chaouqui twitter

CORVI CHE CINGUETTANO – DUE ANNI FA IL VATICANISTA DEL “GIORNALE” PUBBLICÒ I TWEET DELLA CHAOUQUI: “BERTONE È CORROTTO”, “TREMONTI UN OMOSESSUALE, “BENEDETTO XVI HA LA LEUCEMIA” – LEI DISSE CHE NON ERANO SUOI, MA QUANDO ANDÒ ALLA POLIZIA POSTALE POI NON FECE DENUNCIA - PAROLIN TRA I TESTIMONI

1.QUEI TWEET AL VELENO DI CHAOUQUI E UNA DENUNCIA MAI PRESENTATA

Ilario Lombardo per “la Stampa

 

TEEET CHAOUQUI DISCONOSCIUTOTEEET CHAOUQUI DISCONOSCIUTO

Tutto è iniziato con un tweet. Poi un altro e un altro ancora. Per capire qualcosa di più di Francesca Chaouqui e delle sue grane giudiziarie bisogna risalire ai famosi e imbarazzanti messaggi attribuiti alla pr e a un articolo che svelò la foga social di questa attivissima ragazza dalle misteriose entrature vaticane.

 

TWEET CHAOUQUI DISCONOSCIUTOTWEET CHAOUQUI DISCONOSCIUTO

Nell' agosto del 2013 Fabio Marchese Ragona, vaticanista del "Giornale", pubblica un ritratto della donna, che nello stupore di molti era appena entrata nella Commissione finanziaria voluta dal Papa. Il cronista riportò i tweet scritti dall' account della Chaouqui: «Tarcisio Bertone è corrotto». «Giulio Tremonti un omosessuale, per questo è stato chiuso il conto dello Ior».
«Benedetto XVI è malato di leucemia».

I TWEET DI FRANCESCA CHAOUQUII TWEET DI FRANCESCA CHAOUQUI

 

In altri, la pierre elogiava Gianluigi Nuzzi (con cui è imputata nel processo della Santa Sede), autore di due libri sul Vaticano, uno dei quali si intreccia con il primo Vatileaks ai tempi di Ratzinger.

I TWEET DI FRANCESCA CHAOUQUII TWEET DI FRANCESCA CHAOUQUI


Chaouqui è infuriata. E' appena entrata nella Cosea e già si parla di lei in un intreccio di corvi e hacker, esattamente come oggi. Ma non si nasconde. La sua strategia è sempre stata di ostentare visibilità. Gioca con la società dello spettacolo.

FABIO MARCHESE RAGONAFABIO MARCHESE RAGONA


E' ambiziosa e spregiudicata.


Siamo nell' autunno del 2013, il periodo a cui si riferisce l' inchiesta passata da Terni a Roma, in cui Chaouqui è indagata con il marito e altri per concussione e associazione a delinquere. Dopo il pezzo, i tweet scompaiono. Racconta la sua verità all' "Espresso". Nei mesi si contraddice, però. Di volta in volta, parla di hacker dalla Gran Bretagna, di messaggi photoshoppati, accusa Ragona di aver messo in piedi la truffa. Racconterà poi di aver sporto denuncia alla Polizia Postale.

francesca chaouqui  francesca chaouqui

 

Non è così. I suoi legali oggi spiegano che le consigliarono di non farlo per opportunità lavorativa: «L' esperienza in Vaticano era a tempo, lei è una pierre e con i giornalisti avrebbe dovuto lavorarci». In quei giorni direttore della Polizia Postale, titolata a indagare sui tweet, è Antonio Apruzzese. Dalla Polizia confermano alla "Stampa" che Chaouqui si presentò da loro, al comando di viale Trastevere.


Ma alla fine non presentò la denuncia. Perché? La dissuasero a non farlo? O non credevano alla storia degli hacker?

francesca chaouqui a ballaro da massimo giannini  francesca chaouqui a ballaro da massimo giannini


Chaouqui non si ferma, però.
Secondo gli investigatori chiede anche a Paolo Berlusconi, editore del "Giornale" di non far più scrivere Ragona. E il giornalista per un po' non scriverà.
In quei mesi però gli viene commissionato un pezzo da "Panorama", sempre sulla pr. Uscirà a novembre. Ma prima dell' articolo Ragona riceve strane chiamate, strani tweet. Poi al giornale arriva una telefonata. Di Sauro Moretti. Vuole parlare con il giornalista. E' un imprenditore di Forlì, re delle serate in riviera e braccio destro di Vittorio Sgarbi con il quale è presente più volte a cena da Silvio Berlusconi.

 

daniela santanche e alessandro sallusti (2)daniela santanche e alessandro sallusti (2)

Moretti è tra gli indagati per concussione, assieme a Chaouqui. Sabato ha detto di non aver ricevuto avvisi di garanzia e di averla vista «due mezze volte». In realtà avrebbe cercato Ragona per dissuaderlo a scrivere un altro articolo su Chaouqui, sostenendo di conoscerla bene e di essere amico anche di molti politici.
@ilariolombardo.

 

2. CHAOUQUI INSERISCE PAROLIN TRA I TESTIMONI

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera


A ventiquattr’ore dall’apertura della Porta Santa, riparte il processo ai «corvi» in Vaticano, con un’udienza destinata a far rumore. Nella lista dei testimoni Francesca Immacolata Chaouqui ha inserito anche il segretario di Stato della Santa Sede, monsignor Pietro Parolin. Vorrebbe che testimoniasse sulla «guerra tra due fazioni che portò sull’orlo di una sorta di colpo di Stato contro Papa Francesco». Una battaglia in cui lei avrebbe pagato l’aver preso le difese di Bergoglio.

monsignor parolin e john kerry monsignor parolin e john kerry

 

La mossa, a sorpresa, arriva dopo le accuse lanciate da monsignor Lucio Vallejo Balda, indagato e tutt’ora detenuto. Per l’ex capo della commissione Cosea, sarebbe della Chaouqui la colpa della diffusione dei documenti finiti nei libri «Via Crucis» e «Avarizia».

 

Proprio lei lo avrebbe sedotto e poi costretto con il ricatto a consegnare quelle carte segrete. La difesa si prepara a dimostrare la situazione di stress subìta da Balda chiedendo una perizia psicologica. Ma per la Chaouqui la verità è un’altra. 

monsignor parolin arriva al suo primo incontro bilaterale italia vaticano monsignor parolin arriva al suo primo incontro bilaterale italia vaticano

 

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