BERLUSCONI & BERSANI UNITI NELLA LOTTA. CONTRO MONTI! - IL BANANA: “PIUTTOSTO DEL CENTRINO VOTATE IL PD” – E “AGENDA”, APPROFITTANDO DEL SUO DOPPIO RUOLO DI PREMIER E DI LEADER, OCCUPA TUTTI GLI SPAZI RAI MESSI A DISPOSIZIONE DAI “SUOI” GUBITOSI – ‘’BERLUSCONI MI HA CONFUSO, USA ARMI IMPROPRIE . QUANDO MI HA OFFERTO GUIDA MODERATI FORSE ERO UN LEADERONE”...

1 - MONTI A RADIO ANCH'IO, HO PICCHIATO DURO? MA NO, MORBIDO...
(ANSA) - "Ho picchiato duro? A me veramente sembra di essere stato morbido...". Mario Monti chiude con una battuta la sua partecipazione 'Radio Anch'iò su Radio1 Rai. Al conduttore che al termine della trasmissione constata come il premier abbia "picchiato duro", il premier risponde: "A me veramente sembra di essere stato morbido...".

2 - MONTI, BERLUSCONI MI HA CONFUSO, USA ARMI IMPROPRIE
QUANDO MI HA OFFERTO GUIDA MODERATI FORSE ERO UN LEADERONE...

(ANSA) - "Berlusconi ha usato contro di me armi improprie, come i valori della famiglia. La cosa si commenta da sé". Lo dice Mario Monti a 'Radio Anch'iò. "Berlusconi mi confonde sul piano logico e mi confonde a tratti sul piano dell'eccessivo elogio. In altri momenti, forse allora ero un leaderone e non un leaderino, mi ha offerto di prendere la guida del fronte dei moderati. Poi - sostiene - ha detto che il governo ha fatto solo disastri, poi che ha fatto tutto il possibile. Spero gli elettori siamo meno confusi di me".

3 - BERLUSCONI, NUOVO AFFONDO SU MONTI "PIUTTOSTO DEL CENTRINO VOTATE IL PD"
Da "lastampa.it"

Silvio Berlusconi auspica che gli elettori non votino il «centrino» che si sta creando attorno a Mario Monti e non ritiene che la nuova formazione tolga voti ai moderati. «Io spero di no, spero che i moderati si facciano consapevoli della situazione politica generale», ha detto il leader del Pdl in collegamento telefonico con la trasmissione "Notizie oggi" su "Canale Italia".

«I voti che il centrino di questi signori potrà portare via ai moderati vanno tutti a vantaggio del partito di Bersani e del partito di Vendola», ha detto Berlusconi, che ha consigliato, allora, che questi elettori «diano voti direttamente a Pd. Consapevole di ciò che è successo in tutti questi anni, dico che occorre che si concentri il voto sui due grandi partiti, il Pd o il Pdl, senza mettere di fianco a loro, come necessari per dare vita alla maggioranza, piccoli partiti che non agiscono mai guardando all'interesse generale ma a interesse e ambizioni dei loro piccoli leader».

Berlusconi si è rivolto così agli elettori: «Non frazionate il voto, date il vostro voto alle grandi forze politiche per arrivare tra l'altro al bipolarismo, formula per la democrazia compiuta, che poi al governo e alla maggioranza si oppongono al meglio, che è individuato dai grandi partiti. Il voto dato ai piccoli partiti si ritorce contro di voi».

«Quando le mi parla di facce nuove - ha continuato Berlusconi - possono essere anche i più grandi professionisti, ma arrivati alla politica si troverebbero nella stessa impossibilità di agire in cui si sono trovati tutti i Governi, che prima di me sono durati in media 11 mesi». Per Berlusconi, l'Italia è «un paese ingovernabile e serve la riforma della Costituzione».

4 - MONTI: "MENO TASSE, OBIETTIVO CRESCITA". "INCHIESTA? STRAVAGANTE MA BEN VENGA"
Da "lastampa.it"


Se vincerà le elezioni promette di "Ridurre l'imposizione fiscale sul lavoro e insieme la spesa pubblica". "D'ora in poi l'obiettivo sarà la crescita", ma "servono maggioranze larghe". "La distinzione è tra chi vuole cambiare il Paese e chi a sinistra, come Vendola e Fassina, e a destra, si oppone " A Bersani: "Dove sto? Sto con le riforme"
«Ridurre la tassazione sul lavoro e parallelamente la spesa pubblica»: sono questi i primi obiettivi che Mario Monti indica per sé. E stamane ha commentato anche l'idea di Berlusconi della commissione di inchiesta sulla nascita del governo tecnico: «Un'idea interessante, stravagante, tardiva. Ma ben venga».

E risponde anche a Bersani: «A Bersani dico: dove sto? Io sto per le riforme che rendano l'Italia più competitiva e creino più posti di lavoro; ma è difficile ragionare su dove uno sta. Io scendo in campo non schierandomi pro o contro singoli partiti ma fortemente per difendere determinate idee». Invece, per quanto riguarda le tasse, «servono - spiega - alleggerimenti di situazioni per le famiglie, soprattutto quelle numerose, un sistema sanitario che funzioni ancora meglio e a costi minori e ci stiamo lavorando, e un sistema fiscale che consenta una redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri. Per questo il sistema fiscale deve funzionare».

Monti promette un «alleggerimento fiscale» se riuscirà a prevalere alle prossime elezioni intervenendo in diretta a Radio Anch'io su Radio Uno. Alla domanda del direttore del Gr Rai, Antonio Preziosi, che ha ricordato come Monti sia sia posto come obiettivo un taglio della pressione fiscale di un punto nel 2013, l'ex premier ha risposto che la prima azione sul fronte fiscale del suo Governo e' stata già inserita nella legge di stabilità e prevede di «ridurre tassazione che grava su lavoro, sui lavoratori e sulle imprese, e parallelamente ridurre la spesa».

«Riduzione numero dei parlamentari e semplificazione del processo legislativo e organizzazione territoriale dello Stato» sono le prime riforme che il presidente del Consiglio intende fare se tornerà a Palazzo Chigi. Secondo Monti, «serve una legislatura costituente. Ciò che è da fare non è nuovo, ciò che è mancato è lo spirito e la volontà coesa per farlo. Spero che la prossima legislatura faccia capire agli italiani che c'è un interesse comune e che occorre battersi affinché l'Italia non sia una Cenerentola e che non si parli di complotti contro l'Italia. Siamo seri, siamo adulti...».

Ha aggiunto che «D'ora in poi l'obiettivo sarà la crescita. Bisognerebbe coalizzare chi è per le riforme e non per la conservazione», dice l'ex premier ricordando che per alcune riforme, come quella sulla legge elettorale, «serviranno maggioranza larghe». «Ora la distinzione fondamentale è tra chi vuole cambiare il Paese e chi a sinistra, mi riferisco a Vendola e a Fassina, e a destra, si oppone a questo cambiamento»,

«Per affrontare il problema del disavanzo pubblico perfino negli Stati Uniti si è fatto ricorso ad un accordo tra democratici e repubblicani». Mario Monti, intervenendo a `Radio anch'io´, parte dall'intesa raggiunta questa notte negli Usa per ricordare il precedente della «strana maggioranza» in Italia a sostegno del suo governo.

La benedizione della Chiesa? «Non so se sono stato benedetto. Per me e per la mia coscienza è importante, come sono importanti altri incoraggiamenti». «Io credo che i valori etici siano fondamentali e che debbano essere difesi. Detesto - dice il Professore - quei partiti che usano i valori etici, spesso disattesi nella realtà, come arma e accetta contro i rivali». A chi sta pensando? «Sto pensando per esempio ad alcuni esponenti del Pdl»,

«La prospettiva del Quirinale non è mai stata un mio obiettivo». Lo dice il presidente del Consiglio Mario Monti a `Radio anch'io´ rispondendo ad una domanda del direttore del Gr Rai Antonio Preziosi «Sono stati gli osservatori a parlare di una mia candidatura al Quirinale. Un obiettivo che ora è meno probabile»,

 

 

BERSANI, BERLUSCONIGLI INTOCCABILI BERSANI MONTI NAPOLITANO BERLUSCONI EDUARDO BARALDI berlusconi bersani Berlusconi e Mario Monti cda dcf bfcde f ea c BERLUSCONI MASAI CON LA TESTA DI MONTIBERSANI BERLUSCONI votazioni voto bersani-mario-montibersani_montiPRIMO PIANO DI ANTONIO PREZIOSI RATZINGER PAPA BENEDETTO XVI

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....