confalonieri meloni salvini le pen

“OGNI GIORNO DALLA MAGGIORANZA PARTE UNA CAZZATA. SALVINI CHE INVITA MARINE LE PEN, CHE ROBA È?” – LA SFERZATA AL GOVERNO DEL PRESIDENTE DI MEDIASET FEDELE CONFALONIERI – “SI SPRECANO ENERGIE SU POLEMICHE INUTILI” – E POI MANDA UN AVVISO AI NAVIGANTI E ALLA MELONI RICORDANDO QUANDO “IN ITALIA E IN EUROPA INIZIARONO LE MANOVRE SU SILVIO BERLUSCONI: "E QUELLO ERA BERLUSCONI...”

Francesco Verderami per il Corriere della Sera - Estratti

fedele confalonieri premio guido carli 2023

 

Fedele Confalonieri ricorda quando «in Italia e in Europa iniziarono le manovre su Silvio Berlusconi».

 

Il passato riaffiora, stimolato dagli avvenimenti del presente. E per quanto nei conversari il patron di Mediaset si limiti all’essenziale, in questa fase turbolenta per Palazzo Chigi è chiaro a chi e a cosa si riferisce quando evoca le «manovre» contro il Cavaliere: «E quello era Berlusconi...».

 

Confalonieri non ha mutato idea sulla premier, «continuo a pensare che Giorgia Meloni sia brava, stia facendo bene e possa fare meglio». 

 

(...)

 

E comunque il centrodestra oggi farebbe bene a concentrarsi sulle cose da fare, «invece si sprecano energie su polemiche inutili. Ogni giorno dalla maggioranza parte una c...ta, e dall’opposizione rispondono con una c...ta e mezza. Basta. Il governo è forte nel Paese: si fermi a ragionare sui problemi. Sull’immigrazione qualcosa bisognerà pur fare per quelle persone. Sull’inflazione, il lavoratore non deve essere sussidiato ma deve veder tutelato il suo potere d’acquisto».

giorgia meloni 3

 

Confalonieri osserva le dinamiche politiche dettate dalla sovrapposizione tra la difficile congiuntura e l’avvio della campagna elettorale europea. E dal modo in cui si rivolge ai suoi interlocutori, si capisce che non condivide certi atteggiamenti: «Ma Matteo Salvini che invita Marine Le Pen, che roba è?».

 

Nella domanda c'è già il giudizio. Anche se la risposta gli serve per dissipare un dubbio: per capire cioè se il capo della Lega voglia davvero ripetere lo schema del 2019, che portò alla crisi del Papeete.

La stabilità va preservata.

 

fedele confalonieri silvio berlusconi ubaldo livolsi

Perciò si aspetta che Forza Italia rafforzi l’area di centro della coalizione, «lealmente alleata della premier»: «Lo spazio c’è. C’è un pezzo di elettorato finito nell’astensionismo che si riconosce ancora nelle idee di Berlusconi, in una forza popolare, liberale, garantista, cattolica, europea. Sono persone che non votano Meloni, perché la considerano una leader di destra. Brava ma di destra». Il consiglio che offre a chi glielo chiede è di «irrobustire l’area dei moderati».

 

Questo compito spetterebbe a Forza Italia, «che deve aprirsi». Pare che Confalonieri avesse invitato i dirigenti azzurri a ricontattare Letizia Moratti: «Lei, per esempio, l’avrei ripresa. Sì, va bene, era andata via. Ma quanti sono andati via e sono poi tornati? Non può passare il concetto del “pochi ma buoni”, non è berlusconiano. Spero che nessuno pensi sia meglio chiudersi nel “meno siamo meglio stiamo”. Bisogna allargarsi».

 

silvio berlusconi fedele confalonieri adriano galliani alle bermuda nel 1995

In questa logica ci sarebbero stati dei contatti tra Matteo Renzi e la famiglia del Cavaliere. Quando gli è stato chiesto, il presidente del Biscione si è schermito. E alla domanda, ha risposto con un’altra domanda: «Mi spiega come mai lui abbia pochi voti e non raccolga più i consensi di una volta?». Ecco come Confalonieri passa le sue giornate romane. A discutere di politica con i politici. È un rito mantenuto anche dopo la scomparsa dell’amico di una vita: «Il 29 settembre sarà il compleanno di Berlusconi e Forza Italia lo celebrerà con una manifestazione a Paestum. A Paestum... Ma che c’entra Paestum? Silvio è di Milano. È a Milano che andava ricordato».

matteo salvini e marine le penberlusconi confalonieri

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO