raggi

CAMPIDOGLIO A RAGGI X - DOPO 18 GIORNI ESTENUANTI TRA VELINE E VELENI, TELEFONATE DI CASALEGGIO JR E LACRIME, OGGI LA SINDACA DEBUTTA IN CAMPIDOGLIO - LA CHIOSA DELLA TAVERNA DE’ NOANTRI: “STA RAGGI S'È BEVUTA ER CERVELLO. MA CHE DAVERO PENSA DE DECIDE DA SOLA TUTTI GLI ASSESSORI? BOH”

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

 

«Sì sì… Sta su, nel suo ufficio» (portineria del Palazzo Senatorio, commessi con il dono della riservatezza).
 

A che ora è arrivata?
«Guardi, questa è una che arriva presto… Poi, poraccia, sta sempre al telefono, esce da una riunione e ne inizia subito un' altra… La sera se ne va che è…». Che è? «Uno straccio. Gli amichetti suoi grillini l' hanno messa un po' troppo sotto pressione… E nun va bene, proprio no: perché lei, la Raggi dico… Aho', e questa ancora deve cominciallo a fa er sindaco de Roma…» (a pensarci bene, sono commessi che hanno pure il dono della sintesi).
 

roberta lombardi intervistataroberta lombardi intervistata

Oggi Virginia Raggi presiederà la prima seduta del consiglio comunale: a prevalere dovrebbero essere lo stupore e la curiosità, l' entusiasmo e la soddisfazione. In realtà, a questo storico appuntamento, il nuovo sindaco arriva dopo settimane estenuanti, con dentro volgari perfidie e brutali suggerimenti, telefonate frustranti di capi severi e dolorose rinunce.
( Flash-back: notte del 19 giugno scorso.

 

Fotografi appostati con cannoni potenti la scovarono dentro una stanza del comitato elettorale, mentre - al cellulare - parlava saltellando. Danza della gioia. Roberto Giachetti battuto con distacco pazzesco. Lo spoglio, un trionfo. Era raggiante, emozionata, francamente bella. Fu portata in un' altra stanza: da dove uscì - poco dopo - con un discorso scritto su un foglio che lesse facendo attenzione a non farsi tremare la voce. Poi, finite le dirette tivù, la presero i militanti al grido di «Onestà! Onestà!». Lei, senza immaginare, promise: «Sarete voi cittadini a decidere con me!». Lo urlò.
 

VIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIOVIRGINIA RAGGI E PAPA BERGOGLIO

La abbracciarono. Le venne spontaneo aggiungere: «Nessuno oserà mai dirci cosa fare!». Luigi Di Maio le sorrise da lontano con il suo sorriso gelido, sempre uguale, indecifrabile. Paola Taverna e Roberta Lombardi s' avvicinarono per baciarla. Alessandro Di Battista, prudentemente, decise che era meglio farsi qualche selfie con grilline volontarie ).

 

Il risveglio, in un lunedì subito complicato. Sei sindaco da meno di dodici ore e la prima lettera pubblica che ricevi è quella di tuo marito, Andrea Severini: «Sono 21 anni che ti conosco, ora per noi è un momento difficile, è inutile nasconderlo, ma io sarò sempre accanto a te». Il frullatore già acceso. Con insinuazioni, spifferi velenosi. Con dosi di maschilismo strisciante.
 

paola tavernapaola taverna

Lei fa sapere che il suo capo di gabinetto designato è Daniele Frongia, 43 anni, statistico, autore del saggio «E io pago», resoconto di nefandezze e sprechi consumati nell' amministrazione capitolina e fonte di ispirazione del programma elettorale grillino: e due giorni dopo Frongia è costretto a dettare un comunicato il cui succo è: «Smentisco ogni pettegolezzo: non sono fidanzato con Virginia». C' è solo una grande intesa politica. Ecco, appunto: peggio. S' infuriano in molti.
 

virginia raggi parlavirginia raggi parla

Invocata la legge Severino: Frongia non può ricoprire quel ruolo. Polemiche, titoli sui giornali. È costretto a intervenire Beppe Grillo. «Se proprio ci tieni, fagli fare il vice-sindaco». Se proprio ci tieni. Ma, scusa, quanto ci tieni? E poi, comunque, no: mica puoi decidere da sola. Come ti permetti?
Cosa ti sei messa in testa? Datti una calmata, Virginia.
Entrano nel suo ufficio, chiudono la porta e le dicono cose così.
 

Un pomeriggio, dopo un colloquio con la deputata Roberta Lombardi - prima capogruppo del M5S alla Camera, tra le primissime a frequentare le cellule grilline della Capitale, grande influenza sulla base militante - la Raggi ha gli occhi lucidi.
 

DAVIDE CASALEGGIO ABBRACCIA LUIGI DI MAIODAVIDE CASALEGGIO ABBRACCIA LUIGI DI MAIO

La senatrice Paola Taverna - 43 anni, romana del Quarticciolo, diploma da perito aziendale - con lo slang che l' ha resa celebre anche a Palazzo Madama: «Sta Raggi s' è bevuta er cervello… Macché davero pensa de decide da sola tutti gli assessori? Boh».
Prova a decidere, mal consigliata da Frongia, almeno il nome del vice-capo di gabinetto: Raffaele Marra. Niente, le bocciano pure lui: è un ex uomo di Alemanno.
 

Frongia allora la fa salire a bordo della sua piccola Renault biposto elettrica e l' accompagna alla celebrazione giubilare per gli uomini e le donne delle istituzioni: mezzo governo la ignora, Boschi e Alfano costretti a salutarla solo quando se la trovano a un metro. Cordiale solo il rettore dell' Università Lateranense, monsignor Enrico Dal Covolo: «Sa che abbiamo un amico in comune? Indovini chi è? Il dentista! Non è magnifico?».
Il sorriso della Raggi è spento.

VIRGINIA RAGGI E MARIA ELENA BOSCHIVIRGINIA RAGGI E MARIA ELENA BOSCHIdi maiodi maioMARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGIMARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGI

 Le ha telefonato Davide Casaleggio. Un filo di voce. Da brividi. «Trova subito una giunta.
A Roma ci giochiamo la nostra capacità di governare».
 

Perché tutti osservano Roma.
Tutti osservano lei, la Raggi.
 

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, la definisce «bambolina imbambolata» (sommerso dallo sdegno di Matteo Renzi e di tutto il Pd).
Luigi Di Maio la porta a cena.
«Stai tranquilla, Virginia. Ce la faremo».
I romani, intanto, segnalati un po' impazienti.

VIRGINIA RAGGI E MARIA ELENA BOSCHIVIRGINIA RAGGI E MARIA ELENA BOSCHIRAGGIRAGGIMARIA ELENA BOSCHI VIRGINIA RAGGI   MARIA ELENA BOSCHI VIRGINIA RAGGI RAGGIRAGGIRAGGIRAGGIrosy bindi virginia raggi maria elena boschirosy bindi virginia raggi maria elena boschiRAGGIRAGGI

 

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