donald trump e qanon-4

IL COSPIRAZIONISMO DEI QANON DE NOANTRI - LA TESI (FOLLE MA NON MENO PERICOLOSA) CHE LE ELEZIONI CHE HANNO FATTO VINCERE TRUMP SIANO STATE TRUCCATE DALL'ITALIA, DA UN PATTO TRA OBAMA E RENZI, COMPLICI IL GENERALE GRAZIANO, L'EX AGENTE SERAFINI E LEONARDO-FINMECCANICA, STA CIRCOLANDO MOLTO IN ITALIA PERCHÉ DA NOI C'È UN TERRENO FAVOREVOLE A QUESTO GENERE DI OPERAZIONI, SUL VISCIDO CONFINE TRA MITOMANIA E GUERRA IBRIDA - CACCIA AI FANATICI SU INTERNET

1. L'AVVERTIMENTO A CONTE: "ORA CONFESSA" - IL COSPIRAZIONISMO DEI QANON NOSTRANI

jacopo iacoboni per la Stampa.it

 

una donna di qanon in texas

Antivaccinismo, negazionismo sul Covid, teorie sul deep state democratico che domina il mondo, la teoria che Hillary Clinton sia il capo di una setta mondiale di pedofili, la teoria che George Soros sia stato in realtà giustiziato (insieme a Marina Abramovic): ciò che chiamiamo approssimativamente «QAnon», e che nasce negli Stati Uniti nell' ottobre del 2017 con i post di un utente anonimo del social "4Chan" noto come Q., è in realtà una summa cospirazionista, cavalcata e usata da personaggi importanti dell' ascesa di Trump, dal generale Michael Flynn, primo consigliere per la sicurezza nazionale (un fan sfegatato di QAnon, a cui hanno appena chiuso gli account social), all' ex senior strategist Steve Bannon (fan e costruttore di reti di gamers su Internet), e tanti altri.

donald trump e qanon 4matteo renzi barack obama

 

L' ultima assurda teoria è mirata però all' Italia, e ci spinge a raccontare quanto peso abbiano i QAnon italiani. Spoiler: non poco.

La tesi (folle ma non meno pericolosa) che le elezioni che hanno fatto vincere Trump siano state truccate dall' Italia, da un patto tra Obama e Renzi, complici il generale Graziano, l' ex agente Serafini e Leonardo-Finmeccanica, sta circolando molto in Italia perché da noi c' è un terreno favorevole a questo genere di operazioni, sul viscido confine tra mitomania e guerra ibrida.

 

qanon 1

In questi giorni sono stati spinti molto in Italia due hashtag twitter creati per dire che «l' Italia ha rubato le elezioni a Trump»: #italydidit e #contecomeclean, brutto avvertimento a Conte (affinché «confessi», altrimenti i trumpiani, che prima lo sostenevano, lo prenderanno di mira).

 

In Europa, secondo una ricerca di Coda Story, ci sono quattro grandi aree di diffusione degli account coordinati QAnon: la Germania, i Balcani («BalQanon»), l' UK e appunto: l' Italia.

 

qanon 3

A luglio del 2020 una ricerca di Newsguard e dell' Institute for Strategic Dialogue (ISD) ha mostrato che - dopo la chiusura del 93% degli account QAnon su Facebook (meglio tardi che mai) e di una percentuale analoga su twitter - i gruppi erano migrati soprattutto su chat Telegram (e oggi, sul social Parler).

 

Su 70 grandi gruppi legati a QAnon, sette su dieci erano europei. Quello più grosso tedesco, Qglobal-Change, aveva 145mila iscritti.

donald trump e qanon 7

In Italia il report di Newsguard cita come cruciale un sito, La cruna dell' ago, di Cesare Sacchetti (e i suoi account), come uno dei punti di irradiazione di QAnon, in una profonda rete di contatti americani.

 

TRUMP SU PARLER

Su Telegram i due canali italiani più pesanti sono QAnonsItalia, e QAnon Italia Original. Il canale YouTube Qlobal-Change Italia è stato creato nell' ottobre 2019 e ha 23.900 iscritti diretti. Sono nate pagine Facebook come QAnon Italia e The Q Italian Patriot. Su twitter dal 2019-2020 il fenomeno spopola, in Italia, da@QanonItalia a @QAnon_seventeen.

 

donald trump e qanon 2

Il dominio del sito Qanon.it è stato registrato nel febbraio 2020. Giusto o sbagliato che sia, nessuno li chiude, in Italia. Mentre in America li stanno chiudendo pesantemente (ma loro migrano nei social più dark). E sono tutti profondamente coordinati e intrecciati con reti americane. L' intelligence ovviamente li tiene d' occhio.

qanon 1

 

Questi account scrivono cose come: «Bill Gates e l' Oms hanno ucciso più persone con i vaccini di quelle morte a causa delle malattie». «Lo stesso Deep State che ha creato il Virus vuole simulare un attacco alieno, sarà 10 volte peggio dell' 11 settembre».

 

john podesta hillary clinton

Condividono documentari complottisti sul Covid (tipo «Plandemic»). Del resto l' Italia è il Paese in cui questi discorsi sono in Parlamento. In tutti questi anni le reti di propaganda pro M5S e pro Lega sono state profondamente intrecciate a QAnon: nel maggio 2020 la parlamentare ex 5S Sara Cunial tenne in aula un discorso no vax in cui si definiva Bill Gates «un criminale» sui vaccini.

 

C' è un senatore 5S che twitta I Protocolli dei Savi di Sion, il più celebre falso antisemita del Novecento. Persino il presidente Rai voluto da Salvini e 5S, Marcello Foa, twittò un pezzo di Maurizio Blondet che sosteneva di cene sataniche di Hillary Clinton: «Mestruo, sperma, latte di donna. Tutti a cena con John Podesta».

 

I SERVIZI SEGRETI ALZANO L'ALLERTA È CACCIA AI FANATICI SU INTERNET

francesco grignetti per la Stampa

donald trump e qanon 1

 

 Quando il virus della dietrologia statunitense tracima al di là di ogni immaginazione, e si rischia che dalla dimensione virtuale si passi a quella del reale, e lo slogan «Italydidit» (L' ha fatto l' Italia, ndr) che è ormai la bandiera dei cospirazionisti trumpiani in un giorno supera le 31 mila condivisioni, beh, qualcuno da questa sponda dell' Atlantico comincia a preoccuparsi. Così non meraviglia che l' agenzia dei servizi segreti che si occupa dell' estero abbia preso a monitorare ogni profilo, ogni condivisione, ogni rilancio della teoria cospirazionista.

claudio graziano capo di smd

 

Non è sfiorata nemmeno di striscio, l' Aise. Però è ovvio che ci si ponga il problema di questa incredibile massa di fango e d' invenzione che ci investe. Da parte dei dietrologi vengono infatti affastellati nomi illustri, da Matteo Renzi (che annuncia querele) in giù.

 

Prima o poi, qualcuno dei dietrologi arriverà a chiedere conto al governo Conte del perché sia successo tutto questo. E si avrà un bel faticare nel dire che non è vero nulla, che l' azienda di Stato non ha satelliti propri; che il generale Claudio Graziano, già capo di Stato maggiore della Difesa, di sicuro il militare italiano oggi più conosciuto nel mondo, presiede il board dei suoi omologhi europei e non ha alcuna carica nell' azienda; e che mai sarebbe possibile utilizzare un satellite militare italiano per sovvertire il voto americano. È ovvio che il cospirazionista non prenderebbe mai in considerazione una così semplice, prosaica, lineare realtà.

 

donald trump

E quindi all' Aise tengono d' occhio quel che accade sui social. Seguono i flussi. Controllano gli account. Tengono d' occhio le reazioni. Perché il loro mestiere è prevedere i rischi. Il danno reputazione già c' è. E se mai qualche fanatico negli States decidesse poi di passare alle vie di fatto contro i cittadini o contro i simboli dell' Italia?

qanon 2

 

Il satellite italiano Il «grande complotto» passa per Leonardo e per Prisma, un satellite tricolore lanciato nello spazio dall' Agenzia spaziale italiana nel marzo 2019. Eccellenze della nostra tecnologia. I dietrologi pretendono che Leonardo abbia partecipato alla frode elettorale contro Trump, prestando il presunto satellite al complice svizzero.

 

Già perché a elaborare la manomissione dei voti sarebbe poi occorso un algoritmo riconducibile a un' azienda di Stato elvetica. E ci sarebbe pure una manina spagnola.

Ora, a parte il fatto che il tutto suona sempre più come una barzelletta, a Leonardo ovviamente non sono affatto contenti di essere stati infilati in questo minestrone indigesto.

qanon 4

 

Perciò anche loro seguono da vicino la questione. Osservano che per il momento la storia è confinata a un recinto di cospirazionisti che ieri negavano lo sbarco sulla Luna, oggi sono passati alla manipolazione del voto.

 

neuron leonardo

La vera novità, semmai, è che questi deliri trovino spazio nel giro più vicino a Trump. Quel generale Michael Flynn, ad esempio, che è stato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, e però fu cacciato dopo 3 settimane perché aveva mentito al vicepresidente Mike Pence. Ma così va il mondo, da quelle parti.

 

Leonardo non vuole replicare perché sarebbe un boomerang, aiutando la bufala planetaria a fare un passo in più. Però è facile vedere che uno dei capisaldi della teoria è presto smontato: non esistono «torri satellitari» nella piana del Fucino da dove controllare satelliti della Difesa.

 

L' hacker napoletano Epperò c' è un altro elemento che li chiama in causa.

ARTURO D'ELIA

Nel dicembre scorso, la procura di Napoli ha fatto arrestare un ex consulente di Leonardo, tal Arturo D' Elia, un hacker che ha sottratto milioni di files dai computer dell' azienda in una sede di Pomigliano d' Arco. I fatti sono avvenuti tra il 2015 e il 2108 e se ne sa poco. Pare sia una vicenda di spionaggio industriale.

 

D' Elia è sempre in carcere: all' interrogatorio ha ammesso i fatti, ma anche minimizzato. Sennonché circola sui social complottisti un suo presunto «affidavit» per cui sarebbe a conoscenza di scottanti segreti relativi al 2020. Lo presentano come l' uomo dei misteri. Quando alla procura di Napoli hanno scoperto che l' inchiesta era finita in questo tritacarne, è dire poco che ne siano rimasti irritati.

Di sicuro vorranno capire meglio anche loro.

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