conte salvini

CI VEDIAMO A COALIZIONE - SALVINI: ''VINCEREMO IN UMBRIA E FAREMO CADERE IL GOVERNO. DI MAIO E RENZI STANNO GIÀ PREPARANDO LA BUONUSCITA PER 'GIUSEPPI'. RENZI HA RIBADITO LO SCOPO DEL GOVERNO: MANDARE A CASA SALVINI E OCCUPARE IL QUIRINALE. PER ME È SCANDALOSO - ZINGARETTI NEL SUO GIRO IN UMBRIA HA FATTO 37 PERSONE A CITTÀ DI CASTELLO E 30 A NORCIA, DI MAIO NON FA COMIZI. SIAMO NOI L'UNICA COALIZIONE DEGLI ITALIANI''

matteo salvini in piazza contro il conte bis

Marco Cremonesi per il “Corriere della sera

 

«Sabato è stata una di quelle date che cambiano un' epoca. È davvero nata la "Coalizione degli italiani"».

Matteo Salvini è ancora sotto il vivificante effetto di piazza San Giovanni strapiena: «Dopo mesi di chiacchiere penso che tutta Italia e persino i palazzi della politica abbiano capito dove sta la maggioranza del consenso».

 

«Coalizione degli italiani» è il nuovo nome del centrodestra?

«A me piace. E poi, mette bene in evidenza il suo carattere: da una parte c' è chi dipende dagli umori di Parigi, Berlino e Bruxelles. Dall' altra ci siamo noi. Quello dice di ispirarsi a Macron, io mi ispiro agli italiani».

 

Resta il fatto che «quello», Matteo Renzi, è al governo

«Un governo che è corretto nella forma, non nella sostanza. La maggioranza degli italiani era quella in piazza. Sfido chiunque nella maggioranza a replicare la nostra manifestazione. Renzi si chiude alla Leopolda, Zingaretti nel suo giro in Umbria ha fatto 37 persone a Città di Castello e 30 a Norcia, Di Maio non fa comizi. Per il governo, è solo questione di tempo».

 

matteo salvini bacia il rosario mentre parla giuseppe conte 2

Renzi però ieri ha parlato dell' elezione del capo dello Stato, ha dato orizzonte al governo. Lei non ci crede?

«Perché, lei sì? Io vedo che dopo due mesi Di Maio attacca Conte, Renzi attacca Zingaretti e Zingaretti si attacca al tram. A me non fa piacere, perché in ballo ci sono le partite Iva, Quota 100, i conti correnti stanno scherzando con la vita degli italiani».

 

Ma «Coalizione degli italiani» non è il centrodestra con un altro nome?

«Il centrodestra era nel 1994, oggi siamo nel 2019. Il nostro popolo ci chiede di fare bene, di fare insieme e di fare in fretta. Peraltro ci saranno diverse novità, da Toti ad altre formazioni dell' area laica, liberale e socialista che credo vedremo già in Emilia Romagna».

 

E l' agenda ora che cosa prevede?

«Beh, domenica avremo un primo test di rilevanza nazionale. Devo dire che Conte si è rivelato per quello che è. Lui pensa a pettinarsi. Quando ha detto che il voto umbro non è così rilevante perché l' Umbria ha gli abitanti della Provincia di Lecce... Una cosa squallida.

zingaretti di maio

 

Comunque, l' Umbria è dove la sinistra ha governato per 50 anni e dove oggi esordisce l' alleanza Pd-M5S. Secondo me sarà molto interessante. E credo che subito dopo ci saranno novità».

 

In che senso?

«Fermo restando che noi non andiamo a cercare nessuno, capisco i problemi di coscienza di molti elettori ed eletti che si sentono traditi e delusi dai loro partiti. Se qualcuno vorrà continuare con noi le sue battaglie, sarà il benvenuto».

 

E poi ci sono gli altri appuntamenti elettorali.

«A gennaio si vota in Emilia-Romagna e in Calabria. Per il 14 novembre, abbiamo già chiesto il palazzetto di Bologna. E in Calabria si può vincere; chiediamo solo agli amici di FI di indicare una candidatura che non abbia indagini o processi in corso. Giusto per distinguerci dalla sinistra E poi, c' è il referendum sulla legge elettorale della primavera prossima, il presidenzialismo».

 

È davvero convinto che cadranno per le Regionali?

«Cadranno, cadranno dopo un mese sono già agli ultimatum, Di Maio e Renzi stanno già preparando la buonuscita per "Giuseppi "».

BERLUSCONI MELONI SALVINI

Renzi ha detto che se vorranno, saranno altri a farlo.

«Renzi oggi ha ribadito lo scopo del governo: mandare a casa Salvini e occupare il Quirinale. Secondo me è scandaloso, se io fossi in Mattarella va bene il silenzio, ma mi pare che la maggioranza stia esagerando. Anche sulla questione dei Servizi, sull' assenza di chiarimenti da parte di Conte Ripeto: non sorrido perché stanno preparando una manovra di quelle da far invidia a Visco».

 

Lei sabato ha detto che per alcuni mesi dovrete «studiare». Cosa significa?

salvini meloni tesei berlusconi

«Approfondire le relazioni con certe strutture e burocrazie. Avremmo avuto bisogno di più dimestichezza con le leve del potere. Ci servirà da lezione».

 

Giorgia Meloni ha riconosciuto che lei oggi è il leader, ma «per esserlo bisogna volerlo». Cosa intendeva?

«Non interpreto il pensiero altrui. Dico solo che sono fiero di avere dato orgoglio, dignità e presenza fisica a un popolo che si sentiva disorientato. Non ci sono leader auto proclamati, il leader è quello che ha i numeri: vedremo quelli dell' Umbria, per iniziare. E mi chiedo quanti voti prenderà in Umbria la Leopolda che per giorni ha riempito i Tg».

matteo salvini giorgia meloni 2

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?