carlo nordio - 5

IL CODICE NORDIO – IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA FA IL CASTIGAMATTI IN PARLAMENTO: “I POTERI IMMENSI DEI PM SONO UN PERICOLO; L’ABUSO D’UFFICIO È UN REATO OBSOLETO. LE INTERCETTAZIONI? NUOVO BARBARO MEDIOEVO” – POI IL CAPOLAVORO: L’ITALIA È IN FONDO ALLE CLASSIFICHE SULLA CORRUZIONE? BASTA CAMBIARE I CRITERI DI GIUDIZIO: “QUELLI PERCEPITI NON CORRISPONDONO A QUELLI REALI” - VIDEO

 

 

1. NORDIO: UN PERICOLO I POTERI IMMENSI DEI PM L’ANM LO ATTACCA

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

carlo nordio 8

La separazione delle carriere sarà attuata «non alle calende greche», riflettendo su un principio: «Conferire poteri immensi al pm come capo della polizia giudiziaria mantenendo i poteri che ha, senza essere controllato, è un pericolo».

 

 Carlo Nordio, nella relazione annuale al Parlamento, annuncia le linee di intervento che dovrebbero risolvere i problemi di una giustizia con un «buco di 1.400 magistrati» e del 40% di personale amministrativo.

 

carlo nordio guido crosetto

E si sofferma sulla riforma costituzionale chiesta con forza da FI con un’argomentazione che non piace all’Associazione nazionale magistrati: «Le parole del ministro tradiscono un’intenzione recondita: la voglia di ridimensionare i poteri del pm […] », denuncia il segretario Salvatore Casciaro. E spiega: «[…] si annuncia un controllo che, con l’introduzione della discrezionalità dell’azione penale già annunciata, non potrà che essere il controllo della politica».

 

ENRICO COSTA CARLO NORDIO

Nordio promette una «giustizia più efficiente» e, nel giorno in cui in commissione si chiude l’esame del ddl di riforma, annuncia vari provvedimenti. A partire da una revisione del «sistema obsoleto» dei reati della Pa, come l’abuso d’ufficio già in via di abolizione: confida di far risalire l’Italia nella graduatoria sulla corruzione, convincendo i nostri partner che «i criteri di corruzione percepita non corrispondono a quelli reali».

 

ROBERTO SCARPINATO

Punta a fermare il «nuovo barbaro medioevo reso più sinistro e duraturo da limiti e risorse della tecnologia» con limiti al comparto delle intercettazioni, captazioni con il trojan e sequestro dei cellulari. Restrizioni iniziate già con la «legge bavaglio» che vieta di pubblicare anche stralci delle intercettazioni nelle ordinanze e con il ddl atteso in aula al Senato che vieta di pubblicare colloqui e nomi di terzi non indagati.

 

Nordio sottolinea i costi («fuori controllo») delle intercettazioni e torna a chiedere: «Credete che la mafia parli col telefonino?», anche se chi arrestò Messina Denaro sottolineò l’importanza delle intercettazioni anche di non indagati. Difende la nuova prescrizione, […] E annuncia modifiche al codice di procedura penale per ridurre la popolazione carceraria.

 

carlo nordio 1

La maggioranza vota, oltre alla propria risoluzione, anche quella formulata da Azione, Iv e + Europa. Il Guardasigilli lascia l’Aula, insieme a tutta la maggioranza tranne i leghisti Bongiorno e Romeo, dopo le accuse del senatore M5S Roberto Scarpinato (dà «impulso a una nuova politica criminale»).

 

Nordio si attira l’opposizione del Pd. E il M5S protesta anche con l’ex capo della Dna Federico Cafiero De Raho: politica di «favore alle mafie». Parole che costano all’ex pm la censura del vicepresidente FI della Camera Mulè.  […]

 

carlo nordio 9

2. NORDIO: "PM DA FRENARE LA CORRUZIONE IN ITALIA PIÙ PERCEPITA CHE REALE"

Estratto dell’articolo di Francesco Grignetti per “La Stampa”

 

Si dice Carlo Nordio, si intende il nuovo "toro scatenato". In Parlamento ieri la Relazione del ministro sullo stato della giustizia è stato un continuo fuoco d'artificio. Impossibile anche solo elencare i campi dove il Guardasigilli sta operando o dove intende andare.

 

CAFIERO DE RAHO

Di sicuro non ha rinunciato alla riforma di rango costituzionale per la separazione delle carriere, anche se lui stesso ora non sa se ce la farà. «Non andremo alle calende greche, ma speriamo di avere il tempo». Intende dopo il premierato.

 

E poi: ridurre le intercettazioni, mettendo una specie di numero chiuso con il budget prefissato; ridimensionare i poteri dei pm, cresciuti a dismisura dopo la riforma Vassalli del 1988; farla finita con la «autoflagellazione» sulla corruzione, perché le statistiche sono sbagliate e prendono in esame le "percezioni" e non i dati oggettivi; introdurre severi paletti garantisti quando vengono sequestrati gli smartphone. Infine uno sfogo sulla abolizione del reato di abuso d'ufficio. «Una bufala che l'Europa ce lo chieda».

 

carlo nordio 10

A Nordio, in fondo, piace il ruolo del castigamatti. Specie se può prendersela con i suoi ex colleghi. «La separazione delle carriere viene associata a un inevitabile assoggettamento – scusate il bisticcio di parole – al potere esecutivo... Però il problema esiste, perché i poteri del pubblico ministero oggi sono poteri incompatibili con la struttura costituzionale che è stata data loro.

 

Quando è stata elaborata la Costituzione, quasi 80 anni fa, nessuno avrebbe pensato che avremmo avuto, 40 anni dopo, un codice accusatorio, elaborato dal professor Vassalli, che è stato modellato sul sistema anglosassone. Nel sistema anglosassone la separazione delle carriere è consustanziale alla struttura del processo».

 

giorgia meloni carlo nordio.

La soluzione che il ministro ha in mente è una radicale riscrittura del codice, al termine del quale il pm avrà molti poteri in meno rispetto ad oggi. E comunque sulla separazione delle carriere in Parlamento si sta coagulando una maggioranza molto ampia, con il destra-centro e l'ex Terzo Polo. Al punto che il governo ha appoggiato, caso unico, una risoluzione di Azione, che preme in tal senso.

 

Sulla corruzione, intende sfidare l'opinione corrente. «Ad Atlanta, a margine della Convenzione di Merida e della lotta all'anticorruzione, l'Italia ha proposto una risoluzione, che è stata accettata, in cui il criterio di percezione della corruzione è stato completamente mutato. Il nostro Paese figurava e figura agli ultimi posti come affidabilità per quanto riguarda la corruzione. Ma in base a un dato sbagliato».

 

carlo nordio 3

Secondo il ministro, quando si cambieranno i sistemi di calcolo, e si prenderanno in esame solo i dati oggettivi, denunce e condanne, l'Italia farà un figurone. «Abbiamo spiegato che i criteri di corruzione percepita non corrispondono affatto a quelli della corruzione reale. E il nostro modo di autoflagellarci continuamente, come se fossimo un popolo di corrotti».

 

Quanto alla «autoflagellazione, Nordio amerebbe anche non sentire più troppe lagne sullo stato delle carceri. «Fatte le statistiche con gli altri Paesi, anche qui ci siamo autoflagellati perché il coefficiente di sovraffollamento delle carceri, che purtroppo è un fardello di dolore che grava su tutti i Paesi, non vede affatto l'Italia nei posti peggiori.

 

LEGA NORDIO - MEME BY EMANUELE CARLI

L'Italia, semmai, sta tra i primi posti per trattamento umanitario dei detenuti. Questo non toglie, per l'amor del cielo, nulla al fatto che siamo perfettamente consapevoli della situazione critica».

 

In conclusione, il ministro difende anche convintamente l'abolizione del reati di abuso d'ufficio. E a chi gli brandisce contro le Convenzioni internazionali oppure la Direttiva europea in itinere, sventola i testi della Convenzione, cita il passaggio dove ci si rimette alla valutazione degli Stati aderenti, e conclude trionfante: «Il fatto che la Convenzione di Merida dica che noi dobbiamo farlo è una sciocchezza colossale».  […]

carlo nordio 5 CARLO NORDIO carlo nordio 4CARLO NORDIO

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’