bigfoto cooperative buzzi

COOPERATTIVE - LE COOP DI MAFIA CAPITALE SONO VIVE E VEGETE E FANNO AFFARI D’ORO - ALLA ‘DOMUS CARITATIS’ DI BUZZI VENGONO AFFIDATI IMMIGRATI A TREVISO, TERAMO E LECCO - LA COOP ‘TRE FONTANE’ VINCE A SASSARI, GUIDONIA, TIVOLI, NETTUNO, COLLEFERRO E ANZIO

Mario Giordano per “Libero Quotidiano”

MAFIA CAPITALEMAFIA CAPITALE

 

Il 16 febbraio scorso a Treviso si è svolta la gara per aggiudicarsi la gestione di 1.428 immigrati nel 2016. Un appalto del valore di 18 milioni di euro (17.935.180 per l' esattezza). La torta se la spartiranno 6 cooperative: una di queste è la Domus Caritatis. Qualcuno l' ha già sentita nominare?

 

SALVATORE BUZZISALVATORE BUZZI

Ma certo: si tratta della stessa Domus Caritatis coinvolta nell' inchiesta di Mafia Capitale. Il suo leader storico e fondatore è stato arrestato nel giugno 2015: era uno di quelli che al telefono con i boss della solidarietà malata stabiliva come «magnarsi Roma».

In un' altra intercettazione con Salvatore Buzzi parlava della spartizione dei profughi: «Trentacinque a voi e trentacinque a noi, che stai a di'? A Salvato' eh, non facciamo scherzi. L' accordo è al 50 per cento, dividiamo da buoni fratelli». Da buoni fratelli, capito? Del resto loro sono molto devoti: parlano con i cardinali e fanno affari con gli immigrati che, si sa, rendono più della droga. «La mucca dev' essere munta» è la loro litania preferita. Ora pro nobis, Santa Immigrazione. Anzi, lucra pro nobis.

 

SALVATORE BUZZISALVATORE BUZZI

Ora la domanda, figlia del buon senso, è piuttosto semplice: ma se una cooperativa è sospettata di gestire profughi in modo non trasparente a Roma come fa a continuare a vincere gare d' appalto in tutta Italia? Non dovrebbe essere esclusa? Almeno temporaneamente sospesa? Se poi dimostrerà di essere innocente, per l' amor del cielo, porte spalancate dappertutto. Ma nel frattempo non si potrebbe soprassedere? Visto che stiamo parlando di solidarietà non sarebbe meglio lasciare l' incombenza a qualcun altro? Insomma: come fa la Prefettura di Treviso a dare un punteggio tecnico altissimo all' offerta presentata da una cooperativa che ha passato gli ultimi anni a tentare di «magnarsi Roma»?

 

Il viaggio nel mondo dei farabutti di Profugopoli riserva sorprese davvero incredibili.

L' elenco, con nomi e cognomi, di coloro che si sono arricchiti con il business degli immigrati è pieno di personaggi folkloristici, dall' Heidi di Busto Arsizio all' ex deputato della Val Seriana, già smascherato da Striscia la Notizia; da Lady Finanza all' immobiliarista con società off shore nel paradiso fiscale; dalle coop Re Mida che grazie all' accoglienza in un anno riescono ad aumentare il fatturato del 178 per cento ai preti con il vizietto dei soldi e delle molestie sessuali ai clandestini.

 

MAFIA CAPITALE - MONDO DI MEZZOMAFIA CAPITALE - MONDO DI MEZZO

C' è davvero di tutto. Le procedure d' emergenza, infatti, favoriscono ogni sorta di abuso: negli ultimi mesi gli stranieri sono stati affidati indistintamente al gruppo folk di balli siciliani (marranzano, tarantella, friscalettu e bummulu), a istituti scolastici per odontotecnici, a società di servizi logistici per le imprese, a multinazionali dell' energia alleate con piccole cooperative siciliane e perfino a una associazione specializzata in corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri. Tutti volontari con il cuore in mano? Tutti samaritani mossi soltanto dalla generosità? Madre Terese disinteressate?

 

IMMIGRATI MILANO CENTRALEIMMIGRATI MILANO CENTRALE

Evidentemente no. E per questo c' è da indignarsi a sufficienza conoscendoli da vicino. Ma ancor di più fa indignare il fatto che il passato non insegni proprio nulla: le cooperative coinvolte a vario titolo in Mafia Capitale infatti non solo continuano a prosperare a Roma, ma si allargano in tutta Italia. La stessa Domus Caritatis un mese dopo l' arresto di uno dei suoi capi risultava ancora incaricata della gestione di 17 centri di accoglienza a Roma (di cui quattro vinti proprio nell' ultimo mese, dopo l' arresto), di 5 centri interculturali, di un centro a Velletri e uno a Como.

IMMIGRATI MILANO CENTRALEIMMIGRATI MILANO CENTRALE

 

Per conquistare quest' ultimo, il Sacco e Vanzetti, appalto del valore di 2.148.000 euro per tre anni ha battuto una cooperativa locale che gestiva quel servizio da tempo e che pure aveva fatto un' offerta economicamente più vantaggiosa.

Inoltre a Domus Caritatis, dopo l' esplosione di Mafia Capitale, sono stati affidati 50 immigrati dalla Prefettura di Teramo (prima classificata nella gara) e 118 dalla Prefettura di Lecco. Questi ultimi, fra l' altro, sono stati collocati a Maggio di Cremano, una frazione di 500 abitanti appena, suscitando inevitabilmente la sollevazione dei cittadini.

livorno campiglia immigratilivorno campiglia immigrati

 

Un caso isolato? Macché: la coop Tre Fontane (non indagata ma legata a Domus Caritatis e più volte citata negli atti dell' inchiesta) ha vinto a Tivoli, Guidonia, Colleferro, Nettuno, Anzio e perfino a Sassari (anche qui con rivolta di sindaco e cittadini).

intorno al cara di mineointorno al cara di mineo

E Inopera, la società che gestiva l' orrore di Best House Rom di via Visso a Roma, 300 nomadi ospitati in condizioni disumane a costi con cui si potevano affittare villette di lusso (600 euro al mese a testa, 2,8 milioni di euro l' anno), ha vinto a Livorno (33,5 euro al giorno per 120 immigrati), a Avellino (32,6 euro al giorno) e ha avuto per mesi in mano il centro di via Ortles a Milano, dove pure la Prefettura ha sempre riscontrato «gravi inadempienze».

 

Ma come? La Best House viene chiusa per violazione diritti umani, con «interdittiva antimafia», e poi la stessa coop che ha fatto così male viene giudicata degna di gestire profughi altrove? Possibile non ci sia nessun altro?

immigrati nel cara di mineoimmigrati nel cara di mineo

Sia chiaro: è tutto regolare. Come al solito in Italia le peggiori storture avvengono con l' avallo della legge. Nel luglio 2015, per la verità, erano stati emessi dei provvedimenti che avrebbero limitato la possibilità delle cooperative coinvolte in Mafia Capitale di partecipare ad altre gare.

 

Ma nel settembre 2015 sono stati revocati. «Il Tribunale ha confermato che non esiste alcuna preclusione alla partecipazione e all' aggiudicazione di gare d' appalto», festeggia Domus Caritatis sul suo sito, promettendo che continuerà a «intraprendere nuove attività nell' interesse dei soci».

PROCESSO MAFIA CAPITALEPROCESSO MAFIA CAPITALE

È chiaro: è nell' interesse dei soci che la società coinvolta in Mafia Capitale vince a Lecco, Teramo, ora a Treviso, e poi chissà dove.

E a noi non resta che chiederci: ma davvero l' interesse dei loro soci è anche l' interesse del Paese? O come si fa a fermare questo schifo?

 

MAFIA CAPITALE - MONDO DI MEZZOMAFIA CAPITALE - MONDO DI MEZZOla cupola di mafia capitale carminatila cupola di mafia capitale carminati

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…