matteo renzi alessandro onorato elly schlein giuseppe conte

DUE “CENTRINI” PER IL CAMPO LARGO – SCHLEIN SDOGANA RENZI (“MAI MESSO NESSUN VETO SU DI LUI”), CONTE PUNTA SU ALESSANDRO ONORATO E RESTA FREDDISSIMO SU MATTEONZO (L’ALTRA SERA ALLA FESTA DELLA FIOM-CGIL, QUANDO GLI È STATO CHIESTO SE RENZI DOVESSE FAR PARTE DELLA COALIZIONE PROGRESSISTA E LA PLATEA HA URLATO “NO” HA REPLICATO SORNIONE: “HANNO RISPOSTO LORO, EH...”) – RENZI NON SI SCOMPONE: “CONTE E UN PEZZO DELLA SINISTRA STANNO INVESTENDO POLITICAMENTE SU ONORATO. LA NOSTRA RISPOSTA? ITALIA VIVA AVRÀ UN PROPRIO CANDIDATO ALLE PRIMARIE (SALIS?) E PRESENTERÀ UNA PROPRIA LISTA” - ALLA FINE LE "GAMBE" DI  NELLA COALIZIONE PROGRESSISTA SARANNO DUE: I CIVICI DI ONORATO PRONTI A UNIRSI CON I SOCIALISTI DI MARAIO, +EUROPA DI MAGI E L'EX CAPO DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE RUFFINI MENTRE RENZI CORRERÀ DA SOLO…

1 - SCHLEIN PER RENZI, CONTE SU ONORATO COSÌ IL CENTRO DIVIDE IL CAMPO LARGO 

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

enzo maraio, stefano patuanelli, riccardo magi, giuseppe conte m5s, alessandro onorato, elly schlein, gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 4

Nella foto della banda dei quattro non c’era. Eppure il terzo... comodo, ossia il centro, all’alleanza dei progressisti serve come il pane. Fa la differenza tra vincere o perdere le Politiche. 

 

Ma, essendo quanto mai frastagliata, quell’area è diventata terreno di battaglia (e di caccia) della disfida tra Schlein e Conte. Entrambi accarezzano la stessa identica ambizione: varcare la soglia di Palazzo Chigi. Entrambi sanno che i voti del centro servono non solo per vincere le elezioni ma anche per la scelta del candidato premier. Sarà leader lei o sarà leader lui? Logica vorrebbe che, avendo il Pd quasi il doppio dei voti dei 5 Stelle, la candidata premier fosse lei, ma siccome la politica spesse volte imbocca stade più tortuose, Schlein e Conte si contendono il centro.

renzi schlein

 

Il leader M5S punta su Alessandro Onorato, quel Progetto civico Italia (acronimo Pci, il che è un paradosso fino a un certo punto). Di Renzi Conte non si fida. Perciò, ogni volta che può esalta Onorato e relega il capo di Iv in un ruolo da comprimario: «Non possiamo fotografare la legislatura esistente. Guardiamo alla società e a quello che viene dal basso. Non parliamo di chi ha una grande presenza mediatica e incombe sui video e in tv. C’è Magi, c’è Maraio, e c’è il progetto civico di Onorato che sta crescendo».

 

E l’altra sera a Bologna la reazione di Conte è stata indicativa: «Hanno risposto loro, eh...», ha replicato sornione dal palco della festa per i 125 anni della Fiom-Cgil , quando gli è stato chiesto se Renzi dovesse far parte della coalizione progressista e la platea ha rumoreggiato e urlato «No». 

MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

 

Schlein, invece, è alquanto diffidente rispetto a questa operazione. Ha disertato la prima assemblea indetta da Onorato (alla quale Conte ha partecipato) e ha preso parte alla seconda, quella di giugno, per non trovarsi fatta fuori dai giochi.

 

La segretaria del Pd si consulta spesso al telefono (più messaggini che chiamate vere e proprie) con il leader di Italia viva. Lo ha avvisato del pranzo a quattro con dessert fotografico e ogni volta che può ripete: «Non ho messo nessun veto su Renzi». 

 

La leader dem, in qualche modo, di Renzi si fida. O per dirla meglio, è convinta che il gran capo di Iv, posto di fronte al bivio — appoggiare Schlein o appoggiare Conte — darebbe il suo sostegno a lei. 

alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 5

 

Del resto anche Prodi, che con il leader di Iv ha qualche problemino sin dai tempi dei voti dei 101 che bloccarono la sua ascesa al Quirinale, ha suggerito a Schlein di non lasciare Renzi fuori dalla porta dell’alleanza. E nonostante qualcuno insinui che Schlein potrebbe farlo è assai difficile che la segretaria dem si muova come Conte. Se non altro perché, semplicemente, non le conviene. 

 

Comunque Renzi è ben conscio di quello che sta accadendo: «Conte e un pezzo della sinistra — osserva con i suoi — stanno investendo politicamente su Onorato. La nostra risposta? Italia viva avrà un proprio candidato alle primarie e presenterà una propria lista». 

MEME SU MATTEO RENZI E LA FOTO DEL PATTO DEI CARCIOFI

 

(...)

 

2 - PROVE DI CENTRO

Niccolò Carratelli per “la Stampa” - Estratti

 

Non una, ma due "gambe" di centro da aggiungere alla coalizione progressista. 

Finora si è sempre parlato di un'unica formazione da costruire, per completare la famosa foto con Pd, M5s e Avs, ma riunire sotto lo stesso tetto tutti i protagonisti in campo si sta rivelando piuttosto difficile. 

 

Dalle parti di Progetto civico Italia, il movimento fondato dall'assessore romano, Alessandro Onorato, danno per fatto un accordo con i socialisti di Enzo Maraio e +Europa di Riccardo Magi. Un annuncio in questo senso potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. La collaborazione tra i tre è ben avviata e nelle ultime settimane ci sono stati vari segnali che portano verso una convergenza. L'altro ieri Onorato e Magi hanno inviato un video messaggio alla scuola politica dei giovani socialisti a Vieste, in Puglia, sottolineando la disponibilità a un «cammino comune». E una decina di giorni fa, Maraio e Magi erano in prima fila al Palazzo dei Congressi di Roma per la convention di Onorato, che li ha ringraziati esplicitamente perché «con loro può nascere un percorso di condivisione». 

calenda schlein renzi bonelli

 

Quella sera, a celebrare la nascita del partito degli amministratori di Onorato, non c'erano, invece, né Ernesto Maria Ruffini né Matteo Renzi, gli altri due attori in scena nel campo largo. Con il primo ci sono contatti frequenti, fanno sapere sia da Progetto civico che dal Psi, ricordando come l'ex direttore dell'Agenzia delle entrate si sia già legato ai socialisti alle ultime elezioni regionali in Campania, inserendo in lista suoi candidati e facendo un evento insieme a Maraio. «Il suo è un profilo autorevole, che sicuramente può dare un contributo importante», dicono dal partito di Onorato.

 

renzi schlein

Quindi, Ruffini e i suoi comitati "Più uno" potrebbero unirsi al gruppo. E Renzi? Sempre lì finiamo. A parole, «porte aperte anche per lui», «se vuole aggiungersi, è il benvenuto». Di fatto, tutti sanno che, messa in questi termini, l'ex premier non ci starà mai. L'idea che lui debba andare a bussare alla porta di Onorato e Maraio viene commentata, dentro Italia Viva, con un misto di ilarità e irritazione. «Parliamo di un ex presidente del Consiglio, con 15 parlamentari e centinaia di amministratori nel Paese, con una visibilità mediatica importante – viene spiegato – non siamo noi ad aver bisogno di loro». Solo pochi giorni fa il nome dei gruppi parlamentari è stato cambiato in "Italia Viva-Casa Riformista", un indizio di quello che potrà essere il nome di una lista autonoma, la "quinta gamba" del centrosinistra. Anzi, la quarta, a sentire i renziani, che ragionano sulla nuova legge elettorale, in particolare sulla regola che fa scattare i seggi solo per la prima lista della coalizione che rimane sotto il 3%. 

renzi conte schlein

 

Renzi, tornato carico da Chicago e dall'incontro con Barack Obama, si mostra per nulla preoccupato dalle mosse degli altri centristi: «Se vogliono provocarmi non mi conoscono – dice a La Stampa – se credono di prendere più voti di me, si accomodino. Io non penso alla competizione con loro, ma a fare opposizione a Giorgia Meloni».

 

Questo il clima, arroventato anche dai sospetti sugli «ispiratori» delle manovre di Onorato e soci. Goffredo Bettini e Giuseppe Conte, con la soddisfazione di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: in pratica, quelli che non hanno voluto Renzi nella foto al ristorante della scorsa settimana. E con il silenzio di Elly Schlein, costretta ad accettare questa operazione di sdoppiamento al centro, che potrebbe penalizzarla in vista delle primarie. «Perché quelli sono i centristi per Conte, al probabile secondo turno voteranno per lui», sostiene un parlamentare di Italia Viva. 

 

ELLY SCHLEIN E MATTEO RENZI ALLA PARTITA DEL CUORE - MEME BY OSHO

In ogni caso, tutti i centristi di cui abbiamo parlato finora hanno almeno una cosa in comune: lavoreranno per mandare a casa Meloni. Poi ci sono gli altri, che hanno un'estrazione politica simile, ma pensano a un centro autonomo, né con la destra né con la sinistra.

 

È il nuovo terzo polo, che parte da Carlo Calenda con Azione, passa dai liberaldemocratici di Luigi Marattin e finisce con l'ultima arrivata, Pina Picierno e la sua associazione Spazio Pubblico, creata dopo l'addio al Pd. Proveranno a pescare nello stesso bacino elettorale di Renzi, Onorato e gli altri, ma anche in quello di Forza Italia e Noi moderati. E avranno un grande nemico da combattere: il voto utile. 

 

 

elly schlein alessandro onorato giuseppe conte gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 29giuseppe conte alessandro onorato elly schlein assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 2giuseppe conte alessandro onorato elly schlein assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 3giuseppe conte gaetano manfredi alessandro onorato silvia salis progetto civico italia foto lapressericcardo magi, enzo maraio, elly schlein, alessandro onorato, giuseppe conte, gaetano manfredi assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 26alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse

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