CONTE E SCHLEIN, ALLEATI MA NON TROPPO – PRIMA ALL’EVENTO DI LEGACOOP POI ALL’INCONTRO DELLA LINK UNIVERSITY, PEPPINIELLO E ELLY SI MOSTRANO VICINI MA LE CONVERGENZE SONO POCHE – TROPPE LE DISTANZE SULLA LEADERSHIP, SUI PROGRAMMI E PERSINO SULLE PRIMARIE (CONTE LE VUOLE SUBITO, ELLY VUOLE ASPETTARE LA CONSULTA SUL MELONELLUM) – SI APPLAUDONO SOLO QUANDO NEI RISPETTIVI DISCORSI EVOCANO IL MULTILATERALISMO E IL DIRITTO INTERNAZIONALE: TROPPO POCO PER GOVERNARE L’ITALIA – ELLY PROVA A STEMPERARE: “CONTE? CI SENTIAMO SPESSO, NON C’E’ NIENTE DA NASCONDERE” – IL LEADER M5S FA IL GIGIONE: “NON LA ABBRACCIO ALTRIMENTI PRENDO IL RAFFREDDORE”
CONTE-SCHLEIN, VICINI E DISTANTI UN BREVE COLLOQUIO DOPO LE TENSIONI
Estratto dell’articolo di Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”
Una cordiale distanza. Sorrisi, una stretta di mano, qualche battuta e poco altro. Un breve colloquio solo nel secondo degli appuntamenti comuni di giornata. Elly Schlein e Giuseppe Conte scelgono come teatro della loro prima uscita pubblica, dopo le tensioni sull’ipotesi di un federatore del Campo largo, Milano e la platea di LegaCoop, storicamente molto vicina ai dem.
I due sono a una sedia di distanza l’uno dall’altra. In mezzo c’è il presidente di LegaCoop Simone Gamberini, che interviene dal palco prima dei leader di Pd e M5S. […] Per la durata dell’intervento di Gamberini i due quasi non si guardano, ma continuano a lavorare sugli appunti dei loro interventi. […] Sul palco sale prima Conte, che invoca il no al riarmo mentre Schlein resta impassibile e guarda ancora i suoi appunti. Conte strappa l’applauso alla segretaria quando parla del Nobel per la Pace a Navi Pillay come di «un segnale importante a tutta l’umanità». Il leader M5S ricambia quando Schlein dal palco arringa: «C’è chi attacca la giustizia internazionale, ne parlava prima Giuseppe Conte e noi dobbiamo invece difendere la giustizia internazionale e le sedi del multilateralismo, che sono quelle dove prevale il dialogo anziché l’uso delle armi e degli eserciti».
C’è tempo anche per foto di rito e un siparietto al termine del panel. Conte, Gamberini e Schlein scambiano qualche battuta e lasciano la sala insieme (poi la segretaria dem rientrerà per ascoltare altri interventi). Il leader M5S scherza, incalzato dai cronisti: «Non la abbraccio altrimenti prendo il raffreddore».
Elly Schlein e Giuseppe Conte3
La scena si ripete qualche ora dopo, a Roma, all’evento «60 under 30» dell’Università Link, con Schlein che prende il posto di Goffredo Bettini al fianco di Conte in prima fila. I due leader parlano per qualche minuto. La dem poi commenta: «Non abbiamo niente da nascondere, ci sentiamo spesso». Il presidente stellato però dal palco incalza: «Con Nova abbiamo dato spazio ai giovani, si sono riuniti anche loro in questi mesi, per elaborare proposte in vista del progetto che presenteremo di cambiamento del Paese. Questo progetto progressista che stiamo definendo e che speriamo di poter presto mettere a punto». […]
SCHLEIN-CONTE, PROVE DI COALIZIONE “PRIMA SI VA ALLE URNE E MEGLIO È”
Elly Schlein e Giuseppe Conte2
Estratto dell’articolo di Federica Venni per “la Repubblica”
Seduti uno accanto all'altra, o quasi, la mattina a Milano. Stessa istantanea, in serata, a Roma. E oggi ancora testardamente uniti sul palco del festival del Manifesto insieme ai leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. […] Elly Schlein e Giuseppe Conte, […] La volontà è quella di mostrarsi coesi e in cammino nella stessa direzione, quella di governare con una coalizione progressista. Puntando su una parola d'ordine: fare presto. Con il programma, dice Conte, con la data delle prossime politiche, dice Schlein: «Le elezioni? Prima sono e meglio è» incalza la segretaria del Pd a margine del premio "60 under 30" promosso all'università Link di Roma.
GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI ALLA FESTA DEI 125 ANNI DELLA FIOM
[…] Certo, i nodi da sciogliere da qui alle elezioni, che siano o meno anticipate, sono ancora tanti: da alcuni temi, in primis la politica estera, ai gazebo di coalizione, tempistiche comprese. Ma le tensioni, che alla vigilia di «probabili primarie sono inevitabili» (sdrammatizza un dirigente dem), restano sottotraccia. In mattinata, a Milano, alla Biennale dell'economia cooperativa i due siedono in prima fila, quasi uno accanto all'altra: tra loro, come da cerimoniale, c'è il presidente di Legacoop Simone Gamberini.
I due prendono appunti, ascoltano gli appelli e le indicazioni che arrivano dal mondo cooperativo e li rilanciano nei rispettivi discorsi. Applaudendosi a vicenda su alcuni passaggi. Nessun incontro a margine, nessun mini-vertice a due, ma, spiega Schlein in serata, «ci sentiamo spesso» e «non abbiamo niente da nascondere». […] E Conte, rispondendo a un ragazzo che lo punzecchia sulle divisioni interne, replica nel segno dell'unità: «Anche per il governo in carica le divergenze sono tantissime». Ma alla fine «si trova una sintesi».
Che nel centrosinistra ancora non c'è semplicemente «perché non siamo ancora» a Palazzo Chigi. Ora, dunque, l'obiettivo è «costruire un percorso» comune. Lungo quale, chiarisce Schlein, «il mio impegno come Partito democratico c'è». Anche perché, ricorda la leader dem, «insieme all'alleanza progressista abbiamo reso molte proposte unitarie, concrete e condivise in Parlamento e possiamo garantirvi che su queste continueremo a lottare».
ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL SORPASSO - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA
Temi, futuri punti di programma, che vengono snocciolati da entrambi sul palco di Milano. Così, se per Conte «non possiamo investire soltanto in armi, ma dobbiamo tutelare il nostro modello sociale» in un contesto in cui «il neoliberismo ha fallito», Schlein ribadisce che ci sono da «difendere la giustizia internazionale» e «le sedi del multilateralismo, quelle dove prevale il dialogo tra gli Stati anziché l'uso delle armi». […]

