romano prodi dario franceschini giuseppe conte elly schlein

DAGOREPORT - COME ANDRÀ A FINIRE LO PSICODRAMMA MASOCHISTICO DEL CENTRO-SINISTRA IN VISTA DELLE REGIONALI 2025 E DELLE POLITICHE DEL 2027? A PARTE FRANCESCHINI, L’HANNO CAPITO TUTTI CHE MARCIANDO DIVISI, PER I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE LA SCONFITTA È SICURA - CHIUSA NEL BUNKER DEL NAZARENO CON UNA MANCIATA DI FEDELISSIMI, ELLY SCHLEIN HA GIÀ UN ACCORDO SOTTOBANCO COL M5S DI CONTE PER MARCIARE UNITI ALLE PROSSIME REGIONALI IN TOSCANA, CAMPANIA E PUGLIA E VENETO. UNA VOLTA UNITE LE FORZE, LE PRIME TRE, ACCORDO IN FIERI COL REGNO DI NAPOLI DI DE LUCA, IL SUCCESSO PER L’OPPOSIZIONE È SICURO - IN VISTA DELLE POLITICHE DEL 2027 VINCERÀ L’IDEA DI UN ‘’PARTITO-PLURALE’’ CON ELLY CHE SI ACCORDERÀ CON IL PADRE NOBILE E SAGGIO DELL’ULIVO, ROMANO PRODI, SULLE PRIORITÀ DEL PROGRAMMA (NON SOLO DIRITTI CIVILI E BANDIERE ARCOBALENO), E FARÀ SPAZIO ALL'ANIMA CATTO-DEM DI BONACCINI, GENTILONI, GUERINI, RUFFINI...

DAGOREPORT

ROMANO PRODI - DARIO FRANCESCHINI - FOTO LAPRESSE

La segretaria con tre passaporti e una fidanzata del PD non si è lasciata intimidire dall’intervista-“mozione” rilasciata a ‘’Repubblica’’ dall’artefice della sua salita al Nazareno, Dario Franceschini.

 

Sentendosi messo da parte dalla sua “creatura”, mentre l’anima catto-dem del partito metteva in piedi ben due convegni per la rifondazione di Base Riformista, una volta alleata alla sua corrente Area Dem, Su-Dario ha tirato fuori gli artigli e tradito Elly, come del resto fece con Enrico Letta nel 2014, aprendo le porte del Nazareno (e di Palazzo Chigi) a Matteo Renzi.

 

ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

“Alle elezioni del 2027 si va divisi, e ci si accorda solo sul terzo dei seggi che si assegna con i collegi uninominali”, così parlò Franceschini. Parole che hanno fatto saltare dalla poltrona arcobaleno Schlein, che vede sfumare il suo sogno di essere la candidata premier dell’opposizione contro Giorgia Meloni.

 

Una emerita cazzata in modalità Tafazzi. Infatti, un mancato accordo tra le moltissime e variegate anime del centrosinistra (da Renzi e Calenda a Bonelli e Fratoianni passando per Conte) farebbe slittare a dopo le elezioni la scelta del candidato premier. Certo, in teoria rimane la legge del “chi prende più voti è il capo”, ma come dimostra proprio l’esperienza Conte, poi è tutta da dimostrare.

 

DARIO FRANCESCHINI INTERVISTATO SU REPUBBLICA

Nel 2018, infatti, Di Maio e Salvini non erano alleati alle elezioni. Poi trovarono un accordo “dopo”: entrambi erano candidati premier, con Luigino forte del 32% del M5s e in teoria presidente del Consiglio in pectore, ma alla fine, per fare il governo con la Lega, toccò pescare dal cilindro l’impomatato avvocato del popolo Conte.

 

Non solo. Marcello Sorgi su “La Stampa” ha messo il dito nella piaga: “Franceschini non considera il fatto che gli elettori si troverebbero a scegliere tra un’alleanza, il centrodestra, fondata su un patto che regge da più di trent’anni e su un’esperienza di governo fin qui considerata positivamente”.

 

“Mentre dall’altro lato ci sarebbe la famosa “accozzaglia” di partiti che non sono in grado di esprimere un candidato/a per Palazzo Chigi e preferiscono correre ciascuno con il proprio leader. Con quale garanzia di risolvere dopo quel che si è rivelato insolubile prima, tolto il cosiddetto “cemento del potere’’, non è dato sapere”, conclude Sorgi.

RICCARDO MAGI - GIUSEPPE CONTE - ANGELO BONELLI - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - FOTO LAPRESSE

 

Chiusa nel bunker del Nazareno con una manciata di fedelissimi, la leader multigender, che ha già nel cassetto un accordo sottobanco con il M5s di Giuseppe Conte per marciare uniti alle prossime regionali in Toscana, Campania e Puglia e Veneto. Una volta unite le forze, le prime tre, accordo in fieri con il Regno di Napoli di De Luca, il successo per l’opposizione è sicuro.

 

Come andrà a finire lo psicodramma masochistico del centro-sinistra in vista delle politiche del 2027?

 

A parte Franceschini, l’hanno capito tutti che se una vittoria contro la destra-centro è quanto meno incerta, marciando divisi la sconfitta è sicura. E alla fine vincerà l’idea di un ‘’partito-plurale’’ con Elly che si accorderà sulle priorità del suo programma (non soltanto i diritti civili e bandiere arcobaleno) con il padre nobile e saggio dell’Ulivo, Romano Prodi, e farà spazio nella stanza dei bottoni del Nazareno alla corrente catto-dem di una rinnovata Base Riformista con i vari Bonaccini, Guerini, Gentiloni, Ruffini, Alfieri.

nicola fratoianni elly schlein angelo bonelli genova, manifestazione per le dimissioni di giovanni toti MATTEO RENZI - ENRICO LETTAelly schlein sciopero generale 29 novembre 2024 foto lapressesalvini conte LUIGI DI MAIO VS MATTEO SALVINI SUL RINGelly schlein bacia giorgia meloni creato con iadecaro conte boccia schlein manifestazione contro meloni piazza santi apostoliGIORGIA MELONI - ELLY SCHLEIN - MEME BY EDOARDO BARALDI dario franceschiniELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSEil murale di elly schlein e giorgia meloni nude e incinte a milano 3schlein meloniGIORGIA MELONI ELLY SCHLEIN - 8 MARZO - VIGNETTA BY MACONDOletta renziDARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN

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