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DAGOREPORT: PD, PARTITO DISTOPICO – L’INTERVISTA DI FRANCESCHINI SU “REPUBBLICA” SI PUÒ SINTETIZZARE COSÌ: IO CI SONO. E’ INUTILE CERCARE IL FEDERATORE, L’ULIVO NON TORNA, E NON ROMPETE LE PALLE ALLA MIA “CREATURA”, ELLY SCHLEIN, “SALDA E VINCENTE” AL COMANDO DEL PARTITO – AMORALE DELLA FAVA: “SU-DARIO” NON MOLLA IL RUOLO DI GRAN BURATTINAIO E DAVANTI AI MAL DI PANZA INTERNI, CHE HANNO DATO VITA AI DUE RECENTI CONVEGNI, SI FA INTERVISTARE PER RIBADIRE AI COLLEGHI DI PARTITO CHE DEVONO SEMPRE FARE I CONTI CON LUI. E LA MELONI GODE…

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FRANCESCHINI: L'ULIVO NON TORNA, LA DESTRA LA BATTIAMO MARCIANDO DIVISI. E\' SUFFICIENTE STRINGERE UN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DAGOREPORT

dario franceschini foto di bacco (2)

L’intervista di ieri di Dario Franceschini su “Repubblica” si può sintetizzare così: Io ci sono. E’ inutile cercare il federatore di un nuovo centro, l’Ulivo di Prodi non torna, e non rompete le palle alla mia “creatura”, Elly Schlein, “salda e vincente” al comando del partito.

 

Come vincere? L’ex democristiano che dette vita alla corrente Area Dem la fa facile: partiti di opposizione vadano al voto ognuno per conto proprio col sistema proporzionale mentre con il maggioritario che assegna un terzo dei seggi con i collegi uninominali occorre stringere un accordo. Cosa per nulla facile con i vari partiti dell’opposizione che bisticciano su tutto.

 

DARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN

Affossata la nascita della corrente catto-dem (non si è fatto fare nessuna domanda sul rinnovato attivismo di Prodi), il demiurgo che abbandonando l’altra corrente di ex democristi, Base Riformista, oggi allo sbando, innalzò la signorina con tre passaporti e una fidanzata al vertice del Pd, consiglia a Calenda e Renzi di essere generosi, spogliandosi della loro leadership in Azione e Italia Viva, fondendo i due partitini nati a destra dei dem.

 

CONTE FRANCESCHINI 3

E se poi volete un partito di centro, c’è solo Forza Italia: “Se Berlusconi fosse rimasto in vita, non avrebbe accettato a lungo di stare in un centrodestra guidato dalla destra estrema.

 

Sia chiaro, però, il mio non è un appello a Forza Italia, perché penso che non si muoverà da dov’è. Sbagliando, perché con una legge tutta proporzionale sarebbe arbitra dei governi per i prossimi vent’anni”.

 

Amorale della favola: Su-Dario non molla il ruolo di gran burattinaio e davanti ai mal di panza interni che hanno dato vita ai due recenti convegni, si fa intervistare per ribadire ai colleghi di partito, impegnatissimi a dare una svolta al Pd, che devono sempre fare i conti con lui. E la Meloni gode…

 

DARIO FRANCESCHINI INTERVISTATO SU REPUBBLICA

L’idea di Franceschini scuote il Pd I 5S: sì al confronto

Estratto dell’articolo di Gab.Cer. e Gio.Vi. per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/politica/2025/01/25/news/elezioni_divisi_franceschini_pd_5s-423960081/

 

[…]  Dario Franceschini con un’intervista a Repubblica scuote il suo mondo di centrosinistra tagliando a zero ogni ipotesi di campo largo e ampia coalizione prima delle elezioni politiche, ed eliminando decenni di impostazione ulivista e prodiana. […]

 

Parole che dividono, sollevano dubbi, vengono vissute con stupore da tutti quei dem che, come la segretaria Elly Schlein, si professano testardamente unitari. «Volpone... », commenta il leader di Italia viva Matteo Renzi aggiungendo che Franceschini «dice una cosa oggettivante intelligente: se Forza Italia accettasse di avere il sistema proporzionale, cioè cancellare quella parte della legge elettorale che prevede il premio alla coalizione, governerebbe per anni perché si entrerebbe in un sistema in cui si creerebbero le maggioranze in Parlamento».

 

gentiloni franceschini

Proprio il partito dell’ex premier è quello su cui M5s ha posto un veto quando si è trattato di allearsi alle elezioni regionali. Ed è difficile che cambi idea in vista delle politiche. Tanto è vero che per i 5stelle, quanto detto dall’ex- ministro del governo Conte II è «senza dubbio una linea assolutamente compatibile anche con quanto emerso da Nova», dall’assemblea costituente che ha proposto di essere progressisti indipendenti. Sarebbe insomma una linea su cui ci si può confrontare e su cui si può lavorare.

 

Franceschini […] raccoglie il plauso dei suoi, come la responsabile giustizia del Pd Debora Serracchiani che invita tutti a non «costruire alleanze a tavolino»  […]. […]

 

[…] Angelo Bonelli, deputato di Avs […]: «Per marciare divisi serve un proporzionale puro. Possiamo anche proporlo, ma la destra di Meloni lo vuole? Non credo. Il rischio è che restiamo divisi anche dopo le elezioni».

 

franceschini renzi

Bocciatura condivisa pure dai parlamentari Pd di rito gentiloniano. «Marciare divisi non è mai stata una ricetta per battere la destra, che da 30 anni corre unita», taglia corto Lia Quartapelle. Critica anche Marianna Madia: «L’Ulivo prima e il Pd poi sono nati per combattere — unendo culture di ispirazione diversa — la crisi della democrazia, oggi amplificata dal trionfo di Trump, e modernizzare il Paese. Franceschini invece dice che bisogna tornare indietro. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Schlein». […]

massimo d alema giuseppe conte goffredo bettini dario franceschini 2

piercarlo padoan dario franceschini stefano patuanelli massimo d alema dario franceschini foto di bacconicola zingaretti dario franceschini gianfranco fini pierferdinando casini foto di bacco (1)michela di biase dario franceschini foto di bacco

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