1. LA CAMERA HA APERTO UN'ISTRUTTORIA SUI CONTI E STATUTO DEL MOVIMENTO 5 PIPPE 2. FINO AD ORA INFINITI DIBATTITI SUGLI SCONTRINI. MA C'È UN GRUZZOLO BEN PIÙ CONSISTENTE NELLE DISPONIBILITÀ DEL MOVIMENTO, COSÌ COME DI TUTTI I PARTITI, PREVISTO DALLA LEGGE. A QUESTO IL M5S NON HA MAI DETTO DI RINUNCIARE. A DIFFERENZA DEI RIMBORSI ELETTORALI. MA ANCHE QUESTI SONO SOLDI DELLO STATO, DEI CITTADINI. E SONO PIÙ DI 5 MILIONI E MEZZO DI EURO ALLA CAMERA, CIRCA 6 MILIONI AL SENATO 3. PER PD E SEL C'È UN MARGINE DI NOTEVOLE AMBIGUITÀ NELL'UTILIZZO DEI FONDI. PERCHÉ LO STATUTO GRILLINO PREVEDE UNA GESTIONE DA MANO ESTERNA. LA MANO DI GRILLO

1. LA CAMERA APRE UN'INDAGINE SUI 5 MILIONI VERSATI AI 5 STELLE
Emanuela Fontana per "il Giornale
"

La trasparenza era la bandiera. Il risparmio la parola d'ordine. Ma la legislatura per il Movimento cinque stelle inizia in salita: la Camera ha aperto un'istruttoria sui loro conti e sul loro statuto.

Si è parlato fino ad ora degli stipendi dei parlamentari stellati: ridurli, riconsegnarli, decurtarli della diaria.

Infiniti dibattiti sugli scontrini. Ma c'è un gruzzolo ben più consistente nelle disponibilità del movimento, così come di tutti i partiti, previsto dalla legge. A questo il M5s non ha mai detto di rinunciare. A differenza dei rimborsi elettorali. Ma anche questi sono soldi dello Stato, dei cittadini. E sono più di 5 milioni e mezzo di euro alla Camera, circa 6 milioni al Senato.

A Montecitorio due lettere, di Pd e Sel, hanno sollevato il caso sull'utilizzo di questi fondi. Missive riservate inviate alla presidente della Camera Laura Boldrini. E la presidenza ha allertato gli uffici interessati. L'istruttoria è aperta.

Pd e Sel scrivono che c'è un margine di notevole ambiguità nell'utilizzo dei fondi parlamentari, perché lo statuto grillino prevede una gestione da mano esterna. La mano di Grillo. Recita infatti lo statuto del Movimento della Camera e del Senato: «Il Gruppo si avvarrà di un gruppo unitario di comunicazione, costituito di personale particolarmente qualificato e dotato di esperienza nel settore».

Ma il plotoncino delle sentinelle pagate dallo Stato, la sua «concreta consistenza» in termini di «organizzazioni, risorse e strumenti», sarà «definita da Beppe Grillo, nella sua qualità di garante e rappresentante del MoVimento 5 Stelle, anche al fine di assicurare l'individuazione di personale particolarmente qualificato» eccetera. Sarà quindi Grillo a gestire anche le risorse, oltre che la struttura, dell'attività di comunicazione, compresa nelle spese del gruppo rimborsate dai cittadini.

Il deputato Pd Beppe Fioroni scrive al presidente della Camera: «Le chiedo se non ritenga che quanto previsto nello Statuto del Gruppo Parlamentare MoVimento 5 Stelle sia incompatibile con le norme in essere e se possa invece rappresentare un "precedente" per futuri comportamenti tesi ad assegnare finanziamenti surrettizi a partiti o movimenti», destinati invece all'esclusiva «attività parlamentare».

Il sospetto è che con parte di quei 5 milioni di euro il gruppo possa finanziare il partito-movimento. Aggiunge Fioroni se non sia il caso di vigilare per impedire che le risorse destinate ai gruppi siano utilizzate per «acquisizioni di servizi» da parte di società o da «persone che ricoprono un ruolo politico, anche per fatto notorio, nei partiti e/o movimenti politici collegati al gruppo». Sembra proprio l'identikit di Grillo Giuseppe.

La lettera presentata da Sel è firmata dal tesoriere, Sergio Boccadutri. Il deputato vendoliano chiede di introdurre un emendamento al regolamento della Camera. «La ratio - scrive - è quella di evitare che le risorse possano essere utilizzate per finanziare surrettiziamente l'attività politica del partito o del movimento di cui costituisce espressione il gruppo parlamentare».

Un'altra ambiguità, si sottolinea al di là delle lettere, è che organo di comunicazione del gruppo è il sito www.movimento5stelle.it, che è anche «mezzo per l'acquisizione di contributi partecipativi dei cittadini all'attività politica e istituzionale», si legge dallo statuto.

Un sito che è del gruppo e del partito insieme. Infine i cinque stelle non hanno ancora reso noti il numero dei dipendenti dei gruppi, né il tipo di contratti applicati, tutti pagati con i soldi statali. Come per il numero dei votanti delle «quirinarie», su questo punto la rete, prima che i rivali politici, inizia a chiedere più trasparenza.


2. M5S:PROPOSTA PDL,ANCHE PER GRILLO OBBLIGO PUBBLICARE REDDITO
(ANSA) - Tutti i leader e i tesorieri dei partiti politici, anche se non siedono in Parlamento, devono rendere pubblici i loro redditi. E' quanto prevede una proposta di legge del senatore del Pdl Lucio Malan. Il testo non fa nomi, non cita il M5S né i suoi leader Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Ma fa chiaro riferimento al movimento nella relazione che spiega le ragioni dell'iniziativa legislativa.

Dall'82 la legge prevede obblighi di trasparenza di redditi e patrimoni di membri del governo, parlamentari e dirigenti pubblici, una platea ampliata di recente anche agli amministratori locali. Ma se in passato, spiega Lucio Malan, "tali norme avevano sempre determinato la trasparenza dei redditi dei leader dei partiti rappresentati in Parlamento, oggi non è più così".

In particolare ciò non avviene, scrive il senatore Pdl, "da quando un movimento che fa della trasparenza dei redditi degli esponenti politici uno dei punti principali della propria propaganda è entrato con numerosi rappresentanti eletti in entrambi i rami del Parlamento". Il riferimento al Movimento 5 Stelle è chiaro.

Di qui il progetto di legge, composto da un solo articolo che propone di estendere "l'obbligo della pubblicità di redditi e patrimoni anche a capi e tesorieri di tutte i soggetti politici rappresentati in Parlamento". E prevede inoltre l'estensione anche "a tutti coloro che percepiscono compensi a carico della finanza pubblica per un ammontare complessivo pari o superiore al quello dell'indennità parlamentare".

 

 

BEPPE GRILLO A MONTECITORIO SFERZA I GRILLINI GRILLINI grillo casaleggio parlamentari del M5SLAURA BOLDRINI Ingresso alla Camera dei deputati grillini jpegBanchi con deputati del M S alla Camera jpegcamera dei deputatiPALAZZO MADAMA - SENATO DELLA REPUBBLICA

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