettaCROCETTA ALL ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA FRANCO BATTIATO E ROSARIO CROCETTARENZO ARBORE monaci tibet

Ultimi Dagoreport

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…