alessandra moretti

“LADYLIKE” PRENDE A BORSETTATE PITTIBULLO - ALLA FESTA DEL PD A VERONA, ALESSANDRA MORETTI SPARA A ZERO: “LA MIA SCONFITTA? GLI ELETTORI HANNO PUNITO IL GOVERNO RENZI - HANNO SBAGLIATO LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE: MI DICEVANO DI NON ANDARE IN TV E DI VESTIRMI CASTIGATA”

ALESSANDRA MORETTI LADYLIKEALESSANDRA MORETTI LADYLIKE

Alessio Corazza per www.corriere.it

 

Alessandra Moretti a ruota libera. Quelli (non molti) che domenica sera sono venuti a vederla alla festa del Partito democratico del quartiere Saval di Verona, hanno capito subito che il suo non sarebbe stato un intervento diplomatico. «Stasera voglio togliermi qualche sassolino dalle scarpe» ha esordito l’ex candidata presidente della Regione Veneto, oltre due mesi dopo l’atroce batosta del 31 maggio che i politologi hanno certificato essere la peggiore performance del centrosinistra nell’era repubblicana.

 

Proprio da quella sconfitta, la Moretti ha iniziato la sua analisi, cercando di spiegarne le ragioni profonde. «I nostri elettori hanno punito severamente il governo Renzi – ha iniziato la Moretti - e il mio errore è stato voler far passare il messaggio che ci fosse un forte collegamento tra la mia candidatura e il governo nazionale. Questo è stato profondamente sbagliato, perché il Veneto è geloso della sua autonomia e vuole conservare una contrapposizione rispetto al governo nazionale».

ALESSANDRA MORETTI ALESSANDRA MORETTI

 

Non c’è stata una critica diretta a Renzi, ma certo «un governo che ha messo in piedi non una ma quattro riforme alla vigilia del voto ci ha penalizzato». In particolare, sottolinea Moretti, è venuto meno l’apporto di insegnati e sindacati che storicamente si schierano con la sinistra. «La Camusso è venuta in Veneto a dire di votare scheda bianca – ha ricordato – penso che una cosa del genere non sia mai successa prima in Italia».

 

Alessandra MorettiAlessandra Moretti

Moretti si è però scatenata alla richiesta di commentare la conduzione della sua campagna elettorale, iniziata di fatto con quell’intervista rilasciata a corriere.it in cui lodava il tempo passato a prendersi cura di se stessa, dal parrucchiere o dall’estetista. Sui social network è stata letteralmente massacrata, con commenti e insulti di ogni tipo.

 

«Possiamo dire che siamo un popolo di ipocriti? - ha detto Moretti - Non ho mai visto una simile cattiveria mista a misoginia come quella nei miei confronti in quell’occasione. Ma quante stupidaggini escono dalla bocca degli uomini che fanno politica? E perché se io dico una cosa, il cui messaggio per altro rivendico, devo essere massacrata?».

 

Ma l’incidente «Ladylike», evidentemente, è stato ritenuto un peccato originale da espiare dagli strateghi della campagna elettorale della Moretti, un’agenzia che già aveva seguito lo stesso Renzi in passato. «La mia campagna elettorale è stata completamente sbagliata – ha detto Moretti – non mi hanno fatto quasi mai andare in televisione dicendo che ero sovraesposta, proprio mentre Zaia era su ogni canale. Mi sono dovuta vestire con un look castigato, da ferrotranviere. In definitiva, hanno cercato di dare un’immagine di me che non era credibile, quella non ero io».

matteo renzi e alessandra moretti all incontro con i grillinimatteo renzi e alessandra moretti all incontro con i grillini

 

E quel tanto incensato tour che l’ha portata a toccare tutti i 500 e passa comuni del Veneto? «Un inutile e massacrante tour de force – l’ha liquidato la Moretti – mi ha portato a dedicare lo stesso tempo a un comune di duecento abitanti rispetto al comune capoluogo. E alla fine non ha pagato».

 

alessandra moretti ierialessandra moretti ierialessandra moretti alessandra moretti

Se c’è una cosa che Moretti ha capito in questi due mesi di riflessione è che, d’ora in avanti, tornerà ad essere se stessa, senza timori o vergogna. «Torna la vera Alessandra Moretti» assicura. Che vuole fare opposizione dura ma leale a Zaia, vuole contribuire a costruire un Partito democratico credibile in Veneto, anche tirando per la giacca ministri e sottosegretari, se serve. Ma senza mai più rinunciare a essere donna (bella) fino in fondo: «O devo forse mettermi il burka?» si chiede.

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