E QUI CASCA IL GRILLO! IL MOVIMENTO 5 PIPPE E' IN PIENA CRISI ADOLESCENZIALE E LITIGA SULLA PAGHETTA

Giovanna Cavalli per il "Corriere della Sera"

Anche i Cinquestelle a volte piangono (miseria). La questione, molto pratica, della restituzione della diaria mensile, sta creando seri problemi di concordia dentro al movimento, partito compatto. E in cui invece comincia a crescere una inattesa fronda anti Grillo, nemmeno troppo timida.

I parlamentari dissidenti sostengono un semplice principio: chi riesce a fare economie sul budget a sua disposizione, grazie alle proprie scelte oculate - tipo prenotarsi una stanza in un hotel last minute o magari mangiare al sacco - deve potersi tenere i soldi che gli restano in tasca. Il leader massimo invece vuole imporne la restituzione automatica e ha accusato i «ribelli» di volerci «fare sopra la cresta».

Un'insinuazione che ha lasciato qualche segno. E il prologo lascia prevedere che l'assemblea odierna dei deputati stellati sarà quanto meno piuttosto vivace. Mentre Grillo era impegnato a ribadire (ad un giornale cileno) che «In Italia c'è stato «un golpe dolce», che «il governo non durerà più di 6-8 mesi» e che «L'Italia è un Paese per vecchi, il suo presidente è il più longevo del mondo, è in Parlamento dagli anni Cinquanta, da prima dello Sputnik», su Facebook, l'onorevole Alessandro Furnari scriveva di sentirsi «amareggiato».

E dopo aver premesso che in tanti si sono offesi per il richiamo di Beppe («C'è delusione»), spiega meglio: «Alcuni di noi hanno semplicemente chiesto di ricevere gli stessi soldi degli altri colleghi, forfettariamente. Se gli altri 5 Stelle per mangiare e dormire spendono 3.500 euro al mese, chi è in difficoltà chiede semplicemente di poter fare maggiori sacrifici e di rinunciare ad andare in un albergo a 4 stelle per un B&B, oppure in un 2 stelle, ed utilizzare la differenza risparmiata per risolvere le varie difficoltà soggettive».

Tirando una mesta conclusione: «I prossimi eletti dovranno tenerne conto: da noi non possono entrare tutti, ma soltanto coloro che non hanno problemi economici».
Invece il capogruppo al Senato Vito Crimi a quanto pare non ha sentito aria di scontento tra i suoi, visto che ribadisce sereno: «Posso dire a nome dei 53 senatori che renderemo la parte non spesa, su questo non c'è dubbio».

Ricordando la propria ascesa sociale: prima del suo approdo in Senato lavorava come impiegato statale in Corte d'appello a Brescia e guadagnava 21 mila euro all'anno. «Adesso arrivano in un mese». E già che c'è aggiunge anche che «MS5 è pronto a votare una legge sul conflitto di interessi, però non fornirà al governo Letta alcuna ciambella di salvataggio in caso di abbandono del Pdl».

Irrequieto invece Adriano Zaccagnini che, sempre su Fb ha contestato il capo sullo ius soli e sulla diaria: «Perché non sappiamo nulla dello Statuto che ha sostituito il Non-Statuto?». E ancora: «Houston, avete un problema. Avete notato che i fondi del tour non sono rendicontati bene?».

L'espulso Marino Mastrangeli, che in quanto tale ormai può dire ciò che vuole, sostiene invece che sulla questione dei soldi si andrà allo scontro. E prevede addirittura la defezione di almeno cento deputati. «Non mi nascondo, sono stato io il primo a far vedere la mia busta paga e ho detto che secondo me sarebbe esplosa una piccola bomba, perché non ero sicuro che loro volessero restituire questi soldi, come avevano demagogicamente detto. Alla fine farò quello che faranno i miei colleghi, però mi voglio divertire a vedere l'espulsione di altri cento parlamentari, ci sarà da ridere».

 

BEPPEGRILLO GRILLO A ROMAGRILLO crimi vito MARINO MASTRANGELI MARINO MASTRANGELI DA BARBARA DURSO

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...