STRAMILANO! - ALLA BICOCCA DI RIO DE JANEIRO SI PRESENTA IN POMPA INTERNAZIONALE, OSPITI 300 GIORNALISTI, IL CALENDARIO PIRELLI 2013 MA NON È TUTTO LOREN QUELLO CHE LUCCICA - LA MADRINA-MATRONA SOPHIA HA DOVUTO SUBIRE LO SMACCO DELL’EX PRESIDENTE LULA STREGATO DA AFEF - UN EVENTO COSTATO OLTRE 4 MILIONI DI EURO MA STRARIPAGATO DALLE PAGINATE DI PUBBLICITA’ AL MIELE SU TUTTI I GIORNALI…

A cura di Gluck per Dagospia

1. NON TUTTE LE GOMME (PIRELLI) RIESCONO COL BUCO
Telefonini roventi sulla linea Milano-Rio de Janeiro nel week end che ha visto la Ferrari di Alonso sbattere il muso contro la Red Bull del tedesco Sebastian Vettel nel duello per la conquista del titolo in Formula 1.
Peccato!
Non sempre le ciambelle (comprese le Pirelli) riescono col buco.
Stravince, invece, alla serata di gala del Cal-2013 Pirelli, l'elegante vestito rosso della splendida signora Tronchetti Provera, Afef Jnifen, che distrae l'ex presidente brasiliano Luiz Ignacio Lula da Silva dalla bellezza ormai monumentale della Loren.

2. NIENTE TAPPETO ROSSO IN AEROPORTO PER SOPHIA
Tutti, dunque, attaccati al cellulare per conoscere come andava laggiù in Brasile dove - i pochi, ma fortunati -, avevano ricevuto l'esclusivo invito per la scampagnata "tutto-pagato" organizzata da Marco Tronchetti Pirelli in occasione della tradizionale presentazione del suo celebre Calendario, annata 2013.

Madrina della manifestazione la leggendaria Sophia Loren, arrivata a Rio direttamente da Ginevra, e a dir poco furente con gli addetti della Lufthansa (e della Pirelli?) che non le avrebbero stesso il red carpet al suo regale arrivo.

Trecento e più ospiti a spese dell'azienda milanese, alloggiati tra l'Hotel Fasano, lussuosa residenza disegnata da Philippe Stark, scelta anche da Marco Tronchetti e i suoi cari, e il Windsor Atlantica, riservato invece ai giornalisti (gaudenti).

Un albergone con vista su Ipanema, almeno secondo le indicazioni della cartolina turistica allegata. Peccato, però, che un imprevisto nebbiun li abbia riportati d'incanto, e crudelmente, nel clima autunnale della loro uggiosa e lontana Milano.

3. IL GOSSIP IMPAZZA PURE AL CLUBINO DELL'OMENONI
Qui, all'elitario Clubino di Palazzo Omenoni (tra gli ultimi bocciati eccellenti, Alessandro Benetton), 110 anni di storia a due passi dalla Scala, pure l'aristocratico socio che detesta il gossip e ama la privacy s'interroga, provocatorio, con gli amici se all'evento-sbafo sia stato invitato anche qualche componente della famiglia genovese Malacalza, da tempo in rotta di collisione per il controllo della Camfin. Seguono risolini ironici.

Mentre su Carlino Puri Negri, buttato fuori anche lui prima dalla casa-madre delle finanze gestite da Tronchetti Provera e a seguire dalla kermesse brasiliana, qualcuno racconta che sia corso a Capalbio a causa allagamento della sua tenuta a mare, "La Sacra", dove vorrebbe realizzare una centrale biogas in una zona protetta.

"Come imprenditore non ne ha azzeccata mai una, avrebbe fatto meglio a continuare la carriera d'attore", affonda il coltello nella ferita, un altro habitué del Clubino.
Del resto è noto, i privilegiati godrebbero assai meno se mancasse l'invidia degli altri (rimasti a casa).

4. DUE INVIATI PER IL CORRIERE DI FLEBUCCIO DE BORTOLI
La soave Lina Sotis, che per anni ha seguito l'evento-Cal per il "Corriere della Sera", assicura le amiche - accolte sabato alla "Sala Montanelli" di via Solferino per la presentazione del suo ultimo libro ("Libretto di risparmio", Rizzoli) -, che lei l'invito l'aveva regolarmente ricevuto dal "bel Marco".

E chissà, forse per rimediare al forfait della Linuccia, il direttore Flebuccio de Bortoli a Rio stavolta ne ha mandati ben due d'inviati: la brava esperta di fashion, Paola Pollo, e il cronista economico, Federico De Rosa. Alla comitiva si sono aggregati anche due giornalisti del magazine della casa, "Sette", che per evitare noie con il loro capo si sono messi in ferie.

In campo per "la Repubblica" di Ezio Mauro, c'era invece la veterana del "grande agio" dei Ricchi&Famosi, la valente Lauretta Laurenzi, che tra una gita al Pan di Zucchero e uno spuntino al "Pier Mauà" si è ritagliata una intervistina con la Loren, madrina della manifestazione.

5. UN EVENTO PROMOZIONALE DA OLTRE 4 MILIONI DI EURO
Secondo quanto riportato da Marco Franchi de "il Fatto", nel 2011 l'evento sarebbe costato alla Pirelli Tyres, 4,2 milioni di euro. Per l'anno in corso si sarebbe speso qualche spicciolo in più.
Nulla da eccepire, soldi loro (e degli azionisti). Magari spesi pure bene per promuovere il prodotto in quel Paese.

Qualcosa da aggiungere ci sarebbe sull'allegra comitiva di giornalisti chiamati a Rio per lustrare un Calendario illustrato.
Dimentichi delle polemiche sui cronisti politici "ospitati" sugli aerei di Stato o dal Papa, stavolta i Gabibbo alle Vongole, Stella&Rizzo, non battono neppure una delle loro robuste valve per segnalare la Grande Abbuffata di Rio ai propri lettori.

2. IL "FATTO" PUNTA I CANNONI CONTRO I REPORTAGE AL MIELE PUBBLICATI DAI GIORNALONI SUL CALENDARIO PIRELLI
Dal "Fatto quotidiano"

Grande successo mediatico per il calendario Pirelli, pagine intere su molti quotidiani e presto anche su settimanali e mensili, presentato in questi giorni a Rio De Janiero, in Brasile. I 300 giornalisti invitati, che pernottato in alberghi di lusso e partecipano a lunghe serate di gala, spediscono in Italia ampi reportage per celebrare l'opera spalmata in dodici mesi del fotografo Steve McCurry: niente modelle nude, ma ambientazioni di stile nei luoghi simbolo (non solo positivi) del Brasile, che s'appresta a ospitare prima i Mondiali di calcio e poi le Olimpiadi nel 2016.

Per la società di Marco Tronchetti Provera, che ha raggiunto il Sud America a bordo del suo Falcon, il ritorno pubblicitario è strepitoso e il marchio - come dicono le fonti aziendali - si rafforza in un paese fondamentale per il mercato degli pneumatici. Ad accogliere i giornalisti c'era la nebbia, ieri è ricomparso il sole.

LA REPUBBLICA
Racconta il quotidiano diretto da Ezio Mauro: "Un calendario con l'anima, e soprattutto senza nudo. Neanche un bikini, figuriamoci un tanga: sotto il vestito molto. Un calendario casto e narrativo, che si sfoglia come un libro di racconti. (...) Belle fuori ma anche molto belle dentro, immerse in una luce speciale, lontane mille miglia dal nudo banale dei calendari, che McCurry trova "inutile e non interessante. (...) Un calendario socialmente impegnato: una vera sterzata nella storia del Pirelli, pioniere di erotismo elegante a firma di mostri sacri come Avedon, Weber, Ritts...".

CORRIERE DELLA SERA
Il quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli apprezza molto: "Il nudo non c'è più. Non solo. Donne vestite e impegnate socialmente. Ecco la novità del calendario Pirelli edizione 2013 che sarà ricordato per questo come l'unico o come il primo, chissà . (...) McCurry ieri è salito sul palco del Copacabana Palace a raccogliere gli applausi di una platea mondiale meravigliata per la forza e la bellezza di queste immagini che arrivano persino a commuovere".

LA STAMPA
Tanti complimenti sul quotidiano diretto da Mario Calabresi: "Un inno alla bellezza femminile, quella più vera che non si inerpica per le curve nude di un corpo ma per quelle dell'anima. (...) Una serata di gala per celebrare la 46esima edizione di "The Cal" nei magazzini navali di Pier Mauà con 650 invitati e una madrina d'eccezione, Sophia Loren che insieme al presidente, Marco Tronchetti Provera, accompagnato dalla moglie Afef, ha consegnato all'ex presidente Lula una scultura di Pomodoro, riconoscimento per il suo impegno sociale.

IL GIORNALE
Doppia razione che il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, che prima racconta il calendario e poi in economia riporta le strategie industriali di Tronchetti: "É il primo calendario senza nudi, il primo con un'anima nuova, perché come dice il presidente Tronchetti Provera ‘c'è dentro l'anima di un paese e le ragazze che hanno posato sono tutte impegnate nel sociale'".

 

 

 

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