ALTRO CHE BOSSI-FINI, LA PAROLA D’ORDINE (E CHE ORDINE) È BOSSI-GRILLO! - IL SENATUR: “STESSE BATTAGLIE CONTRO GLI IMMIGRATI”

Tommaso Ciriaco per "La Repubblica"

A fine agosto, in un minuscolo centro del varesotto, Umberto Bossi lasciò di stucco i pochi militanti radunati per una festa padana: «Se la Lega si allea con Grillo ha la possibilità di fare il governo. Ma sono cose da non pensare neanche».

Quaranta giorni dopo l'anziano fondatore del Carroccio scopre che il primo fan della Bossi-Fini è proprio il leader dei 5 Stelle. Ecco, magari un governo insieme al comico genovese resta uno scenario irrealizzabile. Ma una battaglia comune sull'immigrazione, quella non è più impossibile: «Vedremo, vedremo», annuisce sotto un gazebo del cortile di Montecitorio.

È di buon umore. Si dibatte furiosamente della legge che porta il suo nome. Lui, l'ex segretario federale, è tornato centrale. Almeno per un giorno. Scherza con la portavoce, mentre si gode un sigaro. Prende in giro una giovane deputata democratica. E mentre scruta i nuvoloni che oscurano la Capitale, stila la pagella del fondatore del Movimento.

Onorevole Bossi, Grillo ha difeso il reato di clandestinità. Ha
sconfessato i grillini che al Senato hanno fatto approvare l'emendamento. Sembra quasi di ascoltare lei...
«Grillo è dovuto intervenire».

Perché?
«È uscito allo scoperto dopo che io ho detto che quell'emendamento era una marchetta al Pd».

Fatto sta che siete schierati dalla stessa parte della barricata. Pensa che sia possibile una battaglia comune con Grillo sull'immigrazione?
«Vedremo (annuisce, ndr). Vedremo, anche se ancora non è ben chiaro cosa vogliono i grillini. La loro direzione per ora non è del tutto chiara».

È anche evidente che sul nodo immigrati il leader del Movimento cinque stelle provi a farle concorrenza.
«Beh, sì, questo sì».

Interviene Giuditta Pini, giovanissima deputata democratica: «Al Nord - ricorda - i grillini hanno strappato parecchi voti alla Lega».

Onorevole Bossi, in effetti alle recenti elezioni politiche molti vostri elettori del Nord hanno preferito il M5S.
«Sì, al Nord ci ha preso parecchi voti».

Ma lei conosce Grillo? Ci ha mai parlato?
«No, non lo conosco».

Dicono che il suo modo di tenere comizi, i toni scelti e la capacità di dominare il palco ricordino molto il Bossi della prima ora.
«Sì. Ma tutti, alle origini, hanno slancio... c'è il movimentismo...».

E poi sembra che Grillo le assomigli molto anche per i cavalli di battaglia scelti.
«Beh, sì, su immigrazione e tasse è così».

Lo ammetta: non si aspettava che Grillo scendesse in campo per difendere l'impostazione della Bossi-Fini.
«Ma sì, invece. Qua non c'è lavoro per gli italiani, come si può pensare che facciamo venire gli immigrati?».

Anche Angelino Alfano si trova in una situazione complicata per quanto riguarda il dossier immigrazione. È ministro Pdl, ma anche colomba governativa...
«Per Alfano è più difficile. E poi lui ha un problema interno, perché c'è Berlusconi che ha prestato i soldi al partito e lui ora cosa fa? È più difficile, per lui».

 

beppe grillo kaboboRoberto Maroni e Umberto Bossi a Pontida UMBERTO BOSSI E ROBERTO MARONI ELETTO SEGRETARIO DELLA LEGA NORD jpegBEPPEGRILLO Beppe Grillo lampedusa extra Roberto Fico alla Camera durante la seduta di insediamento del parlamento della XVII legislatura jpeg

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