corbyn may stupid woman

"CORBYN HOOD" E IL TRAMONTO DEI LABURISTI - LA LEADERSHIP DI JEREMY CORBYN FINISCE NEL MIRINO DEI SUOI COLLEGHI DI PARTITO: "FAVORISCE L'ESTREMISMO, L'ANTISEMITISMO E LA BREXIT” - SETTE DEPUTATI LASCIANO IL "LABOUR" CHE HA FATTO LA FINE DEL PD: CORRE VERSO LA SCISSIONE - ANCHE FRA I TORIES AL GOVERNO SI VOCIFERA DI ESODI, L’OBIETTIVO È UN NUOVO MOVIMENTO DI CENTRO...

CORBYN DA' DELLA STUPIDA A THERESA MAY

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

«Tra la Brexit e questo, siamo praticamente fottuti...» commenta una voce non identificata, ma evidentemente pro-Labour, durante l' annuncio in diretta sulla Bbc, poi costretta a scusarsi. Il microfono è aperto mentre sette deputati annunciano l' addio al Partito laburista e contestano apertamente il leader Jeremy Corbyn, la sua linea «di estrema sinistra», la sua posizione sulla Brexit e «l' antisemitismo istituzionale» che ormai permea il partito.

 

Potrebbe essere solo una scossa di assestamento, come negli anni Ottanta, quando un gruppo di dissidenti laburisti diede vita al Social Democratic Party (1990), con scarsi risultati ma garantendo ai Tory 18 anni di potere. Oppure l' annuncio potrebbe dare il via a un terremoto, il peggiore degli ultimi 40 anni nella politica britannica, probabile preludio di una scissione se altre defezioni, come sembra, seguiranno.

 

Di certo i sette addii sono il segnale che la terra sta tremando sotto i piedi del Labour in un momento delicatissimo per le sorti del Paese, a 39 giorni dall' uscita dalla Ue senza che si sappia ancora se il divorzio sarà consensuale e alla vigilia del viaggio di Corbyn a Bruxelles giovedì, contestato dagli europeisti come l' ennesimo tentativo di favorire la Brexit. Il tutto mentre anche fra i Tory al governo si vocifera di scissioni (nonostante il vantaggio sul Labour nei sondaggi) e dopo che Nigel Farage ha annunciato la nascita del Brexit Party.

JEREMY CORBYN CON LA KEFIAH

 

I fuoriusciti formeranno un nuovo gruppo parlamentare, separato, gli indipendenti. E invitano altri deputati, anche Tory, a unirsi. L' obiettivo è la formazione di un nuovo movimento di centro.

 

«I partiti tradizionali non sono più all' altezza delle sfide - dice quel Chuka Umunna ribattezzato «l' Obama britannico» e che nel 2015 si ritirò dalla corsa per la leadership lasciando campo aperto all' inattesa vittoria di Corbyn - È ora di abbandonare la vecchia politica. Di dare al Paese una politica del 21esimo secolo, non del secolo scorso».

Le ragioni dell' addio sono una tegola sulla testa di Corbyn, che dal 2017 ha perso 14 deputati portando l' opposizione da 262 a 248 parlamentari. E sono un inno al centrismo alla Blair.

 

jeremy corbyn alla camera dei comuni

«Sono stufo che il Labour sia un partito razzista e antisemita. E sono furibondo che la nostra leadership stia favorendo la Brexit» dice Mike Gapes, parlamentare dal '92, convinto europeista e fermo sostenitore di un secondo referendum, che invece Corbyn sta allontanando come può. «Una decisione molto difficile, dolorosa ma necessaria», spiega del suo addio Luciana Berger, ebrea, costretta a essere scortata dalla polizia all' ultimo Congresso laburista dopo le minacce ricevute e che non a caso parla di un partito diventato «istituzionalmente antisemita». Ma a ricordare a Corbyn la ragione per cui la sua leadership è divenuta insostenibile, di estrema sinistra, è Chris Leslie, ex ministro Ombra delle Finanze. Dietro alla sua decisione «l' ostilità alla Nato, la preferenza a credere a Paesi ostili al nostro (la Russia, ndr) invece che ai nostri 007. Tutto ciò affonda nell' ossessione per un' ideologia datata e ristretta».

corbyn

 

Corbyn si dice deluso ma sottolinea: si tratta di «un piccolo gruppo» e il partito li sfida alle suppletive. «Sette nani», ironizza qualcuno. «Traditori», li ha già bollati qualche laburista. Di certo i sette sono la prova che la strada per Downing Street è in salita per Corbyn e la Brexit è diventata ha smesso di dividere Westminster in destra e sinistra, maggioranza e opposizione. La spaccatura potrebbe mandare definitivamente in soffitta il secondo referendum, che Corbyn non ha mai voluto davvero e adesso apparirebbe una resa ai detrattori.

corbyncorbyncorbyncorbyn a glastonbury 2017 44corbyn a glastonbury 2017 45corbyn a glastonbury 2017 41jeremy corbyn

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…