scontri 2011 roma

CI ASPETTANO TEMPI DURI! IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE LA VEDE NERISSIMA: CI SONO PROSPETTIVE SEMPRE PIÙ “CUPE E INCERTE” SULL’ECONOMIA GLOBALE, “ANCORA SCONVOLTA DALLA PANDEMIA E DALL’INVASIONE RUSSA DELL’UCRAINA” – “C’È IL RISCHIO CHE ARRIVINO DISORDINI SOCIALI” (TRANQUILLI: QUELLI SONO GIÀ PARTITI IN MEZZO MONDO, DALLO SRI LANKA A PANAMA, DALL'IRLANDA ALL'OLANDA)

 

 

Da www.repubblica.it

 

WORLD ECONOMIC OUTLOOK DEL FMI

Prospettive sempre più "cupe e incerte" sull'economia globale "ancora sconvolta dalla pandemia e dall'invasione russa dell'Ucraina". Una situazione in cui molti dei rischi che erano stati segnalati in primavera "hanno iniziato a concretizzarsi". Quali? "Un'inflazione superiore alle attese, soprattutto negli Stati Uniti e nelle principali economie europee" che "sta innescando un inasprimento delle condizioni finanziarie globali".

 

E poi il riemergere del Covid in Cina che ha rinvigorito la forte politica di chiusure di Pechino, con annesso rallentamento economico. E ancora le "ulteriori ricadute negative dalla guerra in Ucraina".

 

rivolte

Un mix che porta il Fondo monetario internazionale, nell'aggiornamento del suo World economic outlook, ad abbassare le possibilità di unarecessione che "sono aumentate negli ultimi mesi". "Rallenta dal 6,1% dell'anno scorso al 3,2% quest'anno e al 2,9% l'anno prossimo, con declassamenti di 0,4 e 0,7 punti percentuali da aprile.

 

Ciò riflette lo stallo della crescita nelle tre maggiori economie mondiali - Stati Uniti, Cina e zona euro - con importanti conseguenze per le prospettive globali", si legge nell'intervento del capo della ricerca Pierre-Olivier Gourinchas, che accompagna l'aggiornamento delle stime.

 

ITALIA RECESSIONE 5

L'Italia ha un ruolo particolare in questa sforbiciata. Generalmente dominano infatti i segni negativi, con la crescita degli Usa abbassata di 1,4 e 1,3 punti percentuali rispettivamente quest'anno e il prossimo. Anche l'Eurozona soffre una riduzione, limitata a 0,2 punti nel 2022.

 

E in questo caso l'Italia figura tra gli elementi di tenuta: "Le prospettive migliori per il turismo e l'attività industriale in Italia sono più che compensate da significativi downgrade in Francia, Germania e Spagna". Per il Belpaese, infatti, la previsione del Fondo è tra le poche a migliorare al +3% quest'anno (+0,7 punti percentuali su aprile). Lo stesso governo d'altra parte ha preso atto di conti migliori del previsto che liberano risorse per oltre 14 miliardi per i nuovi aiuti.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

E la società d'analisi economica Prometeia ha annotato solo ieri, nell'Analisi dei settori industriali appena aggiornata con Intesa Sanpaolo, che la produzione manifatturiera italiana ha mantenuto buoni ritmi di crescita dopo lo scoppio della guerra, registrando un +2,6% tendenziale nel periodo marzo-maggio 2022, un risultato migliore di quello di francia (+1,9%), spagna (+1,6%) e soprattutto germania (-2,2%), penalizzata dal crollo della produzione automotive, che ha trascinato al ribasso anche i settori a monte della filiera.

 

Ma per l'anno prossimo, riprendendo le stime del Fmi, è previsto un fortissimo rallentamento, con una crescita al lumicino: +0,7%, peggiore tra le economie Ue più grandi e in calo di 1 punto tondo rispetto alle previsioni di aprile.

 

disordini sociali coronavirus

Tornando allo sguardo globale, il Fmi spiega che lo scenario non si sgombra dalle nubi, con questo aggiornamento. E mette giù un elenco di punti che rappresentano ulteriori rischi di ribassi. Al primo posto c'è la possibilità che la guerra in Ucraina porti a un improvviso stop dei flussi di gas dalla Russia all'Europa, elemento di forte tensione in queste ore.

 

INFLAZIONE NEGLI USA

Poi, l'inflazione potrebbe rimanere elevata se il mercato del lavoro resta in tensione oppure le aspettative per il futuro si slegano da quelle che sono le indicazioni delle Banche centrali, con la prospettiva che il costo per raffreddare l'economia salga ancora di più. Proprio il fatto che le condizioni finanziarie globali si stanno restringendo, potrebbe far crescere la pressione sul debito dei Paesi emergenti e in via di sviluppo.

 

Di nuovo il Covid rappresenta una minaccia, soprattutto per i lockdown in Cina. Ancora, la crescita dei prezzi di energia e cibo possono far esplodere l'insicurezza alimentare a livello globale e con essa forti proteste, così come la "frammentazione" geopolitica è un muro per il commercio e la cooperazione globali.

 

nigeria disordini

Come recentemente indicato in un blog del Fondo, poi, gli economisti non escludono uno scenario alternativo che contempla lo stop totale del gas russo: un "significativo rischio economico per l'Europa.

 

Un taglio totale prolungato causerebbe carenze nei paesi dell'Europa centrale e orientale che potrebbero sperimentare perdite in termini di pil fino al 6%. Anche in Italia l'impatto sarebbe significativo anche se c'è un potenziale maggior per assicurarsi forniture alternative. Gli effetti in Austria e Germania sarebbero meno severi ma sempre significativi", ha pronosticato Washington.

Articoli correlati

NON ABBIAMO ANCORA TOCCATO IL FONDO - IL FMI ALZA LE STIME PER L'ITALIA NEL 2022, MA TAGLIA QUELLE..

 

 

 

 

 

 

 

ITALIA RECESSIONEMARIO DRAGHI DANIELE FRANCO RECESSIONE ITALIArivolte 1

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…