UN CAFFÈ CON GHIACCIO E IL SINDACO DI BARI EMILIANO TROVA LA CARICA PER TAGLIARE A FETTE CULATELLO E VENDOLA: “IN QUESTO MOMENTO VIENE PREMIATO CHI STA IN PRIMA FILA, COME ME O COME DI PIETRO, NON BERSANI” - CAPPELLACCI SI TAGLIA LA SARDO-PAGA PER DARE IL BUON ESEMPIO - WALTERLOO DÀ BUCA A MORRICONE, CITTADINO DI CAPRAROLA - IL CUORE DI CLIO NAPOLITANO BATTE PER L’ONLUS ITACA - CATRICALÀ, LO SPENDACCIONE DELL’ANTITRUST (QUEST’ANNO 10 MLN € IN PIÙ)…

Da "Italia Oggi"

1 - UN CAFFE' CON GHIACCIO CARICA EMILIANO CHE SPARA A ZERO SU BERSANI E VENDOLA...
Primo pomeriggio ancora afoso, nonostante i primi di ottobre, nel centro di Roma. Su un tavolino di un bar che guarda piazza Capranica, proprio dopo pranzo, si è sistemato ieri il sindaco di Bari, Michele Emiliano (Pd), in compagnia di due persone. Si tratta di rappresentanti di una società di sondaggi ai quali Emiliano, non senza concitazione, ha esposto l'intenzione di commissionare una ricerca per capire se i cittadini di Bari sarebbero favorevoli o meno a una massiccia privatizzazione delle municipalizzate del capoluogo pugliese.

«Si tratta di sei o sette società», ha chiarito in un passaggio il sindaco. La discussione, in realtà, è stata ampia è ha riguardato anche l'attuale situazione politica, soprattutto in riferimento al centrosinistra di cui Emiliano è rappresentante. A tal proposito, discorrendo con i due sondaggisti, il primo cittadino barese ha chiesto aiuto a una metafora cinematografica. «Sono andato a vedere il film "L'alba del pianeta delle scimmie" e mi è venuto in mente che anche da noi esiste un meccanismo primordiale di selezione della leadership», ha premesso Emiliano ai suoi incuriositi interlocutori.

Il che significa, ha continuato, che in questo momento «viene premiato chi sta in prima fila, come me o come per esempio Di Pietro, non Bersani». Insomma, per il sindaco di Bari sembra che a dare risultati sia la prossimità con il cittadino, caratteristica che evidentemente secondo il suo pensiero non contraddistingue il segretario del Pd.

A ruota libera anche su Nichi Vendola. «Noi in Puglia abbiamo intercettato già da molto tempo una certa insofferenza nei confronti del centrodestra», ha incalzato, «certo che se poi voi doveste fare un sondaggio chiedendo ai pugliesi se si ricordano di una misura adottata da Vendola, allora scoprireste che nessuno saprebbe rispondevi».

E così, dopo Bersani è stato servito anche il governatore della Puglia. Infine, sorseggiando un caffè col ghiaccio, l'ultima analisi politica del sindaco: «Gli elettori del centrodestra sono e rimarranno fascisti-futuristi, ma i conservatori veri sono a sinistra». (Stefano Sansonetti)

2 - CAPPELLACCI SI TAGLIA LA PAGA...
Il presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci ha deciso di rinunciare all'indennità. Una scelta che «non rappresenta la soluzione ai mali della Sardegna, ma intende essere un contributo da parte di chi con la propria coscienza sente la responsabilità del ruolo», ha detto il governatore dell'isola. Per continuare, affermando che «è importante dare un segnale forte, concreto, significativo per dire che la politica vive fianco a fianco con i cittadini, non sopra di essi o sulle loro spalle».

Il capo dell'esecutivo regionale ha annunciato la decisione a Malmoe, in Svezia, dopo la discussione avvenuta nei giorni scorsi in Consiglio regionale sui tagli ai costi della politica che ha portato, fra le tensioni, all'approvazione di una leggina «salvacasta», che di fatto ha rinviato la riduzione del numero dei consiglieri al varo della legge statutaria. (Sebastiano Luciani)

3 - WALTER DA' BUCA A MORRICONE...
Un bagno di folla ha salutato la cerimonia per il conferimento a Ennio Morricone della cittadinanza onoraria di Caprarola, in provincia di Viterbo. Doveva esserci anche l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, ma non si è presentato, inviando però un affettuoso messaggio al musicista e compositore, letto pubblicamente nel corso del consiglio comunale straordinario.

Autore delle colonne sonore dei più celebri film di Sergio Leone, Morricone ha tra gli attuali elementi della sua orchestra ben quattro componenti caprolatti. A Caprarola il sindaco Eugenio Stelliferi ha promesso un premio musicale, grazie alla presenza di Morricone. E stavolta Veltroni non potrà mancare. (Pierre de Nolac)

4 - IL CUORE DI CLIO BATTE PER ITACA...
Clio Napolitano ha inaugurato ieri a Roma la Clubhouse del progetto Itaca onlus, una struttura diurna gestita con la formula del club, in cui persone con una storia di disagio psichico, attraverso un modello di integrazione sociale e lavorativo possano recuperare e sviluppare l'autonomia per un inserimento nel mondo del lavoro. Enel Cuore, ha contribuito con 200mila euro alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento degli spazi della struttura: una palazzina con giardino concessa in comodato d'uso gratuito dalla congregazione suore Misericordine di Monza.

La struttura di 600 metri quadrati ospita, per i 50 utenti, laboratori, palestra, mensa e cucina. La giornata è organizzata in unità di lavoro: segreteria, amministrazione, formazione, comunicazione, attività finalizzate a recuperare capacità sociali e abilità specifiche per l'inserimento nel mondo lavorativo. (Donato de' Bardi)

5 - ANTITRUST, CATRICALA' LO SPENDACCIONE...
Una spesa fuori controllo che in un anno è cresciuta quasi del 20%, in soldoni 10 milioni di euro aggiuntivi. E un esercito di 277 dipendenti che, in media, incassano 95 mila euro l'anno ciascuno. Il risultato è un trend che dovrebbe essere invertito quanto prima, soprattutto in un momento in cui le casse dello stato sono asfittiche. E invece, a sentire il Collegio dei revisori dei conti, l'Antitrust di Antonio Catricalà continua a spendere. E a spendere troppo. I dettagli delle censure sono contenuti nella relazione che i revisori hanno predisposto sul rendiconto finanziario 2010 dell'Autorità.

L'organo di controllo, in 9 paginette stringate ma sin troppo eloquenti, entra subito nel vivo. Le entrate correnti della gestione 2010 sono cresciute del 26%, passando dai 57 milioni e 42 mila euro del 2009 a 71 milioni e 792 mila (+26%). Tenendo conto di un contributo straordinario di 22 milioni che l'Authority ha incassato nel 2009 per far fronte, con 10 milioni e 313 mila euro, a una causa persa con i Fratelli D'Amico Armatori (società proprietaria dell'immobile già sede dell'Authority), l'incremento delle entrate è da ricondurre principalmente a un gettone di 23 milioni e 600 mila euro. Si tratta del finanziamento della struttura di Catricalà che la Finanziaria del 2010 ha posto a carico di altre Autorità come Isvap, Authority per l'energia, Agcom e Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.

Insomma, nel complesso sono aumentati i contributi. Le noti dolenti arrivano dal versante delle spese. Quella corrente, al netto dei 10 milioni versati alla Fratelli D'Amico, è aumentata del 19%, passando dai 49 milioni e 35 mila euro del 2009 a 58 milioni e 516 mila. Tra i componenti che hanno maggiormente contribuito a questa impennata ci sono le spese per il personale in servizio.

Seguire il loro crescendo negli ultimi anni è davvero impressionante: 22 milioni e 833 mila euro nel 2007, 29 milioni e 792 mila nel 2008, 30 milioni e 390 mila nel 2009 e 38 milioni e 390 mila euro a fine 2010. In quest'ultima cifra, tra l'altro, sono compresi i 26 milioni e 69 mila euro che rappresentano il totale dei costi sostenuti per pagare compensi, stipendi e indennità varie ai 277 dipendenti dell'Autorità, compresi i componenti di vertice.

Un dato che alla fine permette di calcolare in 94 mila euro il compenso medio annuo dei dipendenti, che diventano 87 mila euro se si escludono dal conteggio i membri di vertice e i loro emolumenti. Di fronte a questo quadro, l'organo dei revisori dei conti è esplicito. La premessa è che «l'amministrazione, del resto più volte sensibilizzata sul punto, è avvertita di una situazione di tendenziale squilibrio della gestione di competenza».

Per carità, prosegue la relazione, i compiti di fronte a cui Catricalà & Co. si trovano sono aumentati. Ciò non toglie che «evidenti ragioni di prudenza inducono, comunque, il Collegio a rinnovare l'invito non solo a un'oculata gestione delle risorse disponibili, ma anche a porre in essere una politica di contenimento delle spese». Tra le cause più rilevanti dell'aumento delle spese per il personale, subito dopo, il documento segnala «i maggiori oneri connessi alla revisione dell'articolazione del trattamento economico».

La sintesi è che «si tratta di un trend su cui il Collegio da tempo richiama l'attenzione dell'Autorità è che è da ricondurre ad iniziative intraprese dall'amministrazione nel 2007, d'intesa con le organizzazioni sindacali». E cosa aveva in ballo l'intesa? Semplice, «l'adeguamento del trattamento economico e giuridico del personale ai criteri fissati nel contratto collettivo in vigore per la Banda d'Italia.

Ora, nelle sue linee essenziali, ricordano i revisori, questa intesa prevede «un particolare regime di progressione economica per un periodo di nove anni, con verifiche triennali al fine di accertare l'effettività degli intenti perequativi».

L'accordo, evidentemente, non piace molto ai revisori, che dicono di ritenere «del tutto opportuno che le previste verifiche periodiche degli accordi contrattuali sulla progressione economica siano precedute da un approfondimento delle proiezioni della dinamica incrementativa delle spese per il personale».

Per carità, alla fine il documento esprime parere favorevole sul rendiconto, ma non senza aver prima consigliato all'Antitrust di provvedere alla «destinazione del maggior avanzo di amministrazione accertato al 31 dicembre 2010 (18 milioni di euro) al fine di accantonare tali somme al fondo di riserva straordinario da utilizzare a copertura di eventuali sbilanci finanziari degli esercizi successivi». Catricalà è avvisato. (Stefano Sansonetti)

 

PIERLUIGI BERSANI MICHELE EMILIANO - SINDACO BARINIKI VENDOLA WALTER VELTRONI ENNIO MORRICONEUGO CAPPELLACCIANTONIO CATRICALA

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