CYBER-SEX, C’E’ SPERANZA: LA “GUARIGIONE” DI LUCY, OSSESSIONATA DALLE PORNO-CHAT

1 - LA MIA DROGA SI CHIAMA CYBER SEX
Deborah Ameri per "D - la Repubblica delle donne"

A volte trascorreva intere notti sveglia, nuda sotto le lenzuola, ticchettando furiosamente sulla tastiera del suo portatile, offrendo e dandosi piacere, colmando il vuoto che sentiva dentro. Quando il sole sorgeva chiudeva il computer, appena prima che il marito arrivasse con il caffè. Per mesi è stata la vita di Lucy Dent, uno pseudonimo che nasconde l'identità di una produttrice televisiva inglese ossessionata da un nuovo e crescente fenomeno: il cyber sesso.

Lucy ha appena pubblicato in Gran Bretagna, con l'editore Doubleday, un libro in cui racconta la sua vita intossicata dal piacere virtuale, la fine del suo matrimonio e infine il perdono del marito. Si intitola Turned on ("Eccitata"), e ha acceso sui giornali e su blog un dibattito sui confini virtuali della sex addiction.

«Quello di cui ho sofferto è la malattia del ventunesimo secolo. Guardatevi intorno. In treno, in metropolitana, al bar, al parco, tutti fissano lo schermo di un computer o di uno smartphone. Ho scritto questo libro perché so che non sono sola e voglio che tutti quelli che ci sono passati lo capiscano: non siete soli», dice l'autrice.

Tutto comincia cinque anni fa, quando Lucy si trova alla soglia dei 40 anni, senza figli per scelta, licenziata dal lavoro per via della crisi, con un marito che torna a casa sempre più ubriaco. Russa così tanto che Lucy lo manda a dormire nella stanza degli ospiti e lui accetta di buon grado. Così inizia la sua solitudine. «Andrew ed io eravamo diventati come coinquilini. La nostra vita sessuale non esisteva. Io mi annoiavo e così ho cominciato a cercare distrazioni», racconta Dent.

«Con il senno di poi posso dire che vorrei non averlo mai fatto. In poco tempo mi sono trovata dipendente dai flirt e dalle storie online. La spalla virtuale su cui piangere è disponibile 24 ore al giorno. Uno dei miei primi incontri è stato quello con un uomo che mi ha scritto: "Sono piuttosto eccitato, mi andrebbe di masturbarmi. E tu?".

Sono rimasta scioccata dal brivido illecito di piacere che ho provato. Se uno sconosciuto mi avesse detto la stessa cosa in un bar lo avrei schiaffeggiato. Ma sapere che un uomo si stava per masturbare mentre chattava con me mi ha infiammata».

Quel suo primo flirt virtuale si chiamava «The Pseud». Era un medico e comunicava con Lucy tra un appuntamento e l'altro con i suoi pazienti o di notte mentre i rispettivi partner dormivano. «Quando lui non rispondeva subito venivo invasa dal panico. Lo volevo sempre e temevo che potesse incontrare in chat qualcuna che lo intrigasse di più», scrive Lucy.

La relazione finisce quando lei scopre che Pseud era un seduttore seriale e la sua foto appariva su un sito di scambisti: «Pensavo fosse così solo con me, come mi aveva detto. Quando ho visto i suoi post su quel sito mi sono messa a piangere».

Da quel momento comincia a fare sexting, scambiare sms erotici o messaggi in chat, con molti altri sconosciuti. Persino a tavola, durante la cena, con il marito a fianco. «Di solito, dopo uno scambio del genere chiudevo il laptop, mi mettevo comoda sotto le coperte e venivo in 30 secondi», scrive. Poi incontra sul web «Paranoidandroid», un 23enne altrettanto solo e in cerca di compagnia. I due cominciano una relazione virtuale ossessiva, giorno e notte.

Paranoidandroid le scrive cose del genere: «Mi fai battere il cuore più forte, sai Lucy? Quando cominciamo a farlo, subito sento l'eccitazione salire e poi, nel bel mezzo, tu dici qualcosa di meraviglioso e la lussuria si trasforma in qualcosa di diverso, di più profondo». Altre volte era solo sesso: «Adesso ti tocco qui e le mie dita ti sfiorano tutta. Come ti fa sentire?».

«Per quanto suoni ridicolo», ammette Dent, «Potevo davvero sentire le sue mani sulla mia pelle e il mio corpo si eccitava». L'ossessione va avanti finché non si scambiano delle fotografie e infine, inevitabilmente, si incontrano. «Mi sentivo di nuovo una 15enne e per una donna della mia età era come essere salita sulla macchina del tempo», confessa l'autrice. Il tradimento virtuale diventa reale, il marito la scopre e la lascia. E così Lucy cerca l'aiuto di uno psicologo: «Rivolevo mio marito, quello di cui ero innamorata, non quello che era diventato. E io volevo di nuovo essere la donna che lo aveva conquistato».

Andrew, dice, oggi l'ha perdonata ma non del tutto. Oggi stanno incollando i cocci della loro relazione. Lui beve di meno, lei sta lontano dal computer. Hanno iniziato di nuovo a comunicare. Lucy ammette di essersi pentita di non aver avuto figli. «Adesso mi rendo conto che ho evitato la maternità perché non volevo ripensare alla mia infanzia. E ciò mi rattrista. Da bambina non ho avuto molta stabilità e molto affetto», scrive.

«Quando mi sono trovata in una relazione normale, con mio marito, ho cercato di riprodurre lo stesso stato di caos con il quale mi sentivo a mio agio». Oggi Lucy non si considera guarita del tutto, ma sulla strada dell'assoluzione dalle sue colpe. Con questo libro, sostiene, desiderava tirare una riga sul passato. Da oggi per lei c'è un altro futuro.

2 - PER GUARIRE
G.P. per "D - la Repubblica delle donne"

Anche per la cyber sex addiction decidere di curarsi è un passo fondamentale. «La terapia viene poi articolata in tre modalità: contenere il comportamento, porsi dei limiti e riuscire a rispettarli», spiega Emiliano Lambiase, coordinatore dell'Istituto di terapia cognitivo-interpersonale e autore di un capitolo sul cybersesso femminile nel volume Donne che osano troppo (Magi edizioni).

«Quindi si punta alla ricostruzione: di amicizie, relazioni, e tutto ciò che il sesso patologico ha sostituito. Ma altrettanto importante è capire quali sentimenti e quali bisogni sono alla base del comportamento».

Si parte di solito da una terapia individuale, a cui poi si può affiancare un percorso di coppia o di gruppo nel caso si sia raggiunto un certo grado di isolamento e difficoltà a stabilire relazioni». Si può chiedere aiuto all'Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia, airs-online.org); all'Istituto internazionale di sessuologia di Firenze (www.irf-sessuologia.it); alla Federazione italiana di sessuologia scientifica (www.fissonline.it). Anche la Asl Milano 2 offre un numero verde, 800.184909.

 

PORNO INTERNET PORNO E INTERNET PORNO INTERNET PORNO E INTERNET jpegPORNO E INTERNET jpegPORNO E INTERNET jpeg

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”