lega luca zaia matteo salvini roberto vannacci

CARROCCIO A PEZZI! SALVINI, DOPO L’ADDIO ALLA LEGA DI VANNACCI, ASSICURA DI AVER “DORMITO SERENO”: “IL CASO E’ CHIUSO”. MA NEL CARROCCIO RESTANO I MAL DI PANCIA – MASSIMILIANO ROMEO: “AVEVO MESSO IN GUARDIA SALVINI DALL’INSEGUIRE VANNACCI...” – FEDRIGA CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’EX PARA’ DA EUROPARLAMENTARE – E LUCA ZAIA AFFONDA IL COLPO: “È STATO UN ERRORE, UN INVESTIMENTO SBAGLIATO”. ALL’EX GOVERNATORE DEL VENETO NON DISPIACEREBBE PRENDERE IL POSTO DEL GENERALE COME VICESEGRETARIO MA SALVINI PERÒ PRENDE TEMPO – L’EFFETTO VANNACCI SULLA LEGGE ELETTORALE, IL CARROCCIO CHIEDE LA CONFERMA DEI COLLEGI UNINOMINALI PER STRONCARE IL GENERALE MA FDI E FI FANNO MURO

 

VANNACCI PER SALVINI «CASO CHIUSO»

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

Assicura di aver «dormito sereno» Matteo Salvini, dopo l’addio alla Lega di Roberto Vannacci. Di considerarlo un «caso chiuso». Di non temere lo scippo dei voti: «In un giorno il tesseramento online ha superaro quota mille». E di essere «dispiaciuto» sì, ma solo che «occupi a Bruxelles un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega». Poi, sottolineando che il generale «ha avuto il voto mio, della mia compagna, del mio papà e di mia sorella», lo bolla con il termine più disonorevole per un militare: «Traditore». 

 

Ostenta disinteresse il vicepremier, Antonio Tajani: «Non mi pare argomento di fondamentale importanza per i destini della Repubblica. Saranno gli elettori a decidere la forza del movimento» Futuro nazionale.

 

luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontana

Ma è più facile minimizzare da fuori della Lega. In particolare da Forza Italia che si è trovata spesso a fronteggiare le proposte di una Lega più sbilanciata a destra. L’uscita di Vannacci, «contribuisce a rendere ancora più omogenea l’alleanza che oggi guida il Paese», commenta, dunque, Nevi, portavoce FI. Anche da FdI, il ministro Luca Ciriani si dice per niente preoccupato: «Vannacci? È un personaggio molto sopravvalutato». 

 

Ma dentro il Carroccio è tutt’altro il clima. Massimiliano Romeo, la butta sullo scherzo: «A furia di dire che la Lega non è una caserma sarà andato via per questo». Poi ammette: «Avevo messo in guardia Salvini dall’inseguire Vannacci...». Tuttavia, assicura, «la leadership di Matteo non è in discussione.

 

giorgia meloni matteo salvini

Ora, però, senza inseguire temi un po’ troppo estremi, la Lega deve puntare soprattutto sul buon governo, tutelando la sua identità». Massimiliano Fedriga insiste: «Io sono sempre dalla parte delle persone leali». Per il presidente leghista del Friuli Venezia Giulia «pensare di utilizzare gli elettori come un taxi, per poi scendere è svilente. Sarebbe doveroso dare le dimissioni dall’incarico che ha avuto tramite gli elettori» leghisti, dice. La Cinque Stelle Rosaria Capozzi, però, rinfaccia:

(…)

 

2 - MATTEO ORA SI BLINDA "VOGLIO UNA LEGA UNITA" MA FRENA SU ZAIA VICE 

Lorenzo De Cicco per “la Repubblica” - Estratti

 

Matteo Salvini ha una gran fretta di chiudere il caso Vannacci, ma intanto deve pensare a come tenere a galla il partito, limitare lo scossone dell'ex parà, evitare il patatrac, il crollo dei consensi. C'è bisogno di una Lega unita, senza fronde e troppi distinguo. Così si può spiegare il vertice del leader con i big leghisti alla Camera di prima mattina, tutti convocati, da Riccardo Molinari in giù. E soprattutto il faccia a faccia riservato con Giancarlo Giorgetti, incontrato subito prima del premier ceco Andrej Babiš, sodale dei Patrioti. Il ministro dell'Economia non era presente al federale dell'altro ieri: si era solo video-collegato. E così, rientrato a Roma, il segretario ha deciso di bussare al Mef. «Si ricompatta la vecchia Lega», è il senso del rendezvous a sentire fonti del Carroccio di primo piano. 

meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic

 

Sarà un percorso comunque faticoso, perché tanti nell'ultimo anno avevano avvisato il capo che l'ingresso del generale nel partito, la sua promozione a numero due, sarebbe stata un azzardo mal ripagato.

 

E ora presentano il conto. «È stato un errore, un investimento sbagliato», sintetizza Luca Zaia a SkyTg24, che però non processa Salvini. «La sua leadership non è in discussione», dice il "Doge", a cui non dispiacerebbe prendere il posto del generale, insomma appuntarsi i galloni di vicesegretario, visto che il posto è rimasto vacante. Salvini però prende tempo.

 

«Decide il segretario federale», cioè lui medesimo, risponde in una conferenza stampa mattutina a Montecitorio. Quando? Tempi lunghi, prospettano i fedelissimi. «Non è una priorità». Intorno al leader, c'è chi non vuole dare troppo spazio all'ex presidente veneto. E in ogni caso la prospettiva di una poltrona di peso da assegnare può tornare utile per stabilizzare i sommovimenti interni. 

 

VANNACCI SALVINI STEFANI ZAIA

 

L'uscita di Vannacci sarà pure un «capitolo chiuso», come dice il leader «amareggiato, perché gli avevo spalancato le porte di casa e il ringraziamento è stato "mi tengo il posto". Ma non mi preoccupa, non ho tempo per i bisticci». Resta però l'elefante nella stanza a destra. Lui, il generale, ieri ha corretto il tiro, dopo le critiche di giornali e opinionisti di destra. Ha fatto capire di non voler uscire dalla coalizione, ma di entrarci.

 

Il Carroccio ha messo il veto, ma FdI non si sbilancia: alle Politiche potrebbe sempre tornare utile. «Dipenderà da come si esprimerà sui provvedimenti chiave», bisbigliano dal partito della fiamma. E anche dai sondaggi a ridosso della chiusura delle liste. La Lega però non tollera aperture.

ZAIA - GIORGETTI - FONTANA - CALDEROLI - SALVINI - FEDRIGA

 

Segnale: ieri il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, ha rilanciato i collegi uninominali per la nuova legge elettorale: «Va fatta una riflessione sul proporzionale, gli uninominali sono l'opzione migliore per evitare la dispersione di voti». Cioè per stroncare Vannacci. Ma FdI e FI da questo orecchio non ci sentono: «Serve stabilità». Con gli uninominali si rischia il pareggio, un governo di compromesso, formula che Meloni non sopporta. I big della fiamma comunque non si espongono, su Futuro nazionale.

 

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK

(...)

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