1. IL CORAZZIERE DI RE GIORGIO SCALFARI BOMBARDA I FASCIO-GRILLINI ALLA LE PEN 2. EU-GENIO DA L’OLIO DI RICINO A GRILLO: “È GRANDE COME UN ORSO E LUCCICA COME CUOIO BAGNATO. MA IL VISO! È INDESCRIVIBILE. GLI OCCHI SONO NERI E BRILLANO COME QUELLI DI UN SERPENTE. LA BOCCA È A FORMA DI V E DELLA BAVA CADE DALLE LABBRA SENZA FORMA CHE SEMBRANO TREMARE E PULSARE. IL MOSTRO, O QUELLO CHE È, SI MUOVE A FATICA" 3. LA VIOLENTA RISPOSTA DI GRILLOMAO SUL BLOG: “PENNIVENDOLO DA SFONDAMENTO CHE CON QUELL'ETÀ E QUELLA BARBA PUÒ SCRIVERE QUELLO CHE VUOLE… E' IL TEMPO DELLA PANCHINA LUNGA CARO EUGENIO, MAGARI AL PINCIO. TU, L'INGEGNERE E NAPOLITANO A RICORDARE I VECCHI TEMPI. QUANDO GLI ELETTORI, IL COSIDDETTO POPOLO COSÌ TANTO DISPREZZATO NON CONTAVA NULLA. BEI TEMPI QUELLI, MA NON TORNERANNO PIÙ’’….

1. L'INVASIONE DEGLI ULTRASCALFARI
Beppe Grillo per www.beppegrillo.it

E' iniziata l'invasione degli Ultrascalfari. La paura delle elezioni europee fa novanta e ogni colpo contro il M5S è lecito, meglio se sotto la cintura. Scalfari fa da apripista, da pennivendolo da sfondamento che con quell'età e quella barba può scrivere quello che vuole. Il suo delirante articolo di oggi ("Se vince Grillo, paese a rotoli") è solo l'annuncio dell'invasione degli Ultrascalfari di destra e di sinistra nei media da qui a maggio.

Il Sistema manda avanti i suoi cani da combattimento senza alcun pudore. Il M5S non deve vincere le elezioni europee. Chi leggesse oggi Repubblica avrebbe la stessa sensazione di chi si mise in ascolto la sera del 30 ottobre del 1938 della stazione radiofonica statunitense CBS di un falso notiziario radio che annunciava l'invasione degli alieni e i suoi drammatici sviluppi, milioni di radioascoltatori credettero veramente all'inizio di una guerra dei mondi.

Dalla radio uscirono queste tremende parole pronunciate da Orson Welles: "Signore e signori, è la cosa più terribile alla quale abbiamo mai assistito... Aspettate un momento! Qualcuno sta cercando di affacciarsi alla sommità... qualcuno... o qualcosa. Nell'oscurità vedo scintillare due dischi luminosi... sono occhi? Potrebbe essere un volto. Potrebbe essere... mio Dio, dall'ombra sta uscendo qualcosa di grigio che si contorce come un serpente. E poi un altro e un altro ancora. Sembrano tentacoli.

Ecco, adesso posso vedere il corpo intero. È grande come un orso e luccica come cuoio bagnato. Ma il viso! È indescrivibile. Devo darmi forza per riuscire a guardarlo. Gli occhi sono neri e brillano come quelli di un serpente. La bocca è a forma di V e della bava cade dalle labbra senza forma che sembrano tremare e pulsare. Il mostro, o quello che è, si muove a fatica".

Ma questo sono io, la mia descrizione fatta da Scalfari! Che si spinge là dove osano i pidimenoellini e dipinge il M5S come una copia moderna del nazismo: "Si tratta di una campagna di destra, una destra xenofoba contro gli immigrati, qualunquista contro i partiti (tutti i partiti, nessuno escluso) e contro le istituzioni, dal capo dello Stato al presidente del Consiglio ai ministri (tutti i ministri) e contro la magistratura e la Corte costituzionale... vuole abbattere tutta l'architettura esistente ma con un obiettivo reazionario perché vagheggia una dittatura, la sua.

Di chi è la colpa, chi ne sono i responsabili, stando alle indicazioni di Grillo? I partiti che governano il Paese da oltre mezzo secolo, l'establishment economico, i sindacati, l'Europa. Questi sono i nemici da sconfiggere, mettere in fuga e sostituire. Con chi? Col popolo finalmente svegliato da Grillo, che sarà naturalmente lui a guidare, a istruire e ad educare. Questo pensa Grillo, lo dice e lo diffonde. Ormai è un Verbo, naturalmente incarnato.".

Alla bufala di Welles credettero sei milioni di persone, a Scalfari non crede neppure più De Benedetti. E' il tempo della panchina lunga caro Eugenio, magari al Pincio. Tu, l'Ingegnere e Napolitano a ricordare i vecchi tempi. Quando gli elettori, il cosiddetto popolo così tanto disprezzato non contava nulla. Bei tempi quelli, ma non torneranno più.

2. SE VINCE GRILLO, PAESE A ROTOLI
di Eugenio Scalfari per La Repubblica

Grillo e l'Europa. Mi sembra questo il tema di maggiore attualità: la campagna elettorale che il proprietario e leader del Movimento 5 Stelle ha già aperto in vista delle elezioni europee del maggio 2014 e di quelle italiane che egli si augura e fa di tutto per provocare il più presto possibile.

Si tratta di una campagna di destra, una destra xenofoba contro gli immigrati, qualunquista contro i partiti (tutti i partiti, nessuno escluso) e contro le istituzioni, dal capo dello Stato al presidente del Consiglio ai ministri (tutti i ministri) e contro la magistratura e la Corte costituzionale.

Non è più anti-politico il Movimento 5 Stelle poiché ora una politica ce l'ha, l'ha scelta. È a suo modo una politica rivoluzionaria perché vuole abbattere tutta l'architettura esistente ma con un obiettivo reazionario perché vagheggia una dittatura, la sua. Il movimento di popolo che le sue parole d'ordine indicano con chiarezza fa leva sui sacrifici, le speranze frustrate e la rabbia che ne deriva, ormai molto diffusa, che gli italiani sentono con sempre maggiore acutezza.

Di chi è la colpa, chi ne sono i responsabili, stando alle indicazioni di Grillo? I partiti che governano il Paese da oltre mezzo secolo, l'establishment economico, i sindacati, l'Europa. Questi sono i nemici da sconfiggere, mettere in fuga e sostituire. Con chi? Col popolo finalmente svegliato da Grillo, che sarà naturalmente lui a guidare, a istruire e ad educare.

Quando questa opera di lunga lena sarà compiuta lui si ritirerà.
Ovviamente sarà celebrato nei libri di storia come quello che...

Da qualche settimana l'Europa così come è fatta oggi e l'euro che la Banca europea stampa sono diventati i nemici principali e rappresentano i bersagli sui quali sparare per primi. La stessa strategia è quella usata dal Fronte nazionale francese della Le Pen, dal movimento anti-europeo di Germania (dove però non hanno neppure superato la soglia per entrare in Parlamento), in Grecia, in Danimarca, in Olanda.

Grillo ha anche in mente una sua politica economica. Non è mai andato a scuola di economia e conosce per sentito dire le scuole di Cambridge, di Vienna e del Mit degli Usa; ma sa interpretare e semplificare quello che molta gente pensa: ridurre le tasse, combattere evasione e corruzione, infischiarsene del debito pubblico, spendere per creare posti di lavoro senza preoccuparsi delle coperture, rispondere a pernacchie alle direttive europee e mandare per aria l'euro. Chi se ne frega dell'euro. Meglio una moneta nazionale stampata in Italia in quantità capaci a fare star meglio la gente, i giovani, gli anziani, tutti.

L'Europa non reggerà il colpo. Anche la sua architettura attuale crollerà e i movimenti che l'hanno distrutta la ricostruiranno a modo loro. E poiché il movimento principale sarà il 5 Stelle, che guiderà il Paese con il debito più alto di tutti gli altri, sarà dunque il 5 Stelle - cioè lui - a guidare la ricostruzione.

Questo pensa Grillo, lo dice e lo diffonde. Ormai è un Verbo, naturalmente incarnato. Ma non è il solo poiché anche a destra c'è qualcuno che - in modi appena più sfumati nella forma ma identici nella sostanza - dice cose analoghe. Finora erano due populismi di segno contrario, adesso sono due nazionalismi entrambi di estrema destra, entrambi demagogici, entrambi irresponsabili ed entrambi visti con favore da alcuni milioni di elettori.

Mi direte che questa è una visione pessimistica. Me lo auguro, naturalmente. Di solito tendo all'ottimismo della volontà e della ragione, che unifica la dicotomia di Gramsci. Ma ora, avendo alquanto approfondito il problema, molti dubbi mi hanno assalito. Alcuni li ho già manifestati due domeniche fa discutendo le caratteristiche del circuito mediatico. Oggi torno su questo tema e su quello delle tecnologie che da vent'anni hanno preso il governo del mondo.

Molti amici che illustrano la filosofia italiana, tra i quali nomino qui Severino e Galimberti, hanno già affrontato questo tema; ma a me pare che sia venuto il momento di trarne alcune conclusioni che influenzano direttamente l'assetto della società globale nel quale vive ormai l'intero pianeta....

 

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