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BERLUSCONI RIALZA LA POMPETTA (“SE SCENDO IN CAMPO SONO ANCORA DECISIVO”) MA LA LEGA ORMAI HA SORPASSATO “FARSA ITALIA” E LA VITTORIA DI TOTI IN LIGURIA SI DEVE ALLA FRANTUMAZIONE DEL CENTRO-SINISTRA

Carmelo Lopapa per “la Repubblica”

silvio berlusconi borsalino  giovanni toti  3silvio berlusconi borsalino giovanni toti 3

 

«Eccola la sorpresa che avevo preannunciato, Silvio Berlusconi c’è, chi mi dava per morto è servito. Siamo ancora in partita per ridare una speranza ai moderati, da domani si cambia tutto». A notte fonda Silvio Berlusconi è una pila di adrenalina, torna il ghigno dei momenti migliori, nel salotto di Villa San Martino — dove lo circondano la compagna Francesca Pascale, Mariarosaria Rossi e Deborah Bergamini, dopo l’ultimo blitz in Liguria — si passa nel giro di poche ore dallo sconforto dei più cupi presagi al sospiro di sollievo per quello che viene ritenuto un mezzo successo insperato.

BERLUSCONI E GIOVANNI TOTI ALLA BEAUTY FARMBERLUSCONI E GIOVANNI TOTI ALLA BEAUTY FARM

 

«Se finisse così — ragiona l’ex premier — per il signor Renzi sarebbe una sconfitta, per lui e per il Pd. La conferma che quando mi impegno e scendo in campo, come in Liguria, valgo ancora dieci punti».

 

Dopo le 2 della notte il vantaggio di Giovanni Toti in Liguria è ormai consolidato, la vittoria del leghista Zaia in Veneto acquisita da ore. Sfuma il vantaggio in Umbria e in Campania non ci sono quasi più speranze per l’uscente Stefano Caldoro. Forza Italia perde quella bandierina e conquista l’insperata regione rossa del Nordovest. Sembra finire 5-2, lontano da quel 4-3 in forza del quale Berlusconi avrebbe chiesto le «dimissioni di Renzi». In ogni caso questa per l’ex Cavaliere è la «sconfitta del premier».

 

PAITAPAITA

Sta di fatto che i primi responsi confermano il sorpasso tanto temuto della Lega e di Salvini. Che diventa massiccio nelle regioni del Nord. Nel cuore della notte le proiezioni attestavano il Carroccio a un passo dal 13 e Fi al 10,3. Sarebbe superata di un soffio la soglia psicologica del 10. Ma cambia poco. Salvini già parla di risultati «clamorosi» e si prepara da oggi a prendere con la forza dei numeri la guida della coalizione. E poco conta che in Liguria hanno vinto insieme e così in Veneto.

 

PAITAPAITA

«Matteo stravince sempre nei sondaggi, ma alla conta i moderati si muovono diversamente » è una delle prime riflessioni che Berlusconi rassegna alle fedelissime che lo circondano. «Cosa vi avevo detto? Da solo valgo ancora dieci punti. Mi sono impegnato giusto nelle ultime due settimane e ho trascinato Giovanni in Liguria alla vittoria. Pensate se avessi presidiato le tv come ha fatto Renzi per mesi».

 

Non tutto è finito, come molti avevano previsto. Berlusconi è un fiume in piena: «Con un presidente per un anno ai servizi sociali — dice parlando di sé in terza persona — e con un patto del Nazareno sempre poco capito dai nostri elettori, con le divisioni interne scatenate da Fitto che da dentro casa mi criticava, tutto questo è già tanto».

 

paolo romani consiglio nazionale forza italia foto lapresse paolo romani consiglio nazionale forza italia foto lapresse

Un altro messaggio lo affida al capogruppo al Senato Paolo Romani, delegato a parlare davanti alle telecamere nei talk della notte. Quasi a voler mettere le mani avanti sulla debacle (prevista) della lista di Forza Italia: «Consideriamo che solo il 50 per cento degli italiani è tornato a votare. E il voto è tendenzialmente al presidente, non alle liste.

 

L’unico dato vero è che quando c’è una proposta vera di centrodestra, dalla Liguria all’Umbria, i risultati ci danno ragione. Se facciamo una proposta politica di centrodestra nei prossimi due anni un’alternativa a Renzi c’è e ha una chance».

 

debora bergamini al telefonodebora bergamini al telefono

Anche Deborah Bergamini, che segue l’evoluzione al fianco di Berlusconi, abbozza una prima conclusione politica di quanto avvenuto e anche qui il messaggio è rivolto a Salvini: «Ora spetterà a lui decidere se fare il leaderino di un partito di opposizione o aderire a un progetto dei moderati per dare un’alternativa credibile al centrodestra. Un’alternativa di governo ». Sarà il dibattito delle prossime ore.

 

Berlusconi si gode intanto la rimonta in Liguria e glissa sullo scivolone in Campania dell’uscente Caldoro. Del «colpo» di Toti si ritiene il vero artefice. L’eurodeputato, consigliere po- litico, è il suo braccio destro e nella notte è potenzialmente governatore. A sorpresa ieri mattina il leader è atterrato in provincia di La Spezia col suo elicottero personale con la Pascale e le altre fedelissimo al seguito per pranzare sulla terrazza di un ristorante di Bocca di Magra con Toti e la moglie Siria Magri: insalata di mare, trofie al pesto senza aglio, pesce al sale e un bicchiere di Vermentino dei Colli di Luni e una sfilza di selfie. È stata la terza puntata in Liguria.

FRANCESCO SCHITTULLIFRANCESCO SCHITTULLI

 

«Comunque vada ti ringrazio, Giovanni, per averci messo la faccia — gli aveva detto tra una portata e l’altra — Era una battaglia impossibile ma a differenza degli altri, ci hai creduto, non come altri che sono scappati, qualcuno addirittura lasciando il partito. Certo, se poi più tardi ci scappa il miracolo... » Poi rientra ad Arcore, partite in tv prima della lunga notte.

 

Ma le vere grane si aprono da oggi. In Puglia Fitto col suo Schittulli la spunta sulla Poli Bortone, preannuncio dello strappo che ora toccherà i gruppi parlamentari. E gli uomini di Verdini si preparano a seguire sua via d’uscita. Nella notte il coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Parisi, deputato verdiniano di ferro, rassegna le proprie dimissioni. Del resto Verdini era stato escluso dalla selezione di candidati, compreso nella sua regione. Inizia la resa dei conti.

Adriana Poli Bortone Adriana Poli Bortone

 

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