nigel farage milkshake

BREXIT UN PAR DI “PAYPAL” – A 48 ORE DAL VOTO PER LE EUROPEE, ARRIVANO LE ACCUSE SUI FINANZIAMENTI AL “BREXIT PARTY” DI NIGEL FARAGE, DATO DA TUTTI I SONDAGGI COME STRA VINCENTE NELLE URNE – LE MICRO-DONAZIONI PIOVONO SUL PARTITO TRAMITE PAYPAL MA NON SI SA NÉ IN CHE VALUTA NÉ DA CHI SIANO FATTE: SECONDO GLI OPPOSITORI C’È LO ZAMPINO DEI RUSSI – VIDEO: I CONTESTATORI TIRANO MILKSHAKE ALL'EX LEADER DELL'UKIP

 

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

nigel farage colpito da un milkshake 5

«Altro che uomo del popolo, Nigel Farage sarà ricordato come l' uomo del PayPal», attacca il laburista Gordon Brown, che ha chiesto l' intervento della Commissione elettorale per verificare da dove provengano i finanziamenti al Brexit Party. Detto, fatto. A 48 ore dal voto per le Europee, che in Gran Bretagna si svolgeranno domani, giovedì, gli ispettori sono arrivati ieri nella sede del partito fondato un mese fa dall' ex broker della City, al galoppo nei sondaggi.

NIGEL FARAGE CON I FERRERO ROCHER

 

I commissari hanno visionato una serie di documenti per verificare la tracciabilità delle donazioni arrivate al Brexit Party e potrebbero aprire un' indagine. Il sospetto, amplificato da un' inchiesta del quotidiano Guardian, è che dietro alla macchina da guerra del sovranista Farage ci sia lo zampino russo e americano. La circostanza preoccupa particolarmente ora che i pronostici dicono come il movimento, nato un mese fa dalle ceneri dell' Ukip, alleato dei Cinquestelle a Bruxelles, supererà il 30% alle Europee, con uno scarto di 10 punti sui secondi, Laburisti o LibDem.

GRILLO E FARAGE

 

Nel mirino ci sono le donazioni che piovono sul partito tramite pagamento elettronico con PayPal. «Non so in quale valuta siano fatte», ha ammesso nei giorni scorsi il presidente del Brexit Party, Richard Tice, corretto nelle scorse ore da Farage che assicura: «Non accettiamo valua straniera». In base alla legge inglese, le donazioni superiori alle 500 sterline devono essere riportate alla Commissione elettorale e arrivare da contibutori «leciti», iscritti ai registri elettorali, oppure da società che figurano nell' albo delle imprese e operano nel Regno Unito.

nigel farage colpito da un milkshake 4

 

Ma le cose cambiano per le mini-donazioni delle quali il Brexit Party dice di nutrirsi. Tante, piccole e sostanzialmente anonime, perché la legge non prevede che vengano verificati nomi, nazionalità oppure origine dei donatori che aprono i rubinetti per piccole cifre e perché PayPal converte automaticamente in sterline anche donazioni in altra valuta.

 

nigel farage colpito da un milkshake 6

«La maggior parte dei nostri fondi arriva da gente che versa 25 sterline», spiega lo stesso Farage, che nei giorni scorsi ha raccontato come la cavalcata verso il voto stia facendo registrare un boom senza precedenti. Nato per portare il Regno Unito definitivamente fuori dall' Unione europea, il movimento vola con 100mila sterline di donazioni quotidiane (circa 115mila euro) tanto da aver costretto il fondatore ad assumere nuovo personale.

nigel farage colpito da un milkshake 3

Ma per l' opposizione laburista, che attacca tramite l' ex premier Brown, il Brexit Party «non è un partito, è un' azienda privata».

 

«Non ha membri, ma azionisti. E non puoi sapere se i soldi arrivano da finanziatori stranieri, ma puoi pagare il partito in rubli russi o in dollari americani». «Calunnie», replica Mr Brexit, che se la prende con la Commissione elettorale per la «diretta interferenza politica», la sua partigianeria («È piena di Remainers») e accusa l' establishment di aver orchestrato «una trappola» e Brown di «gelosia» per i risultati politici.

nigel farage colpito da un milkshake 2

 

Nel frattempo un' altra tegola rischia di piombare sulla testa del leader del Brexit Party, dopo il milkshake che gli ha lanciato un contestatore a Newcastle. Nuovi guai potrebbero arrivare da Bruxelles, l' odiata Bruxelles dove Mister Brexit siede come europarlamentare dal 1999.

 

nigel farage colpito da un milkshake 1

Come prevede la Ue per evitare conflitti di interesse, Farage rischia un' inchiesta per non aver dichiarato 450mila sterline (mezzo milione di euro) di spese foraggiate dal magnate inglese delle assicurazioni, Arron Banks, ricco sostenitore della campagna per l' addio alla Ue. Con quei soldi Farage si è pagato anche i viaggi negli Stati Uniti per incontrare politici di estrema destra. Persecuzione? Oppure un altro tassello nel puzzle delle connessioni russe e americane con i sovranisti europei?

nigel farage colpito da un milkshake 9TED MALLOCH FARAGEnigel farage colpito da un milkshake 8arron banks nigel farage 3arron banks donald trump nigel faragearron banks nigel faragegrillo faragearron banks nigel farage 2nigel farage colpito da un milkshake 7

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...