goffredo bettini guarda la diretta di giuseppe conte

IL BUIO OLTRE “GIUSEPPI” – CONTE ALL’ASSEMBLEA DEI CINQUE STELLE HA LETTO UN TESTO CHE ERA IL NULLA COSMICO: SEMBRAVA UNA BRUTTA COPIA DEL CONTRATTO DI BERLUSCONI CON GLI ITALIANI. GRILLO HA GIÀ I PRIMI DUBBI – RONCONE: “CONTE È SEMPRE A SUO AGIO NELLE TENEBRE, FORSE SONO BOTTE DI NARCISISMO ACUTO E GLI PIACE SAPERE CHE FUORI È BUIO E TUTTI NOI SIAMO QUI AD ASCOLTARLO. UN ANNO FA ERAVAMO MILIONI, IERI UN PUBBLICO ASSAI RIDOTTO: GRUPPI PARLAMENTARI, CRONISTI IN SMART WORKING E GOFFREDO BETTINI IN PANTOFOLE…”

 

 

DAGONOTA

goffredo bettini guarda la diretta di giuseppe conte

Povero “Giuseppi”: è finito prima ancora di nascere! Il discorso di ieri all’assemblea virtuale dei Cinque stelle sembrava una brutta copia del contratto di Berlusconi con gli italiani. Ci mancava solo "l'Italia è il Paese che amo".

 

Lo “schiavo di Casalino” ha letto un testo che era il nulla cosmico. Grillo già sta avendo i primi dubbi: ma siamo sicuri che questo qui funzioni?

 

GIUSEPPE CONTE, IL RITORNO DELL’AVVOCATO CHE (PER ADESSO) PARLA DA LEADER

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe conte intervento su zoom assemblea m5s

Il racconto di ieri notte. Vediamo com' è andata (comunque niente di pazzesco, non fatevi illusioni). Allora: alle 21,30, su Facebook, ci sarebbe Giuseppe Conte che, in diretta, spiega come ha deciso di prendersi il tribolato Movimento 5 Stelle per rifondarlo e trasformarlo, ufficialmente, in un vero grande partito (capi e capetti - a modo loro - come sapete si sono già portati avanti da tempo dividendosi in correnti e diventando la casta che promettevano di combattere, risucchiati dal potere, golosi di potere, cacciatori di poltrone, sensibili al lusso e perfettamente a loro agio sulle auto blu con lampeggianti - la senatrice Paola Taverna, per dire: prima, a Palazzo Madama, con gli zatteroni di sughero e i jeans strappati e, adesso, tutta in ghingheri con la sua Louis Vuitton d'ordinanza, « Abbbelliii, ma che per caso state a rosicà ?»).

giuseppe conte intervento su zoom assemblea m5s

 

Non saltate alle conclusioni: poi vedremo come e perché l'operazione politica è tutt' altro che facile da realizzare, anzi i dubbi sono enormi, anche perché è piuttosto complicato immaginarsi Beppe Grillo che molla sul serio il suo adorato giocattolo a qualcuno, fosse pure un ex Avvocato del popolo diventato addirittura, su Wikipedia, Conte I e Conte II.

conte grillo

 

Mentre Giuseppi (cit. Donald Trump) parla, si procede un po' per sensazioni, con immagini in dissolvenza. Intanto, colpisce torni di notte - Enrico Letta, per restare a cronache recenti, due domeniche fa si presentò all'assemblea del Pd intorno a mezzogiorno: e invece Conte è sempre così a suo agio nelle tenebre, forse è banale tendenza all'insonnia, forse sono botte di narcisismo acuto e gli piace sapere che fuori è buio e tutti noi siamo qui, davanti ai computer accesi, ad ascoltarlo.

 

Certo, un anno fa, c'era un pubblico diverso. Eravamo milioni. Un intero Paese. Chissà se ci chiude, se ci apre, ha detto di stare tranquilli, l'aveva detto solo per darci coraggio, comunque gli sono venuti i capelli bianchi sulle tempie, fa quello che può, non sta facendo male. Contavamo i morti, vivevamo nel terrore. E però avevamo fiducia: sì, ci fidavamo di Conte. Era in testa ai sondaggi. Poi arrivò l'estate.

 

giuseppe conte intervento su zoom assemblea m5s 4

E, veloce, un terribile autunno: con la seconda ondata di Covid e una crisi di governo abbastanza memorabile. L'ultima immagine: lui, Conte, dietro a un banchetto, sul portone di Palazzo Chigi (no, Rocco: non fu una grande idea, proprio no). Quanto tempo è passato? Dall'archivio del giornale, poco fa, chiedevano: sicuro era febbraio?

 

GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINO FANNO FINTA DI FARE JOGGING

Sì, non sono passati nemmeno due mesi e stasera - per un giovedì niente Netflix, niente Piazzapulita , niente Isola dei famosi - un pubblico assai ridotto e selezionato: ci sono i gruppi parlamentari riuniti, gli eurodeputati e i consiglieri regionali (loro anche collegati via Zoom); poi larghe fette di popolo grillino, cronisti in smart working e Goffredo Bettini in pantofole nella sua casa di trenta metri quadrati al piano terra di un palazzo sul dorso di Monte Mario, la luce tenue di una abatjour e libri preziosi, un letto, una finestra con panorama sulle cupole illuminate di Roma e fogli pieni di appunti, bozze di schemi con cui il grandioso stratega dem - non sempre infallibile - ha convinto Conte che il nuovo partito grillino debba stare nel recinto del centrosinistra.

 

Eccolo, Conte: la voce priva del solito velluto, un piglio deciso, la pochette bianca senza punte, meno vezzosa, una solida libreria alle spalle: però il succo dei ragionamenti è sempre un filo sfumato, molti «ma anche», molti sottintesi, molte allusioni.

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

Del resto, il progetto è ambizioso, complesso, spinoso: Conte spiega che non sarà un'operazione di marketing, di restyling, ci sarà un nuovo statuto, immagina una forza anti-élite ma con ambizioni di governo, di respiro progressista, europeista, che non rinneghi i valori delle origini, pur salvando comunque qualcuno dalla ghigliottina del doppio mandato (per capirci: un po' di establishment verrà graziato perché - ha spiegato Conte in privato - sarebbe sbagliato smarrire esperienze conquistate in anni trascorsi a Palazzo Chigi; di sicuro non si ricorrerà però alla mandrakata del «mandato zero» che s' erano inventati i colonnelli, quella «che il primo giro di Parlamento non si conteggia. Così, alla fine, i mandati sono tre»).

 

Sul tavolo, intatto, resta il problemone della piattaforma Rousseau: Davide Casaleggio reclama 500 mila di euro, ma con lui tratta - personalmente - Beppe Grillo. Appunto: Grillo. Siamo qui ad ascoltare Conte, le sue parole rimbalzano in diretta sul web, sulla Moleskine - dopo venti minuti - c'è scritto: in effetti, parla da leader.

 

Ma per quanto gli sarà concesso? Sono dubbi legittimi, necessari. Sembra ieri che Grillo annunciava solenne davanti alle telecamere: «Il capo è Di Maio». Poi si voltava, e con il suo ghigno: «Al piccoletto, una controllatina gliela do comunque io».

pierpaolo sileri giuseppe conte roberto speranza sandra zampaENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE giuseppe conte intervento su zoom assemblea m5s 3

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