carlo sangalli giorgia meloni

UNO DEVE CAPIRE QUANDO È ORA DI ANDARE IN PENSIONE – L’87ENNE CARLO SANGALLI, PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO DA 20 ANNI, ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE AMMICCA A GIORGIA MELONI: “È UN DANNO RACCONTARE L’ITALIA PEGGIO DI COM’È” – COINCIDENZA VUOLE CHE, QUALCHE MINUTO DOPO IL SUO DISCORSETTO MOTIVAZIONALE, ARRIVI UNA VALANGA DI DATI HORROR SULL’ECONOMIA ITALIANA DA PARTE DELL’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO: “I SALARI REALI SONO MOLTO BASSI, IN CALO DELL’8% RISPETTO AL 2020; L’ITALIA È AI MINIMI IN UE PER FEDELTÀ FISCALE, EVASIONE ELEVATA TRA AUTONOMI….”

Carlo Sangalli

'UN DANNO RACCONTARE L'ITALIA PEGGIO DI COM'È', E MELONI APPLAUDE SANGALLI

(ANSA) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in platea all'assemblea di Confcommercio, ha applaudito a più riprese il discorso del presidente Carlo Sangalli. In particolare, allargando le braccia con una chiara espressione di condivisione, la premier, seduta in prima fila all'Auditorium Conciliazione, ha accolto il passaggio in cui il presidente di Confcommercio ha sottolineato che "certo, c'è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti".

 

SANGALLI, ITALIA CE LA PUÒ FARE MA RESTA INCERTEZZA

GIORGIA MELONI E IL RECORD NEGATIVO DELLA CRESCITA ITALIANA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

(ANSA) - In Italia "in generale, c'è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare". Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli all'assemblea dell'associazione precisando che "sappiamo bene che la crescita di lungo termine dell'Italia è insufficiente, eppure, nonostante tutto, i fondamentali dell'economia italiana restano confortanti".   

 

Secondo Sangalli, ci sono segnali positivi,"ma non mancano elementi di debolezza, come la crisi di fiducia dei giovani" e la bassa partecipazione femminile al mondo del lavoro.

 

Sangalli ha ricordato che il reddito disponibile delle famiglie, in termini di potere di acquisto, si consolida su livelli migliori di quelli del 2019; l'occupazione ha superato i 24,3 milioni di lavoratori e l'inflazione al 3%, o poco sopra, è perlopiù dovuta all'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche.

 

La stessa produzione industriale ha di recente mostrato segni di risveglio e i consumi nella sostanza reggono, a partire dagli acquisti di beni durevoli.  

 

Carlo Sangalli

"Certo, c'è sempre la possibilità che le cose vadano male, anche molto male, ma raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti" ha affermato ricordando che la fiducia strutturale delle famiglie italiane, "presenta una sostanziale tenuta, moderata, lucida, potremmo quasi dire: 'composta'. Insomma, le famiglie riescono a distinguere il 'rumore' proveniente dall'esterno rispetto alle condizioni relative ai redditi, ai prezzi, ai risparmi".   

 

Tra gli elementi di debolezza tuttavia Sangalli ha indicato la crisi di fiducia dei giovani: "C'è una rischiosa combinazione: da una parte, la demografia gioca contro la crescita economica; dall'altra, la propensione alla genitorialità è esigua e, in prospettiva, addirittura in diminuzione. Viviamo in una grave crisi demografica. Negli anni '80 avevamo quasi 25 milioni di giovani sotto i 30 anni. Oggi sono circa 16 milioni".   

 

Sul tema dell'occupazione delle donne, invece, ha ricordato che "a livello generale, rimaniamo 13 punti percentuali sotto la media europea per partecipazione femminile al mercato del lavoro. In alcune regioni del Sud questo distacco dall'Europa arriva quasi a 30 punti. Le donne non partecipano quanto potrebbero perché non sono realmente libere di decidere delle loro vite. E non lo saranno finché il lavoro di cura dei figli e degli anziani e la gestione domestica rimarranno un carico soltanto, o prevalentemente, femminile".

 

SANGALLI, CITTÀ SOTTO ASSEDIO, CHIUDONO NEGOZI, AFFITTI BREVI PENALIZZANO

(ANSA) -  Le città italiane "sono in continua trasformazione, talvolta senza un disegno organico, e con rischi "contrapposti" è quanto ha indicato il presidente Carlo Sangalli nel suo intervento all'assemblea di Confcommercio precisando che "Da un lato, basti pensare alla desertificazione imprenditoriale, con la drammatica chiusura di oltre 156mila esercizi commerciali negli ultimi 13 anni". Dall'altro lato, inoltre, "emergono fenomeni di sfruttamento intensivo delle città come l'affitto breve indiscriminato che penalizza le imprese dell'accoglienza e l'equilibrio dei tempi e dei luoghi delle comunità".

   

"Per reagire - ha suggerito il presidente di Confcommercio - è fondamentale livellare il campo da gioco: regole chiare, stabili, eque".

   

"Ecco perché - ha aggiunto Sangalli - il lavoro sull'agenda urbana europea e sulla nuova politica di coesione è fondamentale; un impegno che si deve tradurre in una coerente agenda urbana nazionale, sostenuta da una governance dedicata".

 

SANGALLI, 'LA FISCOCRAZIA FRENA IMPRESE, INVESTIMENTI E CRESCITA'

(ANSA) -  "Nel nostro Paese, viviamo in una - l'abbiamo definita così - fiscocrazia: troppe tasse, troppa burocrazia frenano imprese, investimenti, crescita. Quando tutto è troppo complicato e troppo costoso, chi rispetta le regole paga per tutti e non ce la fa". Così il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.

 

All'assemblea dell'associazione ha detto di aver "apprezzato alcune linee strategiche del governo, prima fra tutte il necessario rigore tenuto nella gestione dei conti pubblici. Occorre procedere in questa prospettiva".

 

Secondo Sangalli "Fiscalità equa e conti pubblici in ordine sono due fattori determinanti per la crescita economica. I nostri imprenditori stanno dimostrando una straordinaria capacità di reazione alle continue crisi, creando futuro: per loro non chiediamo scorciatoie, ma che la strada sia sgombra, questo sì".

 

"Il nostro terziario di mercato - ha sottolineato il presidente di Confcommercio - si conferma il motore dell'economia italiana: dal 1995 ad oggi ha creato quasi 4 milioni di nuovi posti di lavoro e oggi contribuisce per il 53% al valore aggiunto".

 

UPB, SALARI REALI MOLTO BASSI, INFERIORI DI OLTRE L'8% RISPETTO AL 2020

GIORGIA MELONI CARLO SANGALLI

(ANSA) - Il mercato del lavoro italiano ha continuato a espandersi, "con salari reali molto bassi". Lo afferma l'Upb nel Rapporto sulla politica di bilancio. Nel 2025 gli occupati sono aumentati di circa 180.000 unità, soprattutto tra le donne e tra i lavoratori oltre i 50 anni; il tasso di disoccupazione è quindi sceso al 6,1%.

 

Il tasso di inattività, in lieve diminuzione, è rimasto superiore ai livelli osservati nei principali partner europei. Le retribuzioni contrattuali sono cresciute del 3,1%, favorendo un recupero del potere d'acquisto; in termini reali, tuttavia, i salari rimangono inferiori di oltre l'8 per cento rispetto ai valori medi del 2020.

 

UPB, ITALIA AI MINIMI IN UE PER FEDELTÀ FISCALE, EVASIONE ELEVATA TRA AUTONOMI

FRENATA DELLA CRESCITA ECONOMICA IN ITALIA

(ANSA) -  Nonostante i progressi sull'attività di recupero dell'evasione (in aumento di 2,8 miliardi nel 2025 secondo quanto indicato nel Documento di finanza pubblica) e il calo della propensione all'evasione nell'ultimo decennio, "l'Italia ha tuttora un tasso di fedeltà fiscale tra i più bassi nella Ue.

 

Permangono livelli elevati di evasione dell'Irpef da lavoro autonomo, inefficienze nella riscossione, specialmente per le Amministrazioni locali, e ampi margini di miglioramento nell'analisi del rischio di evasione". Lo ha sottolineato la presidente dell'Upb, Lilia Cavallari, nella relazione di introduzione al Rapporto sulla politica di bilancio.

 

UPB, INVECCHIAMENTO PESA SUI CONTI, LEGARE PENSIONI AD ASPETTATIVA DI VITA

SALARI E POTERE D AQUISTO IN ITALIA

(ANSA) - I conti pubblici italiani subiranno la pressione di spese legate all'invecchiamento della popolazione - pensioni, sanità e assistenza - in aumento fino a raggiungere l'apice intorno al 2040. Nei decenni successivi, "la questione più rilevante sarà la capacità di assicurare prestazioni previdenziali adeguate.

 

Ragioni di sostenibilità finanziaria e la stessa congruità delle prestazioni suggeriscono di mantenere uno stretto legame fra l'età di pensionamento e l'aspettativa di vita". Lo ha sottolineato la presidente dell'Upb, Lilia Cavallari, nella relazione di presentazione del Rapporto sulla politica di bilancio.

  

CETRIOLONI PER L ITALIA - MEME BY EDOARDO BARALDI

La demografia sfavorevole, ha aggiunto, "frena le potenzialità dell'economia italiana, riducendo la popolazione in età da lavoro, in misura accentuata nelle regioni meridionali e nelle aree meno urbanizzate. Lo scorso anno la popolazione in età lavorativa si è ridotta per oltre 70.000 unità sulla base delle stime preliminari Istat", ha quindi citato Cavallari.

 

 

UPB, PIÙ PROGRESSIVITÀ IRPEF INSIEME A FLAT TAX AUMENTA LE DISPARITÀ

(ANSA) - L'accresciuta progressività dell'Irpef, "unita all'ampliamento dei regimi sostitutivi ad aliquota piatta, ha accentuato le disparità di trattamento tra le varie tipologie di reddito e allontanato l'obiettivo di graduale perseguimento dell'equità orizzontale previsto dalla delega per la riforma fiscale". Lo ha detto la presidente dell'Upb, Lilia Cavallari, nella sua relazione in occasione della presentazione del Rapporto sulla politica di bilancio.

   

Carlo Sangalli

Gli interventi sull'Irpef che si sono susseguiti nel periodo 2021-25, ha proseguito, "hanno risposto a specifiche esigenze di policy - spesso di natura emergenziale - attraverso modifiche che hanno beneficiato prevalentemente i lavoratori dipendenti con redditi bassi e medio-bassi. Essi hanno, tuttavia, complicato la struttura dell'imposta sul reddito da lavoro dipendente, determinando un ripido aumento del prelievo in corrispondenza di una crescita anche modesta del reddito imponibile".

 

"Per ovviare all'effetto indesiderato, l'ultima legge di bilancio ha previsto la detassazione degli incrementi di reddito per i rinnovi contrattuali nel biennio 2025-26. L'intervento - ha spiegato ancora la presidente - offre un rimedio temporaneo che verrebbe meno negli anni successivi quando l'aumento ormai consolidato del livello retributivo verrebbe assoggettato alle aliquote ordinarie.

 

CARTELLE ESATTORIALI

Tali criticità sollevano interrogativi sull'opportunità di affidare al sistema fiscale obiettivi che, per loro natura, richiederebbero interventi selettivi e temporalmente definiti. Il rischio è di subordinare i principi di equità, neutralità e semplicità del prelievo a finalità che potrebbero trovare strumenti più efficaci al di fuori del sistema impositivo".

 

UPB, BENE PRUDENZA SUI CONTI MA PRIVATIZZAZIONI E SHOCK ENERGETICO RISCHI PER DEBITO

(ANSA) - "Il mantenimento di una linea di prudenza nella politica di bilancio degli ultimi anni ha rafforzato la capacità di fronteggiare le turbolenze esterne". Lo ha detto la presidente dell'Upb, Lilia Cavallari, definendo "essenziale" mantenere un percorso credibile di riduzione del debito pubblico.

   

PAGARE LE TASSE IN ITALIA

Uno shock sui prezzi energetici prolungato fino alla primavera del 2027 determinerebbe infatti una minore crescita reale e un peggioramento dell'avanzo primario che porterebbero il debito fino al 140% del Pil nel 2026, prevede l'Upb nel Rapporto sulla politica di bilancio.

 

In più "un ulteriore fattore di rischio riguarda la realizzazione dei proventi da privatizzazioni incorporati nel Dfp, pari complessivamente allo 0,8 per cento del Pil nel triennio 2026-28. In assenza di tali introiti, la stabilizzazione del rapporto nel 2027 verrebbe meno e la successiva riduzione partirebbe da un livello più elevato".

 

UPB, PIL 2026 ALLO 0,5%, IMPATTO DELLA GUERRA PESA 0,3 PUNTI

(ANSA) - L'Upb prevede per il 2026 una crescita del Pil dello 0,5% e per il 2027 dello 0,6%, una stima "appena più moderata di quella prefigurata dal Mef" nel Documento di finanza pubblica (pari a +0,6% sia quest'anno che il prossimo).

 

EVASORE FISCALE - YACHT

Lo si legge nel Rapporto sulla politica di bilancio dell'Upb che conferma le recenti stime di aprile e che, per quanto riguarda i prezzi, prevede che il deflatore dei consumi privati acceleri al 3% quest'anno (dall'1,4% del 2025) per poi rallentare al 2,3% nel 2027.

   

L'economia italiana resta però "esposta a rischi prevalentemente al ribasso, legati soprattutto a fattori geopolitici e internazionali", sottolinea ancora l'Ufficio parlamentare di bilancio. In base alle stime, la guerra in Medio Oriente sottrarrebbe tra 3 e 4 decimi di punto percentuale alla crescita del Pil rispettivamente quest'anno e il prossimo. Nello stesso periodo l'incremento dell'inflazione, misurata dal deflatore dei consumi, sarebbe di 1,4 e 1,1 punti percentuali.

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO