luciano violante alessandro giuli pietrangelo buttafuoco

DAJE CON “L'EGGEMONIA GUTTURALE”! - I GURU DELLA DESTRA, ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO, ORMAI SONO RIDOTTI A GOMMISTI DELLA MACCHINA GUIDATA DA LUCIANO VIOLANTE. IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE LEONARDO, CHE EDITA LA RIVISTA “CIVILTÀ DELLE MACCHINE”, PUNTA AL COLLE PIÙ ALTO, CON I “FRATELLI D’ITALIA” A FARE LA CLAQUE – IL DIBATTITO PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LO STUDIOLO DELL’EX PRESIDENTE DELLA CAMERA A VIA GRAZIOLI – “IL FOGLIO”: “LA FONDAZIONE LEONARDO È UN LAB, DIREBBE MELONI, CHE CHE SI CANDIDA A DIVENTARE QUELLO CHE IL MULINO È STATO PER PRODI…”

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

GIORGIA MELONI LUCIANO VIOLANTE

[…] La civiltà di Meloni è oggi la Civiltà delle macchine. La partecipazione della premier all’AI Safety summit di Londra racconta l’ultimo spericolato amore della destra. Sta emergendo una “destra in Tesla” che parla d’intelligenza artificiale, algoretica, metaverso e che la sera sul comodino sfoglia una rivista e un libro.

 

La rivista è Civiltà della Macchine, e la edita la Fondazione Leonardo, presieduta da Luciano Violante, mentre il libro è Il mondo in sintesi di Cosimo Accoto. Esiste un lab, direbbe Meloni, una fondazione che si candida a diventare quello che il Mulino, a Bologna, è stato per Prodi.

 

fondazione leonardo

La sede è a Via del Plebiscito 102, Palazzo Grazioli. Era la casa di Berlusconi. Qui, la sera, si sfasciavano i governi. […] E’ lo studiolo di Violante, il “cosacco” per Meloni, il sinistro-destro, che ora si occupa di spazio insieme a Pietrangelo Buttafuoco, designato alla guida della Biennale di Venezia.

 

La rivista è diretta da Marco Ferrante e a dirla tutta è sempre stata ritenuta la casina di campagna della sinistra colta. Hanno lavorato qui Antonio Funiciello, la nipote di Giorgio Napolitano. Oggi collaborano Stefano Bartezzaghi, Marco Belpoliti di Repubblica e Nadia Terranova della Stampa. La sera […] c’è chi vede entrare anche Roberto Cingolani, “quella gran testa di Cingolani”, diceva Mario Draghi, che lo volle ministro della Transizione ecologica, adesso ad di Leonardo.

 

civilta delle macchine

[…] basta scorrere l’indice per trovare gli ultimi argomenti della premier, vale a dire le possibili discriminazioni dell’intelligenza artificiale, la banda larga nello spazio, la space economy. A sentire Giordano Bruno Guerri, storico, il maestro della bella biografia (Malaparte, Bottai) non si può parlare di “scappatella” ideologica.

 

Meloni si occupa di IA “perchè gli uomini intelligenti si interessano di tecnologia a differenza degli ottusi che la scansano. L’IA sarà la grande questione del nostro tempo, più dei conflitti bellici”.

LUCIANO VIOLANTE GIORGIA MELONI

 

Era il 21 settembre […] quando Meloni, all’Onu, […] Per la prima volta introduce nel suo discorso di governo “l’algoretica”. Sarebbe l’etica applicata agli algoritmi. Ci sono echi di Pasolini, Pound, intuizioni di Violante e poi ci sono gli articoli di un manipolo di scienziati che Violante-Ferrante-Buttafuoco hanno scoperto prima dell’esplosione dell’IA come tema.

 

[…] C’è insomma di tutto: l’umanesimo, i byte, i libri di Asimov, l’IA che, ha spiegato Meloni, a Londra, “può generare meccanismi decisionali opachi, intrusioni nella nostra vita privata", fino ad arrivare “ad atti criminali”.

[…] La sinistra in questo dibattito risulta assente, la destra, compreso Salvini, fa invece a gara per conversare con Musk, il nuovo Leonardo per alcuni, un bulletto, un nuovo oligarca, secondo l’Ft.

 

PIETRANGELO BUTTAFUOCO - FONDAZIONE LEONARDO

Si è fatto ricevere da Meloni, ma Meloni ha incontrato a Chigi, era il 5 settembre, anche Reid Hoffman, il fondatore di Linkedin, sempre per discutere di IA. L’Italia ci organizzerà perfino un G7, in Puglia, a Borgo Egnazia. Al governo, la competenza, per quanto riguarda l’IA, è del ministro Urso che però è troppo preso dai carrelli tricolori (litiga con Butti, il sottosegretario che vorrebbe più spazio).

 

A Palazzo Grazioli, Violante li rimpiazza entrambi. Poche settimane fa ha organizzato un incontro con Leon Panetta, ex direttore della Cia, intervistato da Monica Maggioni perché, come sempre accade, i pensatoi sono in realtà autostrade. Dove portano non si sa, ma valgono il pedaggio. Collabora con Civiltà delle Macchine anche la giornalista Rai, Barbara Carfagna, la prima a scommettere sull’intelligenza artificiale tanto da farne trasmissioni, così come […] Roberto Battiston, ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana.

 

alessandro giuli

In mezzo ci sta sempre Violante che quando ha bisogno di fare le cose in grande, eventi, chiama Alessandro Giuli, presidente del Maxxi. Questa estate, al Meeting di Rimini, Violante si è messo a parlare pure di web 3.0. Nel comitato scientifico della Fondazione Leonardo siede Alberto Castelvecchi, che si è inventato la casa editrice Castelvecchi, esperto di difesa. Dato che Violante è vitruviano basta che allunghi le braccia e arriva anche ad Anna Finocchiaro e all’associazione Italia decide, […] promossa, tra gli altri, dall’impareggiabile Giuliano Amato che qualche titolo per presiedere la Commissione Algoritmi ce l’ha, anche solo per incrocio. Insomma, il meccanico è Violante, Buttafuoco e Giuli sono i gommisti. E’ la destra in Tesla.

pietrangelo buttafuoco alessandro giulialessandro giuli IL CONSIGLIORI - VIGNETTA BY MACONDO civilta delle macchine

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’