colao meravigliao

A 'COLAO MERAVIGLIAO' SI ALLUNGA IL NASO – ‘’STAVO PASSEGGIANDO IN GIARDINO, QUI A LONDRA SI PUÒ, QUANDO CONTE MI HA CHIAMATO’’ - INVECE ANDO' COSI': DOPO VARI ‘’NO, GRAZIE”, COLAO ACCETTÒ L’IDEA DEL QUIRINALE DOPO UNA TELEFONATA DI MATTARELLA. CONTE TEMEVA DI ESSERE OSCURATO DAL SUPER MANAGER E HA NICCHIATO GIORNI PRIMA DI DAR VITA ALLA COLAO-FORCE – E POI SCARICA SU CONTE LE MANCATE RIAPERTURE DI NEGOZI E BAR E CHIESE: “NON SONO DI COMPETENZA DEL NOSTRO COMITATO, SONO DECISE DAL GOVERNO SULLA BASE DI INPUT SANITARI. NOI SIAMO ADVISOR…”

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

TASK FORCE COLAO

Vittorio Colao, gli italiani si aspettavano dalla fase 2 più libertà. Personali ed economiche. Che cosa risponde?

«Dal 4 maggio rimettiamo al lavoro quattro milioni e mezzo di italiani, tra costruzioni, manifattura, servizi collegati, ovviamente nel rispetto dei protocolli. Molti sono già partiti lunedì, anche se questo nella comunicazione si è un po' perso. Ne rimangono due milioni e 700 mila, più la pubblica amministrazione. È una base per poter fare una riapertura progressiva e completa. Sarà un test importante. Dipenderà dai buoni comportamenti. Un' apertura a ondate permette di verificare la robustezza del sistema».

 

Colao

C' è anche chi dice invece che stiamo riaprendo troppo presto. In Germania i casi aumentano, la Francia rinvia l' apertura delle scuole. L' Italia ripartirà in sicurezza?

GIUSEPPE CONTE ALL INAUGURAZIONE DEL PONTE DI GENOVA

«Abbiamo raccomandato tre precondizioni che vanno monitorate. La prima: il controllo giornaliero dell' andamento dell' epidemia. La seconda: la tenuta del sistema ospedaliero, non solo le terapie intensive, anche i posti-letto Covid. La terza: la disponibilità di mascherine, gel e altri materiali di protezione. A queste condizioni si può riaprire».

PIETRO PAROLIN GIUSEPPE CONTE

 

E se l' epidemia riparte?

«L' approccio non dovrà essere nazionale e neppure regionale, ma microgeografico: occorre intervenire il più in fretta possibile, nella zona più piccola possibile. Abbiamo indicato al governo un processo. L' importante è che le misure siano tempestive; nella speranza che non siano necessarie».

conte meme

 

Appunto: perché trattare allo stesso modo l' Umbria, che ha meno di dieci casi al giorno, e la Lombardia, che ne ha quasi mille? Non è meglio differenziare le regole a seconda delle Regioni?

«Io ho mezza famiglia a Catanzaro e mezza a Brescia. I numeri dell' epidemia sono molto distanti; nel lungo termine non li si può gestire allo stesso modo. Dovremo rispondere diversamente, per non penalizzare le zone che hanno meno casi. L' importante è che l' Italia si doti di un sistema per condividere le informazioni.

sergio mattarella da solo all'altare della patria meme 3

La trasparenza sarà fondamentale. Se tanti lombardi e piemontesi vanno in Liguria, ogni Regione guarderà i suoi numeri, ma il ministero della Sanità dovrà guardare alle interrelazioni, per capire se il movimento crea focolai.

VITTORIO COLAO

Lo stesso vale per il corridoio di trasporto tra Lazio e Toscana. I numeri ci diranno quando potremo proseguire con le riaperture, minimizzando il danno economico e massimizzando la sicurezza».

 

Molte aziende sono aperte. Ma non ci sono regole chiare sui test.

«Gli italiani devono abituarsi a convivere con il problema. Molte imprese si stanno attrezzando per inserire i test nelle loro procedure di sicurezza interne; il Comitato tecnico-scientifico individuerà quello più affidabile. A livello individuale abbiamo l' App, a livello di grandi numeri lo screening».

Conte - COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

 

L' App servirà davvero?

«Potrà servire se arriva in fretta, e se la scarica la grande maggioranza degli italiani. È importante lanciarla entro la fine di maggio; se quest' estate l' avremo tutti o quasi, bene; altrimenti servirà a poco».

 

Se la sente di garantire che non sarà una violazione della privacy da parte dello Stato?

ANGELO BORRELLI ROBERTO SPERANZA GIUSEPPE CONTE

«Non è così. Non è stato scelto il sistema centralizzato, che manteneva l' identità di tutti i contatti. E' stata scelta l' altra soluzione, quella Apple-Google. I contatti stanno solo sui telefonini delle persone. Quando scopro di essere contagiato, sono io che metto dentro un codice, che rilascia una serie di codici alle persone con cui sono entrato in contatto. Tutto avviene in modo anonimo: l' individuo viene informato dal sistema, ma il sistema non sa chi sono i due; la privacy dei due individui è mantenuta.

Nessuno conosce l' altro. Il sistema sanitario locale - se vorrà - potrà disegnare l' App in modo da contattare i cittadini, ma in trasparenza».

conte meme

 

Pensa davvero che gli italiani la scaricheranno?

VITTORIO COLAO

«Se gli verrà spiegato bene, lo faranno. Se vivessi in un piccolo paese e fossi contagiato, avviserei chi mi è stato vicino di stare attento.

L' App lo fa in automatico e anonimamente: mi avviserebbe che sono stato in contatto con un contagiato, e devo chiamare il servizio sanitario. Non vedo perché gli italiani dovrebbero rinunciare a informazioni che non limitano ma rafforzano la loro libertà».

conte meme

 

Come faranno i negozianti ad attendere il 18 maggio? E i bar e ristoranti a resistere fino a giugno?

«Le riaperture di negozi e bar, e tantomeno delle chiese, non sono di competenza del nostro Comitato; sono decise dal governo sulla base di input sanitari. Noi siamo advisor: ci è stato chiesto di dare consigli su come far ripartire costruzioni e manifattura. La riapertura progressiva ti fa capire meglio a quale velocità devi andare. È una malattia che non ha una mortalità altissima, ma può mettere in ginocchio il sistema sanitario; è un dovere morale evitarlo. Sento parlare di distanziamento sociale; dovremmo parlare di distanziamento fisico. La società deve essere più unita e coesa di prima. È il momento di collaborare, tutti: andando in ufficio in bicicletta, spalmando gli orari di ingresso, continuando con lo smart-working».

 

vittorio colao vodafone

Si dice che siate troppi. State funzionando? E quanto costate?

«Troppi? La presidenza del Consiglio ha creato tre strutture: il commissario Covid che garantisce che arrivino mascherine e altro materiale; il Comitato tecnico-scientifico, che esiste in tutti i Paesi; e noi, che siamo chiamati ora a fare proposte per il rilancio, per il 2020 e il 2021. Noi del Comitato economico-sociale siamo tutti volontari. Nessuno guadagna nulla, come è giusto che sia».

 

Lei è qui per prendere il posto di Conte?

«Non ho nessuna intenzione di fare politica. Mi è stato chiesto di aiutare a gestire una fase complicata, con un gruppo di persone esperte di diverse materie».

 

Chi gliel' ha chiesto? Conte o Mattarella?

colao

«Il presidente Conte. Stavo passeggiando in giardino, qui a Londra si può. Ho chiesto due ore per avvisare la General Atlantic, cui dedicavo metà del mio tempo, e le altre società cui collaboravo. Mi hanno risposto: of course, naturalmente puoi e devi fare qualcosa per il tuo Paese. Alla fine tornerò al mio lavoro. Molti manager l' hanno fatto, in molti Paesi; solo in Italia si pensa che vogliano fare politica. Sono state scritte anche altre inesattezze».

 

Quali?

«Non abbiamo mai proposto di chiudere in casa i sessantenni. L' hanno creduto in tanti, anche Fiorello. Abbiamo solo posto il tema dei muratori nei piccoli cantieri e dei lavoratori nelle manifatture minori».

 

Quali misure proporrà per il rilancio?

giuseppe conte meme

«Siamo all' inizio: abbiamo appena ascoltato il presidente della conferenza dei rettori, nei prossimi giorni sentiremo tutte le categorie.

Siamo divisi in sei gruppi di lavoro, che coprono tutte le parti produttive e sociali: aziende, istruzione, turismo, cultura, famiglie, pubblica amministrazione Abbiamo l' opportunità di fare in ognuno di questi campi cose che avrebbero richiesto molto più tempo. Mai lasciarsi sfuggire una crisi».

 

È l' occasione per ricostruire la macchina dello Stato?

«Non solo: è l' occasione per rilanciare tutto il sistema Italia. Il Paese ha imparato a usare le nuove tecnologie, i nuovi strumenti per comunicare. Dobbiamo ammodernare i modelli commerciali delle nostre imprese. Aumentare la partecipazione femminile al lavoro, sostenendo al contempo la natalità, aiutando le madri che lavorano».

 

Le scuole chiuse non aiutano.

giuseppe conte meme

«Abbiamo raccomandato congedi parentali retribuiti e bonus per baby-sitter; ovviamente occorrerà prendere misure strutturali. Dovremo massimizzare l' utilizzo dei beni culturali, artistici, ambientali. Riaprire corridoi turistici, appena possibile. Ed estendere le stagioni».

 

Si andrà in vacanza quest' estate?

«Spero di sì. Andremo più vicini, avremo un turismo più locale. Il nostro grado di libertà dipende da come ci comportiamo da qui a luglio. Sta a noi rispettare la distanza fisica e non vanificare gli sforzi fatti finora».

 

La sua città, Brescia, è tra le più colpite. Molte aziende chiuderanno al Nord? O l' economia ripartirà?

giuseppe conte meme7

«Direi di sì, che ripartirà. Non è un sì senza condizioni. Bisogna aiutare le imprese sul fronte della liquidità. Ammodernarne le strutture produttive e distributive. Farle lavorare con meno gravami amministrativi, meno complicazioni: tutti lo dicono ma nessuno lo fa, perché è difficile farlo; ma il momento è adesso. Servirà un intervento dello Stato, spero temporaneo, senza sussidi a lungo termine: la Cassa depositi e prestiti può essere lo strumento giusto. Tra 12-18 mesi potremo aver superato la tempesta».

 

Quanti soldi servono, e dove?

«C' è un ministro dell' Economia che decide dove mettere i soldi. Noi possiamo indicare le iniziative che danno il miglior ritorno».

 

giuseppe conte, macron e merkel meme

Ci attende una recessione, o c' è il rischio di una depressione globale?

«Il rischio c' è. Dipende da due cose che nessuno conosce: la scoperta di una terapia e di un vaccino; e la governance mondiale. Serve un coordinamento internazionale. Se ognuno guarda il suo orticello e non coordina le proprie misure con gli altri le conseguenze saranno pesanti. L' Europa è chiamata a dare risposte comuni su trasporto merci, circolazione delle persone, protocolli per la sicurezza. Se la Francia o la Germania decidono una cosa diversa dall' Italia, una parte delle risorse si sposterà. Evitiamo di danneggiarci a vicenda».

 

Cosa pensa degli aiuti russi e cinesi? Filantropia? O geopolitica?

COLAO

«È una domanda da fare al ministro degli Esteri. Dico solo questo: è importante che ci sia il dialogo. Dobbiamo mantenere una visione multilaterale. Ce l' ha insegnato il virus, che non guarda alle nostre divisioni».

 

Lei continua a lavorare da Londra?

«Sì. Se fossi tornato avrei dovuto fare due settimane di quarantena, avrei perso tempo.

Dobbiamo tutti imparare a lavorare in modo diverso. Ho guidato una multinazionale come Vodafone via video, dall' India al Sudafrica. In certi casi gli spostamenti sono controproducenti. Abbiamo iniziato a lavorare la mattina di Pasqua e neanche ci conoscevamo; dopo dieci giorni abbiamo consegnato le prime raccomandazioni. Se ci fossimo visti di persona, probabilmente non ce l' avremmo fatta».

conte

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