L'ELECTION DAY? NUN LO VOGLIAMO! - LA STRATEGIA CHE S'AVANZA A "PA-FAZZO CHIGI": PRIMA LE POLITICHE, POI LE COMUNALI, PER EVITARE UN CONTRACCOLPO DA UNA PROBABILE SCONFITTA NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA, A PARTIRE DA ROMA - IN CAMPO COME POSSIBILE CANDIDATO AL CAMPIDOGLIO, L'UNICO NOME IN CAMPO RESTA L'EX TUTOR DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI - MA TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO MATTARELLA, CHE, COME DAGO DIXIT, HA FATTO SAPERE ALLA DUCETTA CHE NON PENSA A SPEZZARE IN DUE IL VOTO: UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA - NELL'AGENDA C'E' UNA DATA CERCHIATA IN ROSSO: Il 23 APRILE. È IL GIORNO IN CUI I PARLAMENTARI MATURERANNO IL DIRITTO AL VITALIZIO
DAGOREPORT
Estratto dell'articolo di Ginevra Leganza per "il Foglio"
L’uomo cerchiato in rosso è sempre lui, Fabio Rampelli. Il problema, però, è che il vecchio “gabbiano” non vuole farsi olocausto. Rampelli intende candidarsi sindaco di Roma, sì, ma a patto di vincere. E a Roma – si sa – è difficile. Ed ecco allora pronta la ricetta Meloni-Fazzolari.
Il piano per prendere due piccioni, o gabbiani, con la consueta unica fava.
Mentre si apparecchiano le campagne nei singoli municipi, ai piani alti di FdI viene in mente un vecchio schema. Anzi, una data: la primavera del 2013.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e le due sorelle Meloni si guardano, riflettono, poi si dicono: l’unico modo per vincere, o non straperdere, è replicare, oggi, quel modello lì.
L’unico modo, in altre parole, è di votare prima alle politiche, poi nelle grandi città. Prima dove si può (forse) vincere, poi a occhio e croce dove si perde. E non soltanto per rivitalizzare – in caso di vittoria – la campagna elettorale metropolitana. Ma anche e soprattutto per non farsi scippare Chigi a causa della cosiddetta onda lunga di Roma.
[…] L’ansia di Meloni, oggi, è quella di subire il contraccolpo della sconfitta nelle città rosse. Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli sono governate dal centrosinistra. E il secondo mandato di Roberto Gualtieri, nel 2027, è dato per certo. Sicché l’unico modo per evitare che il Campidoglio insidi Chigi è anticipare l’elezione del nuovo Parlamento e sfuggire, altrettanto, all’election day.
giorgia meloni alfredo mantovano roberto gualtieri inaugurazione piazza pia roma foto lapresse
E benché lo schema del 2013 fosse di un primo voto a marzo e di un secondo a giugno, va da sé che gli alambicchi di Arianna e Fazzolari debbano tener conto, ancora, di un’altra data fatale.
Quale? Il 23 aprile 2027, ovviamente. E dunque il giorno del ringraziamento. Il momento in cui i parlamentari eletti per la prima volta nel 2022 matureranno il diritto al vitalizio. Prima di allora, ogni ipotesi di voto non è gradita alla triade. Non a Fazzo, non ad Ari, non a Giorgia . E Fabio Rampelli? Senza un tale allineamento dei pianeti, resterà soltanto una suggestione, soltanto un gabbiano anziano.
fabio rampelli e arianna meloni
Intanto, però, la campagna di Fratelli d’Italia sui singoli municipi pare sia cominciata. Si fanno largo le coppie. Arianna Meloni ha già appaiato Federico Rocca e Grazia Cacciamani. Francesco Rocca, il presidente della Regione, punta su Giovanni Quarzo e Beatrice Scibetta. Luciano Ciocchetti su Francesca Barbato e Francesco Carducci. Il promesso sindaco, Fabio Rampelli, su Mariacristina Masi e Daniele Rinaldi. Binomi già predisposti. […]
roberto gualtieri
Caltagirone, Gualtieri - convegno "Futuro Capitale"
giorgia e arianna meloni 5
giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse
giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse
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