RESA DEI CONTI IN CASA CONI - PER EVITARE CHE LE 28 MEDAGLIE DI LONDRA SIANO IL CANTO DEL CIGNO PER L’ITALIA DELLO SPORT, BISOGNA RIPARTIRE DA ZERO, E IN FRETTA - L’ATLETICA È DA RICOSTRUIRE, IL NUOTO È STATO UN BUCO NELL’ACQUA - L’ALLENATORE DELLA PELLEGRINI FA IL MEA CULPA E QUELLO DEL CANOTTAGGIO È STATO CACCIATO - PETRUCCI VUOLE PROCEDERE ALLA SCELTA DEL NUOVO PRESIDENTE DEL CONI: PER LA POLTRONA SONO IN GARA PAGNOZZI (FAVORITO) E MALAGÒ…

Fabio Monti per "Corriere della Sera"

Lo dicono le medaglie (28, otto d'oro, nove d'argento e undici di bronzo): l'Italia è nel G8 dello sport in un'edizione dei Giochi che ha segnato l'uscita della Russia dalle migliori tre, sorpassata dalla Gran Bretagna (65 podi). Il rischio è che le 28 medaglie rappresentino l'arrivo e non la partenza. Il Coni ha annunciato per metà settembre un conclave tecnico-scientifico, per programmare Rio 2016.

Petrucci ha ribadito la necessità di rinnovare i vertici delle federazioni entro dicembre, per procedere alla scelta del n. 1 del Coni, in anticipo di tre mesi sulla scadenza naturale (30 giugno 2013), per non perdere tempo. Per la presidenza corrono in due (per ora): Raffaele Pagnozzi, segretario dal 1993, rappresenta la continuità rispetto a Petrucci; Giovanni Malagò insiste sulla necessità di rinnovare struttura e metodi di lavoro, con ingresso degli sponsor. Pagnozzi parte in vantaggio: il cambio ai vertici della federazioni non supererà quota 10 e non è scontato che i nuovi votino per Malagò.

Le medaglie londinesi hanno confermato che l'Italia è un Paese di storiche tradizioni, che vive su alcune certezze: la scherma, riserva di podi da sempre e il tiro (a segno, a volo e con l'arco). Hanno ripreso quota pallanuoto (argento) e pallavolo (bronzo). L'Olimpiade ha confermato le difficoltà di atletica (un bronzo con Donato), senza punte (Di Martino k.o.; Howe da ricostruire; Schwazer espulso dai Giochi) e il nuoto (solo il bronzo della Grimaldi nel fondo). Franco Arese ha confermato la volontà di ricandidarsi per il terzo mandato: «Se non sarò eletto, pazienza. Non ne ho mai fatto una questione personale, ma ho la coscienza a posto».

Sta nascendo via internet l'idea di un'alternativa, ma il problema è che l'atletica italiana, schiacciata da una concorrenza planetaria, va completamente ristrutturata: è venuto il momento di puntare senza paura sui giovani (Greco nel triplo, Bencosme nei 400 hs, la Trost nell'alto) e su chi è un esempio (Donato, che oggi compie 36 anni), ma anche di riprendere il controllo delle situazioni. Un caso Schwazer non deve più accadere. È venuto il momento di chiudere con le vecchie rendite di posizione, le situazioni parastatali di chi vive nei club militari, la partecipazione olimpica o mondiale come traguardo e non come obiettivo minimo, la stagione affrontata senza un obiettivo concreto, tecnici che allenano per corrispondenza.

Il nuoto in vasca senza medaglie ha acceso l'ira prima del presidente Barelli (sarà rieletto senza problemi) e poi quella di Claudio Rossetto, l'allenatore di Pellegrini e co. che sul settimanale Chi si è autoaccusato: «Merito un'insufficienza piena. Ho le mie colpe. Ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Ho sottovalutato la situazione. Pensavo che tanti campioni avrebbero potuto convivere. Invece non è stato così. L'Italia del nuoto è una squadra vecchia. La stessa Federica è già una di lunga esperienza. Ora bisogna ricominciare. Magnini è stato sciocco e sprovveduto. Ha sbagliato a sparare a zero contro di me, subito dopo una gara andata male».

Aprire il dopo Pellegrini non sarà facile, anche se i giovani rampanti non mancano: c'è Scozzoli, che pure ha deluso nella rana, c'è soprattutto Paltrinieri (quinto nei 1.500), che guida il mezzofondo (con Detti).

Ma c'è anche chi ha anticipato la resa dei conti: è saltato il c.t. del canottaggio (Giuseppe De Capua), perché non lo sopportava più nessuno degli atleti e l'argento del due di coppia non poteva bastare. L'Olimpiade brucia: i quattro anni che portano a Rio diranno se l'Italia ha la forza per rinnovarsi, cambiare, recuperare spazio negli sport più duri. I primi segnali non sono incoraggianti e non solo perché stanno per saltare i distacchi dei tecnici, che dovranno tornare a insegnare a scuola o perché non è tempo di chiedere più soldi allo Stato. Aguzzare l'ingegno e triplicare l'impegno: ma bisogna vedere chi ha voglia di farlo.

 

MALAGO PETRUCCI PAGNOZZI LONDRA LITALIA BATTE LUNGHERIA NEL TORNEO OLIMPICO DI PALLANUOTO jpegLONDRA 2012 - L'ITALIA BATTE GLI USA NEI QUARTI DI FINALE DELA TORNEO DI PALLAVOLO schwazerSCHWAZERLA NAZIONALE MASCHILE DI FIORETTO ORO A LONDRA 2012Petrucci Napolitano Vezzali Pagnozzi Foto Mezzelani Forzano GMT

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