papa bergoglio lourdes

PRIMA LO SPIRITO, POI I SOLDI - BERGOGLIO INVIA MONSIGNOR HEROUARD PER METTERE SOTTO OSSERVAZIONE IL SANTUARIO DI LOURDES - E’ QUELLO CHE E’ GIÀ ACCADUTO CON MEDJUGORIE: IL PAPA VUOLE RECUPERARE IL PRIMATO SPIRITUALE DI UN LUOGO DI CULTO GESTITO NEGLI ULTIMI ANNI COME UN’AZIENDA - DA QUI LA DECISIONE DI UNA FIGURA CHE SI PRENDA CURA DEI PELLEGRINI E NON DEI LORO DANARI...

Salvatore Cernuzio per https://www.lastampa.it

 

MONSIGNOR HEROUARD

Dopo Medjugorje anche Lourdes finisce sotto osservazione da parte del Papa. Nel Santuario mariano immerso nei Pirenei, luogo di una delle apparizioni mariane più popolari della storia e meta ogni anno di milioni di pellegrini, Francesco ha deciso di inviare monsignor Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille, come delegato “ad nutum Sanctae Sedis” per «la cura dei fedeli» che arrivano da ogni parte del mondo.

 

In sostanza, la stessa motivazione dietro all’invio del presule polacco Henryk Hoser a Medjugorje nel 2017. Ma mentre per il paesino bosniaco erano problematiche intra-ecclesiali a rendere necessaria la presenza di un visitatore permanente, nel caso di Lourdes Francesco vuole inviare un suo delegato perché si torni ad accentuare il primato spirituale nel luogo sacro senza cadere nella tentazione di sottolineare troppo l’aspetto gestionale e finanziario.

 

PAPA BERGOGLIO

Un rischio divenuto evidente negli ultimi anni a Lourdes dove la gestione del vescovo tradizionalista Nicolas Jean René Brouwet, pastore di Tarbes e Lourdes, andava quasi di pari passo a quella del manager Thierry Lucereau, chiamato dallo stesso presule nell’estate del 2016 a gestire gli affari e risanare i bilanci a fronte anche del forte calo di pellegrini.

 

L’anno prima, a causa sia delle inondazioni nei Pirenei, sia per la paura degli attentati terroristici registrati a Parigi e in altre zone della Francia, il flusso si era quasi dimezzato. E non sono stati pochi i voli charter che l’Opera Romana Pellegrinaggi, da anni traghettatrice di fedeli nella cittadina d’oltralpe, aveva dovuto annullare.

 

lourdes

Laureato all’Insead, con una lunga esperienza nei settori farmaceutici e del lusso, per anni chief executive officer della Renault, Lucereau ha svolto con grande competenza il suo lavoro - seppur non siano mancate diverse lamentele - risanando il disavanzo di circa 2,3 milioni di euro e recuperando le varie spese tramite espedienti come l’aumento della tassa di soggiorno. A ristabilire la situazione ha contribuito sicuramente il grande ritorno di un numero cospicuo e costante di pellegrini, tornati a viaggiare e pregare nell’anno in cui il Papa aveva indetto il Giubileo della Misericordia.

ILARY BLASI A LOURDES

 

Negli ultimi tempi, tuttavia, il Santuario ha rischiato di divenire quasi un’azienda e di perdere la sua natura di centro di spiritualità impregnato da secoli di tradizioni e profonda devozione popolare. Da qui la decisione del Papa di una figura che si prenda cura dei pellegrini, affinché - come si legge nell’articolo pubblicato su Vatican News dal direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli - Lourdes e tutti i centri mariani del mondo possano essere «sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondenti alle esigenze del popolo di Dio».

 

L’annuncio dell’invio di Hérouard è stato dato oggi, a mezzogiorno, nel santuario francese dall’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione, dicastero che l’11 febbraio 2017 con il Motu Proprio Sanctuarium in Ecclesia, ha ricevuto l’incarico di valorizzare la pastorale dei santuari.

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Monsignor Fisichella ha letto la lettera del Pontefice di fronte a cappellani e responsabili amministrativi del Santuario. In essa scrive il Papa: «A seguito delle verifiche desidero comprendere quali ulteriori forme il santuario di Lourdes possa adottare, oltre alle molteplici già esistenti, per divenire sempre di più un luogo di preghiera e di testimonianza cristiana corrispondente alle esigenze del Popolo di Dio».

 

lourdes 5

Nella lettera si specifica inoltre che monsignor Hérouard non lascerà il suo incarico a Lille e che il suo mandato sarà limitato al solo santuario. La diocesi di Tarbes e Lourdes continuerà quindi ad essere affidata al vescovo Brouwet. La nomina del delegato, fa notare il direttore Tornielli, non è dunque a tempo indeterminato (come invece quella di Hoser a Medjugorje); nelle intenzioni non si tratta pertanto di un incarico permanente ma a tempo, finalizzato alla cura pastorale e spirituale dei pellegrini.

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