DAGO, DI PAPI CE NE SONO GIÀ TRE: RATZINGER, BERGOGLIO, IL PAPI DI CASORIA (SCALFARI SAREBBE IL QUARTO)

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Berlusconi: "Forza Italia non è estremista, ho deciso io il ritiro dei ministri e avvertito" Questa è la vera democrazia: decido io ma poi avverto. Marchesi, Terzoli, Vaime, Gino, Michele, potete solo imparare: questo è fine umorismo!! Carlo Adorno

Lettera 2
Di papi ce ne sono già tre, Scalfari sarebbe il quarto: Ratzinger, Bergoglio, il papi di Casoria e Scalfari. PP

Lettera 3
Mitico Dago,
nella voliera del PDL e' stata notata una nuova specie, assieme ai falchi ed alle colombe ora sono presenti anche gli avvoltoi. Pare che sia stato un errore, da pulcini
sembravano colombe ma col tempo si sono rivelati predatori di chi li ha cresciuti.
Stefano55

Lettera 4
Caro Dago, mi pare che la vicenda si possa riepilogare così: Kakà è rotto, Kagawa va verso l'addio (al Manchester United) e Silvio non si sente tanto bene...
Pietro@ereticodarogo

Lettera 5
Ciao Dago, la notizia di oggi è che "chiude" lo Stato Americano, a causa di beghe congressuali di vario genere(pure lì succede) e si mandano a casa immediatamente, con gli scatoloni in mano, alla "Lehman Brothers" ben 800.000 dipendenti statali. Da stamattina niente lavoro e niente stipendio, così si fa, bravo Obama!

Ma ho detto 800.000? Ma allora ecco la vera notizia, nascosta all'interno della notizia: negli USA ci sono "solo" 800.000 dipendenti dello Stato, per oltre 200 milioni di abitanti della maggiore potenza economica e militare mondiale. Mentre nell'italietta de noantri ci sono "Solo" 3 milioni e rotti di impiegati statali. E non se ne manda a casa neppure uno, purtroppo.
Ezzelino da Romano.

Lettera 6
Caro DAGO, si allarga la varietà di pasta italiana. Oggi come primi abbiamo: bucaioli alla crudaiola e oricchioni alle cime di rapa.
Saluti, Labond

Lettera 7
Ciao Dago,
in merito alla querelle Stampa vs. Piazza Pulita mi viene da dire che potrebbero avere ragione entrambi.
La realtà, secondo me incontrovertibile, è che siamo di fronte all'ennesima invasione nella privacy di Berlusconi, al quale è oramai vietato persino farsi una telefonata per i cazzi propri.
Cristiano

Lettera 8
Che tempra, quel Montezemolo lì. Le ha cantate chiare, stamattina ("RadioUno", ore 9,05), era scatenato. Ne avessimo di Uomini come Lui.
Giuseppe Tubi

Lettera 9
Dago l'unico che può spiegarmi sei Tu.
Berlusconi è stato condannato per la pubblicazione dell'intercettazione Fassino sul cui contenuto nessuno è entrato ed anzi il Giudice che ha provato a farlo ne ha avuto infauste conseguenze.

Oggi una sua telefonata privata in cui dice, senza neppure esprimere un biasimo, che qualcuno gli ha riferito di un intervento di Napolitano nelle proprie vicende giudiziarie, viene non solo registrata ma anche mandata in onda in una trasmissione e lui viene addirittura accusato da Corriere e soliti giornali di diffamare il Capo dello Stato.
Ora si può essere berlusconiani o anti oppure diversamente ma la vicenda si commenta da sé come i giornali che mettono questi titoli in prima pagina.
A questo punto il corollario della vicenda è che a nessuno è più garantito il diritto di esprimersi in privato ?
BB

Lettera 10
Berlusconi s'incazza perché gli prospettano il gabbio dove, sfigato com'è, gli intercetterebbero pure le comunicazioni via Radio Bugliolo, e ritira la sua squadra e il pallone proprio mentre Letta è in America che dice meraviglie sul Bel Paese e che quindi s'incazza e per ripicca ti straccia il decreto blocca-IVA; Monti, dormiente da tempo, al solo pensiero di poter rimodulare l'IMU si sveglia e s'incazza con Berlusconi per cercare di fregargli qualche voto oltre a quello dei suoi parenti stretti. E così, grazie alle incazzature e ripicche di questi signori, noi facciamo la fine di Carlo Alberto, che SEMPRE INTU CULU SE LO PIGGHIAVA! Gino Celoria

Lettera 11
Ciao Dago,
se ti può interessante c'era ieri un interessante articolo su questo giornale russo
http://www.pravda.ru/news/economics/30-09-2013/1176195-Tolyattiavtovazdetroit-0/
Togliatti, la città russa, capitale dell'auto, fondata in onore dell'ex segretario del partito comunista italiano Togliatti, rischia di finire peggio di Detroit (e anche di Torino). La Lada rilevata dalla General Motors nel 2002 in pratica non vende. Sono macchine troppo brutte per gli occidentali, troppo care per i cinesi, e poco "fashion" per i russi ricchi, che non le comprano. E questo nonostante l'impegno e gli ingenti aiuti di Stato che il governo russo ha fornito. (questo è quello che c'è scritto nell'articolo anche se non ho trovato una traduzione su un blog o giornale italiano)
Alessandro

Lettera 12
I commenti delle vestali sbadate delle larghe intese fanno restare di stucco. Criticano la messa in onda di una telefonata delirante di Berluconi su Napolitano su La7.
Sono i giornalisti del Fatto e di Piazzapulita ad aver dato la patente di statista con cui fare una "grossa coalizione" a Berlusconi? Sono loro che lo hanno dipinto come un interlocutore istituzionale credibile con cui affrontare la crisi?

Direi proprio di no. A dargli quella patente sono gli stessi Polito, Breda, Calabresi che ora si stracciano le vesti e gridano alla macchinazione contro il Colle. Se la sono cantata e ora se la suonano, guardando il dito (i giornalisti) e non la luna (e cioè il fatto che Berlusconi è in preda a paranoie folli). Un vizio anche troppo diffuso.
cordialità
fd

Lettera 13
Caro Dago,
ricapitolando:
- lo Stato ha bisogno di soldi;
- nessuno vuole prendersi le colpe di nuovi salassi, pena la perdita di voti;
- i conti dello Stato devono quadrare;
- la paura che il M5S faccia il botto è tanta.

Soluzione ?
- il PDL fa la crisi di Governo perché non si tolgono le tasse, e spera di salvare la faccia coi suoi elettori;
- il PD rinfaccia al PDL di aver fatto cadere il Governo, così non si possono fare provvedimenti per togliere le tasse, e così spera anch'esso di salvare la faccia coi propri elettori;
- senza un Governo stabile, automaticamente aumenta l'IVA e si paga l'IMU, così le entrate sono assicurate, i conti tornano e nessuno si prende la colpa.

Effetti collaterali:
- il banana, se si sciolgono le Camere, va alle votazioni anticipate come Senatore e può essere rieletto, blindando la sua posizione personale;
- la Lega torna all'ovile del banana, rifacendo l'alleanza elettorale e tendando di drenare voti a destra, essendo stata all'opposizione;
- la stessa cosa fa SEL, la quale si trova nella stessa situazione della Lega però a sinistra.

Signori, questo è un capolavoro, altro che storie...
Adesso dipende se gli "Itagliani" si fanno ancora incantare da questi professionisti delle tre carte...
Recondite Armonie

Lettera 14
Caro Dago, in merito alla telefonata diffusa nella trasmissione di Formigli su LA7, dovrebbe essere abbastanza semplice verificare se la sentenza della Cassazione, relativa al maxi risarcimento Mediaset-CIR, il 27-giugno scorso era giá pronta ed in seguito modificata in senso peggiorativo per Berlusconi.
Basterebbero due controlli. Il primo è abbastanza semplice , si tratta di verificare la corrispondenza delle date sui documenti accessori delle attivitá della sezione di Cassazione. Il secondo, chiedere a Veronica se ha rilasciato qualche consulenza.
Max

Lettera 15
Caro Dago,
ti prego di ignorare Scalfari, almeno Dagospia ci eviti di sentirne parlare. Primo perché porta rogna alla Nazione. Secondo, perché da quando viene preso sul serio da quel tanghèro (nota l'accento) di Bergoglio anche Napolitano e Draghi lo hanno reinserito nella "classe dirigente".

Oh, questo nel 1962 -da socialista- a forza di azionare la macchina del fango contro le imprese elettriche private, le fece nazionalizzare e confluire nell'ENEL. Poi quando -30 anni dopo- dal Britannia diedero il contrordine, non mosse un dito contro la privatizzazione e il sacco dell'Italia.

Basta Scalfari che è milionario, vecchio e non ha nulla da perdere, mentro nei che si spera di campare un po' più di lui, ravanare please, abbiamo tutto da perdere se viene preso sul serio. Ah, basta anche dare retta ai gazzettieri che prendono ordini dalla piccola isola oltre la Manica - ancora impauriti da Ponte dei Frati Neri.
Mandarino
(La Cina è vicina)

Lettera 16
Signori di Dagospia, Barilla aveva detto le cose che sente, come decine di milioni di italiani: è stato massacrato sull'altare del dio denaro e del dio dell'ipocrisia, e ha dovuto chiedere scusa. Povero lui, che pena, e poveri noi che dovremo subire le persecuzioni di questa lobby di sodomiti, ora e in futuro.

Evviva invece Putin che, anche se lui personalmente è tutt'altro che uno stinco di santo, però sa capire la sensibilità religiosa e morale del popolo russo, martoriato per decenni dal comunismo (quello che da noi ha per eredi i nostri Berlinguer, Veltroni, Bersani e via ridendo) e giustamente l'asseconda e fa leggi in linea con la tradizione e l'ortodossia russa contro la propaganda pro-gay che in Occidente è qualcosa di nefasto e pericolosissimo.

Così dovrebbe fare qualsiasi politico serio: seguire almeno la volontà del suo popolo e non quella imposta dall'esterno come fa l'Europa da decenni. Oggi la Russia è l'unico faro, l'unica diga contro il materialismo ateo, la massoneria e l'ebraismo furbo e rapace delle multinazionali: non è certo il paradiso in terra, ma i tempi sono questi e per un paradosso della storia (e la mano della Provvidenza) la Russia segue ancora Cristo e i suoi precetti.

La stampa mondiale e italiota in particolare ha fatto strame dei discorsi recenti di Putin (presente Prodi) e ha presentato unicamente la battuta che ha fatto sul caso di Berlusconi. Una stampa italiota che con la politica nazionale realizza pienamente un'unione ...contronatura!
Luciano

 

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