BUTTAFUOCO BUTTA ACQUA: “MA QUALE FASCISTA! È UN ATTORE DI SUCCESSO: ROBERTA LOMBARDI HA FATTO SOLO UN DISCORSO DA ANTI-FASCISTA ONESTA” - “A DIFFERENZA DI BENIGNI, INTEGRATO NEL SISTEMA, GRILLO È UN VERO CENSURATO (E SENZA EDITTO), MA NON HA MAI PIAGNUCOLATO DA MARTIRE” – “È MEGLIO DI BENIGNI E PURE DI UMBERTO ECO CHE DOPO NON AVER CAPITO IL SANTO PROTETTORE DI FAZIO, MIKE BONGIORNO, SI È NUOVAMENTE SMARRITO”…

Malcom Pagani per il "Fatto quotidiano"

Confusi dal frinire del Grillo, errando nella steppa dell'interpretazione, secondo Pietrangelo Buttafuoco si finisce sempre dalle parti del russo Ivan Pavlov e del suo celebre riflesso. "Se l'atavica aspirazione cechoviana ‘A Mosca, a Mosca!' è per i dirigenti Pd meno di una nostalgia repressa nell'abiura, la lettura del presente somiglia a un tormento.

Demonizzano Grillo senza capirlo. Lui utilizza un canone teatrale, un lampo petroliniano: ‘Bene, bravo, grazie'. Poi si volta e si compiace: ‘Guarda ‘sti fessi come mi vengono dietro'. Il pifferaio magico non attira la plebaglia e gli stolti sono solòni, burocrati, venerandi somari, opinionisti dei giornaloni, ‘addottorati".

È inutile?
Nel più arcaico ethos siciliano si recita: "È lo stesso morto che ti insegna come piangere". È la realtà che ti piega alle sue necessità, non il contrario. Questo bel catafalco, la novità emersa dalle urne, ci stimolerà a inseguire una soluzione, una trovata, un'idea. Siamo in piena effervescenza anarcoide. Non c'è il Papa né governo. È vacante anche il Quirinale. Non è ghiotta la possibilità di essere contemporanei a questo caos? Siamo sufficientemente stronzi o cinici per resistere. Educati al più crudo realismo, godiamo della messa in scena. Che si sia a 500 anni dal Prìncipe di Machiavelli non è un caso.

Chi è davvero Grillo?
Un attore. Non un comico né un guitto. Viene da una scuola antica. Lima, non improvvisa, ha un copione studiato. A differenza di Benigni, integrato nel sistema, Grillo è un vero censurato (e senza editto), ma non ha mai piagnucolato da martire. È meglio di Benigni e pure di Umberto Eco che dopo non aver capito il santo protettore di Fazio, Mike Bongiorno, si è nuovamente smarrito.

Quindi?
Mentre altri si dirigevano a Gargonza, Grillo costruiva i suoi opliti a teatro. Geniale raccolta del consenso. E il risultato strania. Pensi al '94. Su Roma calarono truppe con kit di plastica, inno di Forza Italia, lubrica atmosfera gonfia di cravatte grosse e tacchi a spillo. Ora invece jeans e computer sguainati come armi. Un'ondata di nerd. Un inedito. Vedere i grillini ardere nei buoni propositi fa venire immediatamente voglia di leggere De Maistre.

E il riflesso pavloviano?
Nel maldestro tentativo di cooptarlo prima gli dicono fascista, poi lo elevano a costola della sinistra, infine lo ricriminalizzano arando il blog in cerca di un dittongo a cui impiccarlo. Non dimentichi che Grillo è sposato con un'iraniana. Assecondando un sillogismo ignorante, è un terrorista. Quanto avrebbero pagato una sua foto a Teheran in occasione dei funerali del suocero? Come se la sarebbero giocata?

Grillo, l'amico di Ahmadinejad.
La demonizzazione non riesce perché Grillo ha i numeri e non è residuale. Alla supplenza del povero Bersani, provvede il sistema dell'informazione. La messa cantata dei grandi giornali.

Anche il Foglio è ostile.
Ferrara ammira l'attore, ma lì politicamente prevale la Repubblica di Platone. Poi Grillo non scatena l'odio che accendeva Berlusconi. Silvio è un analogico uomo del ‘900. Destra, sinistra, comunismo, anticomunismo. Grillo è avanti. È digitale.

E anche fascista?
Ancora Pavlov. Ho parlato con il magnifico Tom Staiti di Cuddia. È perseguitato da giornalisti democratici alla ricerca dell'archeologia missina di Grillo. Tom dice a tutti loro: "Battisti è dei nostri, Caputo anche, Romano Mussolini va da sé, Grillo mai visto. Se qualcuno lo sostiene è un mitomane". In Italia l'antifascismo coincide con il conformismo, per dirla con Berselli, trionfa l'indignazione delle professoresse democratiche.

E i giudizi sul ventennio della neocapogruppo del M5s Lombardi? Gramellini ne ha auspicato le dimissioni.
Che il raffinato Gramellini sia caduto nella trappola mi ha stupito. Lisciare il pelo alle professoresse democratiche è sconveniente. Ne indossano solo di ecologico. Ecompatibile. Inadatto a Crepax come a Pratt. Lombardi ha fatto né più e né meno il discorso di un'antifascista onesta.

D'Alema dice che Grillo è un vecchio.
‘Ste cose non ce le devono raccontare. Il più giovane degli scrittori italiani è Arbasino, nato nel '30.

Il domani, Buttafuoco?
Archiviato il melodramma, siamo alla commedia dell'arte. Non basta più il sacro testo di Bobbio, "Teoria generale della politica". Urgono i volumi del D'Amico. È la storia del teatro a decifrare Grillo. Vedi mai che in un niente questo realizza la libera città di Fiume? Ce ne andremo tutti, irresponsabilmente, in trasvolata sui cieli di Roma, a gettar pitàli pieni di pupù su Montecitorio e fasci di rose sul Vaticano come Guido Keller. Come D'Annunzio.

 

 

Pietrangelo Buttafuoco Beppe Grillo Roberta Lombardi e Vito Crimi in conferenza stampa benigni roberto jpegumberto ecoTomaso Staiti di Cuddia MASSIMO GRAMELLINIAlberto Arbasino

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO