volodymyr zelensky vladimir putin crimea

LA CRIMEA È LA LINEA ROSSA DI PUTIN – IL PRESIDENTE UCRAINO, ZELENSKY, RILANCIA L’IPOTESI DI UNA CONTROFFENSIVA PER RIPRENDERE LA PENISOLA ANNESSA DAI RUSSI NEL 2014, CON L’APPOGGIO DEGLI AMERICANI. MA “MAD VLAD” METTE SUBITO LE MANI AVANTI: “È PARTE INTEGRANTE DELLA RUSSIA”. E IN UN’INTERVISTA LO ZAR FRIGNA: “L’OCCIDENTE VUOLE SMEMBRARCI…”

discorso di putin 21 febbraio 2023 1

1. CREMLINO, È IMPOSSIBILE CHE LA CRIMEA TORNI UCRAINA

(ANSA) - Il ritorno della Crimea all'Ucraina "è impossibile" perché è "una parte integrante della Russia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall'agenzia Tass.

 

2. CREMLINO, NON CI SONO CONDIZIONI PER SVILUPPI PACIFICI

(ANSA) - Al momento la Russia non vede le condizioni per uno "sviluppo pacifico" della situazione in Ucraina, per cui l'operazione militare russa continuerà. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall'agenzia Tass.

 

3. CREMLINO, 'SANZIONI ASSURDE PER CARENZA DI OBIETTIVI'

(ANSA) - L'Occidente continuerà ad imporre sanzioni alla Russia "in modo assurdo" perché ormai c'è carenza di obiettivi da colpire. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo l'adozione del decimo pacchetto di sanzioni Ue. "Si vede che c'è una certa carenza degli obiettivi da sanzionare e questo spiega l'inclusione illogica di certi individui e entità legali nella lista", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

 

volodymyr zelensky.

4. PUTIN: L’OVEST VUOLE SMEMBRARCI KIEV E GLI USA «BLINDANO» LA CRIMEA

Estratto dell’articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

A un certo punto, ha fatto il gesto delle virgolette con le dita di entrambe le mani. Assicurano gli esperti che si tratta di una prima volta assoluta. È stato mentre diceva di non poter escludere lo smembramento della Russia anche a livello etnico, che darebbe vita a tanti popoli diversi, come i «Moscoviti» e gli «Uraliani», che l’Occidente collettivo provvederebbe a spartirsi. «Perché l’unico obiettivo è quello di liquidarci».

 

vladimir putin sul ponte di crimea 5 dicembre 2022.

La breve intervista che Putin ha concesso al programma Mosca-Cremlino, sul secondo canale pubblico, è quasi una nota a piè di pagina del discorso pronunciato lo scorso 21 febbraio davanti all’Assemblea federale riunita per l’occasione.

 

«Hanno un obiettivo, smantellare l’ex Unione Sovietica e la sua parte principale, ovvero noi. Poi, forse, ci accetteranno nella cosiddetta famiglia dei popoli civili. Ma solo in pezzi separati. E questo per poterle comandare a piacimento e metterle sotto il loro controllo assoluto. Questo è un piano scritto, del quale eravamo a conoscenza, che non abbiamo mai rivelato solo perché speravamo di costruire relazioni accettabili con l’Occidente. Ma se dovesse avere successo, il nostro popolo, così come lo conosciamo, potrebbe non sopravvivere a una dissoluzione della Federazione russa».

 

carri armati russi lasciano la crimea

[…] Il copione russo da recitare nei prossimi mesi è ormai definito. Intanto, il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price dichiara che gli Usa non riconosceranno mai l’annessione della Crimea fatta nove anni fa dalla Russia. «Fu una chiara violazione del diritto internazionale, della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina». Il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha aggiunto che il destino della penisola deve essere deciso dagli ucraini «con il nostro sostegno». Zelensky fa sapere di non avere dubbi al riguardo. «Ce la riprenderemo».

 

volodymyr zelensky

2 - ZELENSKY RILANCIA SULLA CRIMEA "QUELLA TERRA È LA NOSTRA STORIA" VOLODYMYR ZELENSKY VLADIMIR PUTIN " "

Estratto dell’articolo di Giuseppe Agliastro per “la Stampa”

 

Il governo ucraino ha ribadito di voler riprendere il controllo di tutti i territori occupati, compresa la Crimea. E lo ha fatto, non a caso, nell'anniversario dell'inizio di quel processo che nel 2014 portò all'annessione illegale della penisola da parte del Cremlino. Poi si è detto pronto a lanciare una controffensiva militare in primavera.

 

[…] «L'aggressione russa è iniziata con la Crimea nove anni fa. Una volta tornati in Crimea, riporteremo la pace. Questa è la nostra terra. La nostra gente.

esplosione ponte kerch crimea

La nostra storia. Riporteremo la bandiera ucraina in ogni angolo dell'Ucraina», ha dichiarato Zelensky nel pieno della sanguinosa guerra in Ucraina, ma anche a nove anni dagli scontri tra filorussi e filoucraini davanti al Parlamento crimeano.

 

Poi ha aggiunto una frase in tataro di Crimea: «Q?r?m serbest olacaq». «La Crimea sarà libera». I tatari di Crimea sono stati spesso in prima fila contro l'annessione russa della penisola sul Mar Nero - avvenuta con un'invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento e un referendum alquanto controverso - e in questi anni gli attivisti per la difesa dei diritti umani hanno denunciato violenze e gravissimi soprusi nei confronti di questa importante minoranza etnica.

 

droni ucraini attaccano navi russe in crimea 2

[…] Germania e Usa hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'Ucraina sulla questione della penisola a maggioranza russofona. […] Alcuni osservatori però non sono certi che i Paesi occidentali sosterrebbero un'eventuale operazione militare ucraina in Crimea. Il Guardian sottolinea che molti abitanti filoucraini hanno lasciato la penisola, dove in questi anni si sono trasferiti circa 600.000 russi. […]

Crimeatruppe russe crimea crimea sulla divisa ucrainadroni ucraini attaccano navi russe in crimea 5slogan divisa ucrainascontro tra navi russe e britanniche nel mar neroSoldati russicrimea aeroporto dzhankoi

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…