SIAMO TUTTI PUTTANI! DE GREGORIO CHIEDE IL PATTEGGIAMENTO, ALTRA TEGOLA PER BERLUSCONI

1. COMPRAVENDITA SENATORI:DE GREGORIO CHIEDE PATTEGGIARE
(Ansa) - L'ex senatore Sergio De Gregorio ha chiesto di patteggiare la pena nel corso dell'udienza preliminare per la vicenda della compravendita dei senatori. De Gregorio, assistito dall'avv. Carlo Fabbozzo, ha concordato con la Procura un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa.

2. CONCLUSA UDIENZA, SI RIPRENDE 19/7
(Ansa) - Si è conclusa, dopo circa quattro ore, l'udienza preliminare relativa al procedimento sulla presunta compravendita dei senatori. La prossima udienza si terrà il 19 luglio.

In quella occasione, il Gup Amelia Primavera, si pronuncerà sulle richieste avanzate dai legali della difesa, i quali ritengono che la competenza territoriale sia del Tribunale di Roma e che sia dichiarato il "non luogo a procedere" in base alla norma costituzionale sull'insindacabilità del voto dei parlamentari. Il riferimento al passaggio dell'ex senatore Sergio De Gregorio allo schieramento di Centrodestra.


3. COMPRAVENDITA SENATORI, NUOVE CARTE DEI PM "VOLEVANO PREMIARE LAVITOLA CON UN SEGGIO"
Dario Del Porto per "la Repubblica"

Una foto di qualche anno fa li ritrae sorridenti sul palco di una manifestazione politica, le mani strette in pugno. Ma secondo la Procura di Napoli, a tenere uniti Silvio Berlusconi e Sergio De Gregorio era un «patto criminale» sancito durante la legislatura 2006-2008, quando l'allora senatore eletto con l'Idv cambiò casacca facendo vacillare la fragile maggioranza che sosteneva il governo Prodi.

Per quella manovra, denominata Operazione Libertà, il Cavaliere rischia adesso un nuovo processo, a soli tre giorni dalla condanna a 7 anni incassata a Milano per il caso Ruby e mentre a Roma si apre l'ultimo atto capitolo della vicenda giudiziaria legata al Lodo Mondadori, con la Cassazione chiamata a decidere sulla condanna in secondo grado della Fininvest a risarcire 564 milioni alla Cir della famiglia De Benedetti.

L'udienza preliminare che comincia oggi a Napoli, davanti al giudice Amelia Primavera, vede l'ex premier imputato di corruzione insieme a De Gregorio, che ha confessato di aver ricevuto tre milioni di euro, due dei quali in contanti, per «sabotare » l'esecutivo di centrosinistra, e all'ex direttore dell'Avanti! Valter Lavitola, che avrebbe fatto da mediatore dell'accordo.

A marzo il gip aveva respinto la richiesta di rito immediato. Ora i pm chiedono il rinvio a giudizio e hanno depositato nuovi atti. Come un verbale dove l'ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, sentito come testimone, racconta che Berlusconi gli chiese di ricompensare Lavitola con una candidatura alle Europee, poi saltata per l'ostilità del partito campano.

«Berlusconi - si legge - era grato a Lavitola per il fatto che si era prodigato all'epoca del governo Prodi e della sua crisi per quella che fu chiamata Operazione libertà, e cioè il traghettamento di alcuni parlamentari dal centrosinistra verso il centrodestra». Attualmente Lavitola, che è assistito dall'avvocato Gaetano Balice, è agli arresti domiciliari per i fondi all'Avanti!. Ha lasciato gli arresti domiciliari dopo tre mesi invece De Gregorio, difeso dall'avvocato Carlo Fabbozzo.

L'ex senatore sta scrivendo un libro sulla Operazione libertà e ha inviato una lettera per chiedere scusa a Prodi. In un altro verbale depositato ieri, l'imprenditore Bernardo Martano, nel frattempo coinvolto in un'inchiesta per bancarotta a Milano, riferisce di un colloquio nel quale De Gregorio, con un «sorriso sornione e beffardo», gli avrebbe parlato così del Cavaliere: «Mi disse quasi testualmente: "Berlusconi ha pesantemente finanziato il mio movimento politico. E comunque è la persona più ricattabile d'Italia. Lo considero la mia assicurazione, nel senso che in futuro, se le cose mi dovessero andare male, non mi potrà mai dire di no».

Quasi certamente Berlusconi non sarà in aula. Lo rappresenteranno gli avvocati Niccolò Ghedini e Michele Cerabona. A sostenere l'accusa ci saranno i pm Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio, che hanno affiancato nelle indagini i pm Henry John Woodcock, Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio. Tre giorni dopo Ruby, un'altra partita giudiziaria si apre per il Cavaliere.

 

SILVIO BERLUSCONI E SERGIO DE GREGORIO BERLUSCONI A SAN GREGORIO ARMENOSERGIO DE GREGORIO SILVIO BERLUSCONI lavitola treno viaggio HENRY JOHN WOODCOCK

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