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BERLUSCONI GUARDA AL COLLE E NON VEDE CHE “FORZA ITALIA” GLI STA CROLLANDO SOTTO I PIEDI - IL “CORRENTONE” GUIDATO DAI MINISTRI IPER-DRAGHIANI BRUNETTA-CARFAGNA-GELMINI AVREBBE IL SOSTEGNO DELLA METÀ DEI DEPUTATI AZZURRI. L’OBIETTIVO È PORTARE VIA CIÒ CHE RESTA DI “FORZA ITALIA” LONTANO DAI FLIRT SOVRANISTI DEL DUO RONZULLI-TAJANI. NON SUBITO: IL TEMPO DI FAR CAPIRE AL CAV CHE IL SUO SOGNO DI SALIRE AL QUIRINALE È IRREALIZZABILE

BERLUSCONI CARFAGNA GELMINI

1 - IL CRAC DI FORZA ITALIA MA BERLUSCONI ASSOLTO PENSA SOLO AL QUIRINALE

Estratto dell’articolo di Emanuele Lauria e Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"

 

(…) Forza Italia, a 27 anni dalla nascita, scopre le correnti, anzi un "correntone" che - a sentire sempre i protagonisti dell'iniziativa - conterebbe la metà dei deputati. La strategia è chiara: porre le basi per una decisa virata di rotta che porti lontana Fi dai sovranisti, non subito ma nell'arco di qualche mese, il tempo che il voto per il Quirinale farà venir meno la necessità da parte di Berlusconi - che sogna il Colle - di tenersi stretti Meloni e Salvini. Il tempo che, in ogni caso, si delinei il futuro di questa legislatura.

 

licia ronzulli antonio tajani

Perché alla fine tutto ruota attorno all'ambizione di Berlusconi, che alleati e compagni di partito solleticano - molti senza crederci realmente - e che l'interessato coltiva con la forza di un ragazzino, peraltro rinfrancato proprio dall'assoluzione di Siena (e nell'attesa di altre sentenze).

 

Che sia tutto "un gioco della parti" è il sospetto, sull'altro fronte, di Enrico Letta. Ma Berlusconi tira dritto, e a Bruxelles dice che vede bene Draghi al Colle «ma forse è meglio che continui a fare il premier», e lo afferma con il tono di uno che vuole pista libera, nel mezzo di un ritorno in presenza sulla scena europea che si trasforma in uno show.

 

GELMINI CARFAGNA BRUNETTA

Ed è lì, a margine del vertice del Ppe, con Tajani e Ronzulli al fianco, che il Cavaliere liquida la rivolta dei ministri con nonchalance: «Le affermazioni di Gelmini? Stanno fuori dalla realtà, Non so cosa gli ha preso a questi qua». Frase accompagnata con ampi gesti della mano, come a mimare un colpo di testa, come in ogni caso a minimizzare il dissenso, a renderlo naif.

 

ANGELA MERKEL SILVIO BERLUSCONI

Così come Berlusconi sembra relegare a fatto di colore la sua alleanza con i sovranisti. «Ma no, non mi hanno chiesto di Salvini e Meloni - dice l'ex premier a Bruxelles - E poi, sanno che i miei alleati hanno la metà dei miei anni. Quindi capirai se mi devo preoccupare. Io sono il professore in cattedra, loro gli allievi».

 

Il tutto accompagnato dalla chiacchierata con Angela Merkel, cui Berlusconi regala un pezzo d'antiquariato della sua collezione. Però i ministri di Forza Italia non hanno molta voglia di scherzare.  (…)

 

matteo salvini e giorgia meloni incontrano silvio berlusconi nella sua villa a roma 8

2 - MURO DI CARFAGNA E BRUNETTA «MARIASTELLA DENUNCIA UN MALESSERE DIFFUSO TRA NOI»

Adriana Logroscino per il "Corriere della Sera"

 

«Nessuno sfogo personale», piuttosto «una denuncia politica di come viene gestito il partito» e del relativo «malessere diffuso». Mara Carfagna e Renato Brunetta si schierano immediatamente a sostegno della collega di governo Mariastella Gelmini. Ma quel disappunto non è solo dei forzisti al governo.

renato brunetta mario draghi

La stessa ministra per gli Affari regionali, sfogandosi con i suoi, l'ha chiarito: «Quel che ho detto è opinione di metà del gruppo parlamentare di Forza Italia». Due giorni fa, durante l'assemblea del gruppo alla Camera, riunita per l'elezione del nuovo presidente, Gelmini aveva parlato di «partito schiacciato sulle posizioni sovraniste», di «ministri esclusi dai tavoli in cui si decide e quasi sopportati dal partito».

RENATO BRUNETTA MARA CARFAGNA

 

Parole derubricate a intemperanze da Silvio Berlusconi. All'ex premier controbatte ruvida Carfagna. «Penso che Gelmini abbia avuto il merito di esprimere un disagio profondo, diffuso e condiviso. Far finta che tutto va bene non è la migliore soluzione per chi vuole bene al proprio partito. Evidentemente ha ragione la ministra quando dice che al presidente Berlusconi viene rappresentata solo una parte della realtà». Quindi affonda il colpo riferendosi alla crisi di consensi di FI.

 

ANGELA MERKEL LICIA RONZULLI SILVIO BERLUSCONI

«Quando un'azienda dimezza il proprio fatturato si riunisce il cda e si ragiona sulle azioni da intraprendere, per non fallire. Forse ci si aspettava questo. E questo non è accaduto». Altrettanto netto Brunetta nel respingere la minimizzazione della presa di posizione di Gelmini, da parte dell'ex premier: «È inutile ignorare quanto è accaduto tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia che ha un'occasione, ma vive un momento di difficoltà innegabile.

maria stella gelmini renato brunetta

 

Il malcontento c'è ed è figlio soprattutto della sospensione, causa pandemia, del funzionamento degli organi di partito». Gelmini ha manifestato un «malcontento generale»: insomma non è certo sola. Il conflitto tra le due anime del governo probabilmente proseguirà a bassa intensità, almeno fino all'elezione del presidente della Repubblica. Ma senza scissioni: «Nessuno si illuda che usciamo dal partito - dava la carica ai suoi, la ministra - noi la battaglia la facciamo da dentro».

matteo salvini e giorgia meloni incontrano silvio berlusconi nella sua villa a roma 6matteo salvini e giorgia meloni incontrano silvio berlusconi nella sua villa a roma 7

 

mara carfagna renato brunetta MARIO draghi E RENATO BRUNETTA

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